Per le aziende · Qualità, sicurezza e regolatorio

Responsabili qualità, HSE manager, RSPP, affari regolatori e auditor. Funzioni che finché tutto va bene sembrano un costo, e il giorno del problema decidono se l’azienda regge.

Oltre 20 anni
di ricerca e selezione, con oltre 800 aziende servite
500.000
profili nel database, costruito una ricerca alla volta
10 giorni
il tempo medio con cui presentiamo i primi candidati
Italia ed estero
lavoriamo su tutto il territorio nazionale

Perché su questi ruoli conta più il carattere della certificazione

Un responsabile qualità o un HSE manager passa metà del suo tempo a chiedere alle persone di fare cose che rallentano il lavoro. Se non è credibile in reparto viene aggirato con gentilezza, e l’azienda si ritrova con un sistema perfetto sulla carta e diverso nella realtà. È il motivo per cui questa è la funzione in cui il curriculum inganna di più: le certificazioni si elencano facilmente, l’autorevolezza no.

La seconda cosa che guardiamo è da dove viene la persona. Chi ha lavorato in una multinazionale con procedure già scritte e un ente di gruppo alle spalle fa un mestiere diverso da chi ha costruito un sistema da zero in una PMI, dove bisogna anche convincere la proprietà a spendere. Sono due percorsi entrambi validi che però non si sostituiscono a vicenda.

C’è infine un tema che le aziende sottovalutano: questa funzione, per fare bene il suo lavoro, deve poter dire di no a una spedizione o fermare una linea. Se non ha quel potere, o se lo ha solo formalmente, i candidati bravi lo capiscono al secondo colloquio e si ritirano. Lo chiariamo prima di partire.

Il mercato oggi

597.710
le denunce di infortunio sul lavoro presentate in Italia nel 2025, in aumento dell’1,4 per cento sull’anno precedente
Inail, open data, dati 2025
1.093
le denunce di infortunio con esito mortale nello stesso anno, sostanzialmente stabili rispetto al 2024
Inail, open data, dati 2025
+11,3%
l’aumento delle denunce di malattia professionale, arrivate a 98.463 nel 2025
Inail, open data, dati 2025

Fonte dei dati: Inail, open data sull’andamento infortunistico, dati riferiti all’anno 2025. Sono denunce presentate, non casi accertati.

I profili che selezioniamo

Qualità, sicurezza e regolatorio stanno spesso sotto la stessa direzione ma richiedono competenze diverse, e in aziende sopra una certa dimensione sono funzioni separate. Questi sono i ruoli su cui lavoriamo più spesso.

Direzione qualità e sistemi di gestione
Direttore qualitàResponsabile qualitàQuality managerResponsabile assicurazione qualitàResponsabile sistemi di gestione integratiResponsabile qualità di gruppoResponsabile miglioramento della qualità
Qualità di prodotto e di processo
Quality engineerResponsabile controllo qualitàResponsabile collaudoSupplier quality engineerResponsabile qualità fornitoriResponsabile metrologia e laboratorioResponsabile non conformità e reclami
Sicurezza, ambiente ed energia
HSE managerResponsabile sicurezzaHSE engineerResponsabile servizio prevenzione e protezioneResponsabile ambienteEnergy managerResponsabile sostenibilità e rendicontazione
Affari regolatori e conformità di prodotto
Regulatory affairs managerSpecialista affari regolatoriResponsabile conformità di prodottoResponsabile marcatura CEResponsabile pratiche autorizzativeResponsabile documentazione tecnica
Audit, certificazioni e qualifiche
Lead auditor sistemi di gestioneResponsabile audit interniResponsabile certificazioniResponsabile qualifica processi specialiResponsabile validazioniResponsabile gestione documentale qualità

Come valutiamo un profilo qualità o HSE

Sei cose che chiediamo a chiunque, prima di guardare l’elenco delle norme conosciute.

