Per le aziende · Operations e produzione

Direttori di stabilimento, responsabili di produzione, manutenzione, industrializzazione e pianificazione. Le persone che fanno uscire il prodotto nei tempi promessi, con quello che hanno.

Oltre 20 anni
di ricerca e selezione, con oltre 800 aziende servite
500.000
profili nel database, costruito una ricerca alla volta
10 giorni
il tempo medio con cui presentiamo i primi candidati
Italia ed estero
lavoriamo su tutto il territorio nazionale

Perché un direttore di stabilimento non si valuta sul curriculum

Le competenze tecniche di chi guida uno stabilimento si assomigliano molto da un curriculum all’altro. Quello che cambia davvero è il contesto in cui una persona ha imparato a decidere: un impianto continuo con tre turni non ha niente a che vedere con una produzione a commessa dove ogni pezzo è diverso, e chi è cresciuto in un reparto molto automatizzato spesso non sa cosa fare quando il collo di bottiglia sono le persone e non le macchine.

C’è poi il fattore che più di tutti fa fallire un inserimento in produzione, e non compare in nessuna scheda: il rapporto con i capireparto e con i capiturno. In molti stabilimenti italiani il potere reale sta lì, in persone che ci sono da vent’anni e che sanno far funzionare le cose fuori dalle procedure. Un direttore che arriva e cambia tutto in tre mesi si brucia, uno che non cambia niente non serve a nulla. Sappiamo che è l’equilibrio più difficile da valutare in un colloquio, e su questo insistiamo più che sul resto.

Infine i numeri. Chi ha guidato davvero una produzione conosce a memoria i suoi indicatori: efficienza degli impianti, scarti, fermi, puntualità di consegna, costo per unità. Chi ha solo presidiato un ruolo li cerca. È una differenza che emerge nei primi dieci minuti di conversazione.

Il mercato oggi

67,5%
la difficoltà di reperimento nella metallurgia e nei prodotti in metallo, il valore più alto tra tutti i comparti industriali
Bollettino Excelsior, Unioncamere, ottobre 2025
71,9%
la difficoltà di reperimento sugli operai manutentori meccanici, la figura che oggi blocca più linee di quanto non facciano i guasti
Bollettino Excelsior, Unioncamere, ottobre 2025
59,2%
la difficoltà di reperimento sui tecnici dei processi produttivi, contro una media del 46,8 per cento su tutte le professioni
Bollettino Excelsior, Unioncamere, ottobre 2025

Fonte dei dati: bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La difficoltà di reperimento è la quota di assunzioni programmate che le imprese dichiarano di fatica a coprire.

I profili che selezioniamo

Dentro uno stabilimento convivono mestieri che si somigliano solo da fuori. Chi conduce la produzione, chi la migliora e chi la tiene in piedi ragionano in modo diverso e vanno cercati in bacini diversi. Questi sono i ruoli su cui lavoriamo più spesso.

Direzione operations e stabilimento
Direttore operationsDirettore di stabilimentoPlant managerSite managerResponsabile di produzioneProduction managerDirettore industrialeResponsabile di più siti produttivi
Conduzione dei reparti
Capo repartoResponsabile di lineaCapo turnoSupervisore di produzioneResponsabile assemblaggioResponsabile lavorazioni meccanicheResponsabile confezionamento
Industrializzazione, metodi e miglioramento continuo
Responsabile ingegneria di processoProcess engineerResponsabile industrializzazioneLean manufacturing engineerContinuous improvement managerResponsabile metodi e tempiResponsabile efficienza produttivaResponsabile automazione di processo
Manutenzione e servizi tecnici
Responsabile manutenzioneMaintenance managerResponsabile manutenzione meccanicaResponsabile manutenzione elettricaIngegnere di manutenzioneResponsabile affidabilità degli impiantiResponsabile servizi tecnici e utilities
Pianificazione e logistica di stabilimento
Responsabile pianificazione della produzioneProduction plannerMaterial plannerResponsabile logistica di stabilimentoResponsabile magazzinoResponsabile spedizioniResponsabile flussi interni

Come valutiamo un profilo di produzione

Sei cose che chiediamo a chiunque, prima di guardare il titolo di studio. Servono a capire in che stabilimento quella persona è stata davvero.

