Per le aziende · Acquisti e supply chain
Direttori acquisti, buyer, supply chain manager, pianificazione, magazzino e trasporti. La funzione che dopo gli ultimi anni non è più un ufficio che compra, ma il posto dove si decide se l’azienda consegna.
Perché oggi si cerca un profilo diverso da cinque anni fa
Per molto tempo il buon responsabile acquisti era quello che spuntava il prezzo migliore. Poi sono arrivati anni in cui il problema non era pagare meno ma ricevere il materiale, e le aziende hanno scoperto che risparmiare il tre per cento su un componente vale poco se la linea si ferma due settimane. Il profilo che serve oggi è diverso: qualcuno che sappia valutare un fornitore anche per quanto è affidabile, che tenga aperta una seconda fonte, e che sappia dire alla direzione quanto costa davvero la scelta più economica.
La seconda cosa che cambia tutto è dove sta la persona nell’organizzazione. Un buyer che risponde all’amministrazione fa un mestiere, uno che risponde alle operations ne fa un altro, e uno che risponde direttamente alla direzione generale ne fa un terzo. Prima di scrivere il profilo chiediamo sempre l’organigramma, perché da quello dipende il tipo di candidato che va cercato e la retribuzione realistica.
Infine c’è una parte che non compare quasi mai nelle descrizioni delle posizioni e che nei fatti occupa metà del tempo: tenere insieme produzione, commerciale e fornitori quando le date non tornano. È una competenza relazionale e la valutiamo con casi concreti, non con domande generiche.
Il mercato oggi
Fonte dei dati: Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, previsioni dei fabbisogni occupazionali a medio termine. Il fabbisogno è la somma tra posti di nuova creazione e sostituzione delle uscite.
I profili che selezioniamo
Acquisti, pianificazione e logistica sono tre mestieri che in azienda spesso stanno sotto la stessa direzione ma richiedono persone diverse. Questi sono i ruoli su cui lavoriamo più spesso.
Come valutiamo un profilo acquisti e supply chain
Sei cose che chiediamo a chiunque, prima di guardare il percorso di studi.
Dove si blocca una ricerca in questo ambito
Quattro motivi ricorrenti per cui una posizione negli acquisti o nella supply chain resta aperta per mesi.
Non è chiaro a chi risponde
Acquisti sotto amministrazione, sotto operations o in staff alla direzione sono tre lavori diversi. Se non è deciso prima, i candidati capiscono che l’azienda non ha ancora scelto e i migliori si fermano.
Si cerca un responsabile e si offre un esecutore
Molte aziende chiedono qualcuno che rinegozi il parco fornitori, poi si scopre che i fornitori storici li tiene la proprietà e non si toccano. È legittimo, ma va detto: cambia il profilo e cambia la retribuzione.
L’inglese dichiarato e quello reale
Su questi ruoli l’inglese si usa tutti i giorni con fornitori esteri. Lo verifichiamo in colloquio, non lo diamo per buono dal curriculum, perché è il punto in cui più spesso la rosa si assottiglia all’improvviso.
Un bacino più stretto di quello che sembra
Il magazzino e lo stabilimento sono dove sono, e queste figure raramente si spostano di regione. Vi diciamo prima quante persone ci sono davvero entro una distanza percorribile ogni giorno.
Cosa vi consegniamo
Il modo di lavorare è lo stesso su tutte le ricerche.
Tempi, rosa e garanzia
Sulle direzioni acquisti e supply chain i tempi si allungano, anche per i preavvisi più lunghi: lo indichiamo prima di partire, con una stima realistica condivisa fin dall’inizio.
Case history
Responsabile acquisti
La situazione. Gli acquisti erano gestiti dal titolare insieme a un impiegato che emetteva gli ordini. Dopo due anni di ritardi di fornitura la produzione si fermava a intermittenza e i clienti avevano iniziato a chiedere penali. Serviva una figura vera, ma le candidature arrivate venivano da grandi gruppi con procedure che in azienda non esistevano.
Cosa abbiamo fatto. Abbiamo chiarito con la proprietà una cosa scomoda prima di partire: quali fornitori erano davvero negoziabili e quali no. Su otto fornitori critici, tre erano intoccabili per ragioni di rapporto personale. Il profilo è stato costruito su quel perimetro reale, cercando chi aveva già lavorato in aziende dove il titolare resta coinvolto negli acquisti. A ogni candidato abbiamo chiesto come avrebbe aperto una seconda fonte su un componente critico senza rompere con il fornitore storico.
Com’è andata. Su cinque componenti critici è stata qualificata una seconda fonte entro il primo anno. Le fermate per mancanza di materiale si sono ridotte in modo sensibile già dal secondo semestre.
Domande frequenti
Cerchiamo un buyer o un supply chain manager? Non ci è chiaro.
Dipende da cosa vi fa male. Se il problema è il costo di acquisto e il rapporto con i fornitori, serve un profilo acquisti. Se il problema è consegnare in tempo, e quindi pianificazione, scorte e coordinamento tra produzione e commerciale, serve un profilo supply chain. Sono due mestieri diversi e nel primo incontro aiutiamo a capire quale dei due state cercando.
Meglio qualcuno del nostro settore?
Conta di più il tipo di acquisto. Chi ha comprato componenti a disegno si muove bene in un altro settore che compra componenti a disegno, mentre fatica dove si comprano materie prime quotate. Ragioniamo su questo prima che sul comparto.
I nostri fornitori storici li tiene il titolare. È un problema?
No, se lo si dice. È una situazione normale nelle aziende familiari. Diventa un problema solo quando si cerca una persona promettendole autonomia che poi non avrà: quella persona se ne va entro un anno. Definiamo insieme il perimetro reale prima di partire.
Serve davvero l’inglese?
Su quasi tutti questi ruoli sì, e a un livello operativo, non scolastico. Lo verifichiamo direttamente in colloquio e ve lo riportiamo per iscritto, perché è il punto in cui più spesso una rosa si assottiglia all’ultimo momento.
Lavorate anche su ruoli operativi, come un responsabile di magazzino?
Sì. Selezioniamo tutta la funzione, dal direttore acquisti al responsabile di deposito, dal demand planner al responsabile trasporti. Cambia il modo di cercare, non il metodo.
Quanto tempo serve per chiudere una ricerca di questo tipo?
Presentiamo i primi profili in media entro dieci giorni lavorativi. Dalla presentazione alla firma passano di solito da quattro a otto settimane, con tempi più lunghi sulle posizioni di direzione.
Come funziona la garanzia?
Su ogni inserimento c’è una garanzia di tre mesi. Se il rapporto si interrompe entro i primi novanta giorni riprendiamo la ricerca senza un nuovo compenso.
Posizioni aperte in acquisti e supply chain
Queste sono le ricerche in area acquisti, logistica e supply chain che stiamo seguendo in questo momento. Se una vi somiglia, candidatevi direttamente.
Parliamo della vostra ricerca
Descriveteci la posizione da coprire e il contesto in cui la persona lavorerà.
Le richieste vengono assegnate al consulente competente. Il riscontro arriva entro un giorno lavorativo.
Richiedi informazioniAdami & Associati è iscritta all'Albo delle Agenzie per il Lavoro, Sezione IV, autorizzazione del Ministero del Lavoro protocollo 13/I/0003334.
Approfondimenti su acquisti e supply chain
Analisi e approfondimenti pubblicati sull’Osservatorio Adami & Associati.