Costruito o ereditatoChiediamo se il sistema c’era già o se lo hanno messo in piedi loro. Sono due mestieri diversi e la maggior parte delle aziende che ci chiamano ha bisogno del primo tipo, non del secondo.
Quante volte hanno fermato qualcosaUna spedizione bloccata, un lotto respinto, una linea fermata. Chiediamo un caso concreto e come è finita con la direzione. È la domanda che divide di più i candidati.
Gli audit visti da dentroQuali enti, quali esiti, quante non conformità maggiori e come sono state chiuse. Chi ha gestito davvero un audit ne parla nel dettaglio, chi ha solo assistito no.
Il rapporto con la produzioneCome hanno fatto accettare una procedura nuova in reparto. Se la risposta è che l’hanno imposta dall’alto, di solito quel sistema non ha retto.
Le norme che servono a voiVerifichiamo l’esperienza reale sulle norme che vi riguardano, e non l’elenco generico sul curriculum. Su settori regolamentati entriamo nel merito delle procedure applicate.
La disponibilità a stare in repartoQuesta funzione non si fa dalla scrivania. Verifichiamo quanto tempo la persona passava davvero in produzione o in cantiere, perché da lì dipende quasi tutto il resto.

Dove si blocca una ricerca in questo ambito

Quattro motivi ricorrenti per cui una posizione in qualità o sicurezza resta aperta per mesi.

Autorità

Un ruolo senza il potere di fermare

Se la qualità risponde alla produzione e non alla direzione, il candidato capisce che in caso di conflitto perderà. È la prima cosa che i profili bravi chiedono e il primo motivo per cui rinunciano.

Perimetro

Tre funzioni in una persona sola

Qualità, sicurezza e ambiente insieme si tengono fino a una certa dimensione. Oltre, si cerca una persona che non esiste, oppure si accetta che una delle tre resti scoperta. Meglio deciderlo prima.

Certificazioni

Si cercano titoli invece che persone

Molte richieste elencano sei norme e tre abilitazioni. Così si escludono candidati capaci che quelle norme le imparerebbero in tre mesi, e si assumono profili che hanno i titoli ma non l’autorevolezza in reparto.

Retribuzione

Un ruolo strategico pagato come amministrativo

Su queste posizioni la retribuzione è spesso ferma a quando la funzione era un adempimento. Il mercato si è mosso, soprattutto su HSE e regolatorio, e lo diciamo prima di partire.

Cosa vi consegniamo

Il modo di lavorare è lo stesso su tutte le ricerche, con qualche verifica in più sulle norme che vi riguardano.

Una prima rosa in dieci giorniDall’affidamento dell’incarico presentiamo i primi profili in media entro dieci giorni lavorativi, con una scheda per ciascuno e non solo il curriculum.
Una valutazione scrittaPer ogni candidato mettiamo per iscritto quali sistemi ha costruito o gestito, quali audit ha affrontato, punti di forza e limiti dichiarati, motivazione al cambiamento e aspettativa economica.
La verifica sulle norme realiNon ci fermiamo all’elenco sul curriculum: entriamo nel merito delle norme che riguardano la vostra azienda e vi riportiamo il livello effettivo.
Una lettura del mercatoQuante persone corrispondono davvero al profilo nell’area indicata, a che condizioni si spostano e cosa va cambiato nella proposta se il numero è troppo basso.
La verifica delle referenzePrima dell’inserimento sentiamo chi ha lavorato con la persona, con il suo consenso, e vi riportiamo cosa è emerso.
Il seguito dell’inserimentoRestiamo in contatto con l’azienda e con la persona nei primi mesi, che di solito coincidono con il primo audit affrontato insieme.

Tempi, rosa e garanzia

10 giorni
il tempo medio con cui presentiamo i primi profili dall’affidamento
3 mesi
di garanzia sull’inserimento: se il rapporto si interrompe entro novanta giorni riprendiamo la ricerca senza un nuovo compenso

Sui profili regolatori dei settori regolamentati e sulle direzioni qualità i tempi si allungano: lo indichiamo prima di partire, con una stima realistica condivisa fin dall’inizio.

Case history

Qualità e sicurezza

Responsabile qualità e sistemi di gestione

Azienda di componentistica, circa 220 dipendenti, due siti, Nord Italia

La situazione. Un cliente importante aveva chiuso un audit con due non conformità maggiori e minacciava di sospendere le forniture. In azienda la qualità era gestita da una persona che rispondeva al responsabile di produzione, quindi a chi aveva interesse a non fermare nulla.