Che tipo di produzioneContinua o a lotti, a magazzino o a commessa, alto volume o alta varietà. Sono organizzazioni diverse e il passaggio dall’una all’altra riesce solo a chi lo ha già fatto una volta.
Quante persone e con che contrattoDiretti, indiretti, somministrati, appalti. Chi ha gestito trecento persone su tre turni con una quota alta di interinali ha imparato cose che non si imparano altrove.
Gli indicatori a memoriaEfficienza degli impianti, scarti, fermi macchina, puntualità di consegna, costo per unità prodotta. Chiediamo i valori di partenza e quelli di arrivo, e cosa è stato fatto in mezzo.
Il rapporto con capireparto e sindacatoCome sono state introdotte le modifiche in reparto, chi è stato coinvolto e in che ordine. Chiediamo un caso in cui il cambiamento è stato rifiutato, e cosa hanno fatto dopo.
Cosa hanno cambiato con le loro maniUn layout rifatto, una linea riavviata, un turno riorganizzato, un fornitore critico sostituito. Le risposte generiche su lean e miglioramento continuo qui si riconoscono subito.
La disponibilità reale a stare in repartoAlcune posizioni richiedono presenza sui turni e reperibilità. Lo verifichiamo prima, entrando nel dettaglio, perché è il motivo più frequente di ripensamento dopo la firma.

Dove si blocca una ricerca in produzione

Quattro motivi ricorrenti per cui una posizione in stabilimento resta aperta per mesi.

Territorio

Lo stabilimento è dove è

Queste figure non lavorano da remoto e raramente si spostano di regione per una posizione non direttiva. Il bacino reale è molto più stretto di quello che sembra, e se non lo si guarda in faccia dall’inizio la ricerca si allunga senza motivo.

Passaggio

Il predecessore che resta in azienda

Capita spesso che chi lasciava il ruolo resti come consulente o passi a un’altra funzione. Se non è chiaro chi decide dal primo giorno, il nuovo arrivato non riesce a incidere e se ne va entro l’anno.

Turni

La presenza richiesta non detta fino in fondo

Reperibilità, avviamenti il lunedì alle sei, fermate programmate ad agosto. Sono cose che vanno dette al primo colloquio e non alla firma, altrimenti i candidati migliori si ritirano nell’ultimo passaggio.

Profilo

Si cerca chi migliora e si assume chi mantiene

Molte aziende chiedono una persona che porti efficienza, poi in fase di scelta preferiscono il profilo più rassicurante, quello che conosce già tutto e non muove niente. Se l’obiettivo è cambiare qualcosa, va detto e sostenuto fino in fondo.

Cosa vi consegniamo

Il modo di lavorare è lo stesso su tutte le ricerche, con qualche accorgimento in più sulla verifica della disponibilità reale.

Una prima rosa in dieci giorniDall’affidamento dell’incarico presentiamo i primi profili in media entro dieci giorni lavorativi, con una scheda per ciascuno e non solo il curriculum.
Una valutazione scrittaPer ogni candidato mettiamo per iscritto che tipo di produzione ha gestito, con quanti riporti, quali indicatori, punti di forza e limiti dichiarati, motivazione al cambiamento e aspettativa economica.
Una lettura del bacino realeQuante persone corrispondono davvero al profilo entro una distanza percorribile ogni giorno, a che condizioni si spostano e cosa va cambiato nella proposta se il numero è troppo basso.
La verifica della disponibilitàTurni, reperibilità, trasferte, distanza da casa. Le affrontiamo al primo colloquio e le riportiamo per iscritto, perché sono la prima causa di rinuncia dopo la firma.
La verifica delle referenzePrima dell’inserimento sentiamo chi ha lavorato con la persona, con il suo consenso, e vi riportiamo cosa è emerso.
Il seguito dell’inserimentoRestiamo in contatto con l’azienda e con la persona nei primi mesi. In produzione i problemi si vedono nelle prime settimane, e in quel momento si risolvono ancora.