Cosa abbiamo fatto. Prima ancora di cercare abbiamo detto alla proprietà che il problema non era la persona ma il riporto gerarchico: finché la qualità dipende dalla produzione, nessun candidato serio accetta. La direzione ha accettato di far rispondere il ruolo direttamente a sé. La ricerca è stata fatta tra chi aveva già chiuso non conformità maggiori con clienti esigenti, e a ogni candidato in rosa è stato chiesto di raccontare una volta in cui aveva bloccato una spedizione e cosa era successo dopo.

Com’è andata. Le due non conformità sono state chiuse entro la scadenza concordata con il cliente, che ha confermato le forniture. L’anno successivo l’audit si è chiuso senza rilievi maggiori.

37persone mappate
20colloqui
3presentate
6 settimanedall’incarico alla firma

Domande frequenti

Possiamo far seguire qualità, sicurezza e ambiente alla stessa persona?

Fino a un centinaio di dipendenti e in contesti non particolarmente rischiosi sì, ed è anzi la soluzione più sensata. Sopra quella soglia, o dove ci sono processi pericolosi o settori regolamentati, si finisce per cercare una persona che non esiste. In quel caso conviene decidere quale delle tre è la priorità e affiancare un supporto esterno sulle altre.

A chi dovrebbe rispondere la qualità?

Alla direzione, non alla produzione. È l’unico modo perché la funzione possa fermare qualcosa quando serve, ed è anche la prima domanda che vi farà qualsiasi candidato preparato. Dove il riporto è alla produzione la selezione diventa molto più difficile.

Serve per forza una persona con le certificazioni da auditor?

Dipende dal ruolo. Per chi deve condurre audit interni sì. Per un responsabile qualità contano di più l’esperienza sul campo e la capacità di farsi ascoltare in reparto: le abilitazioni si prendono in pochi mesi, l’autorevolezza no.

Lavorate anche su profili regolatori di settori regolamentati?

Sì, in particolare nel chimico e farmaceutico, nel medicale e nell’alimentare. Sono ricerche più lunghe perché il bacino è ristretto e le persone si muovono poco, e ve lo diciamo prima di partire con una stima realistica.

Come valutate se una persona è credibile in produzione?

Con casi concreti. Chiediamo come hanno fatto accettare una procedura nuova, cosa hanno fatto quando è stata aggirata, e chi li ha sostenuti. Le risposte generiche su cultura della qualità e coinvolgimento si riconoscono subito.

Quanto tempo serve per chiudere una ricerca di questo tipo?

Presentiamo i primi profili in media entro dieci giorni lavorativi. Dalla presentazione alla firma passano di solito da quattro a otto settimane, con tempi più lunghi sui profili regolatori e sulle direzioni qualità.

Come funziona la garanzia?

Su ogni inserimento c’è una garanzia di tre mesi. Se il rapporto si interrompe entro i primi novanta giorni riprendiamo la ricerca senza un nuovo compenso.

Posizioni aperte in qualità e sicurezza

Queste sono le ricerche in area qualità, sicurezza e regolatorio che stiamo seguendo in questo momento. Se una vi somiglia, candidatevi direttamente.

Vedi tutte le posizioni aperte

Parliamo della vostra ricerca

Descriveteci la posizione da coprire e il contesto in cui la persona lavorerà.

Le richieste vengono assegnate al consulente competente. Il riscontro arriva entro un giorno lavorativo.

Richiedi informazioni

Adami & Associati è iscritta all'Albo delle Agenzie per il Lavoro, Sezione IV, autorizzazione del Ministero del Lavoro protocollo 13/I/0003334.

Adami & Associati · Head hunter · Milano

Hai bisogno di noi?

Per una ricerca di personale o per il proprio percorso professionale. Il riscontro arriva entro un giorno lavorativo.

Richiedi informazioni

Stai cercando lavoro o vuoi crescere? Vai ai servizi per i candidati

Vuoi far crescere il tuo profilo professionale?

Scrivici cosa stai cercando, ti proponiamo il percorso adatto con il preventivo. Ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.

Parliamone

Sei un'azienda e cerchi personale? Vai alla ricerca e selezione