Tempi, rosa e garanzia

10 giorni
il tempo medio con cui presentiamo i primi profili dall’affidamento
3 mesi
di garanzia sull’inserimento: se il rapporto si interrompe entro novanta giorni riprendiamo la ricerca senza un nuovo compenso

Sulle direzioni di stabilimento e sulle posizioni in aree a bassa densità industriale i tempi si allungano: lo indichiamo prima di partire, con una stima realistica condivisa fin dall’inizio.

Case history

Operations e produzione

Direttore di stabilimento

Azienda metalmeccanica, circa 180 dipendenti, due turni, Nord Est

La situazione. Lo stabilimento consegnava in ritardo da oltre un anno e la proprietà passava metà della settimana in reparto a tamponare. Il ruolo era scoperto da otto mesi e le candidature arrivate venivano tutte da grandi gruppi molto strutturati, dove ognuno ha una funzione che lo supporta.

Cosa abbiamo fatto. Prima di scrivere il profilo abbiamo passato mezza giornata in stabilimento. È emerso che il ritardo non nasceva in produzione ma nella pianificazione, rifatta ogni settimana a mano su un foglio di calcolo. Il profilo è stato ricentrato su chi aveva già messo ordine in una programmazione, in aziende della stessa dimensione, escludendo chi veniva solo da contesti con una funzione dedicata. A ogni candidato in rosa è stato chiesto cosa avrebbe fatto nei primi novanta giorni, con vincoli reali e senza investimenti.

Com’è andata. La puntualità di consegna è risalita entro il secondo trimestre senza acquistare macchine nuove. Il titolare è tornato a occuparsi di clienti e sviluppo.

51persone mappate
26colloqui
4presentate
7 settimanedall’incarico alla firma

Domande frequenti

Il nostro stabilimento è in una zona poco servita. È un problema?

È un fattore, non un ostacolo insuperabile. Cambia il modo di cercare: si allarga il raggio, si valuta chi è originario della zona e oggi lavora altrove, e si mette in conto un tempo più lungo o una proposta che tenga conto dello spostamento. Vi diciamo prima di partire quante persone ci sono davvero entro una distanza percorribile ogni giorno.

Meglio una persona del nostro settore o di un settore diverso?

Conta più il tipo di produzione del settore merceologico. Chi ha gestito una produzione a commessa nel metalmeccanico si adatta bene a un’altra produzione a commessa, anche in un comparto diverso, mentre fatica in un impianto a ciclo continuo dello stesso settore. Ragioniamo su questo, non sull’etichetta.

Cerchiamo qualcuno che introduca il lean. Da dove si parte?

Dal chiarire quanto l’azienda è disposta a cambiare. Le persone che sanno davvero fare miglioramento continuo si riconoscono perché chiedono chi le sosterrà quando il reparto si opporrà. Se la risposta non è convincente non accettano, e questo va preparato prima dei colloqui.

Lavorate anche su capireparto e capiturno?

Sì. Selezioniamo tutta la linea gerarchica di uno stabilimento, dal direttore al capo turno, fino ai responsabili di manutenzione e magazzino. Cambia il modo di cercare, non il metodo.

Quanto tempo serve per chiudere una ricerca di questo tipo?

Presentiamo i primi profili in media entro dieci giorni lavorativi. Dalla presentazione alla firma passano di solito da quattro a otto settimane, con tempi più lunghi sulle direzioni di stabilimento, dove i preavvisi sono lunghi e la decisione coinvolge la proprietà.

Possiamo fare la ricerca senza che si sappia in reparto?

Sì, ed è frequente quando la posizione è ancora occupata. Non pubblichiamo annunci e contattiamo i candidati uno per uno. Concordiamo con voi chi in azienda è al corrente e come gestire il passaggio, che in produzione è particolarmente delicato.

Come funziona la garanzia?

Su ogni inserimento c’è una garanzia di tre mesi. Se il rapporto si interrompe entro i primi novanta giorni riprendiamo la ricerca senza un nuovo compenso.

Posizioni aperte in produzione e operations

Queste sono le ricerche in area produzione e operations che stiamo seguendo in questo momento. Se una vi somiglia, candidatevi direttamente.

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Le richieste vengono assegnate al consulente competente. Il riscontro arriva entro un giorno lavorativo.

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