Alcune settimane fa la community degli sviluppatori è stata scossa dalle dichiarazioni del CEO di NVIDIA, Jensen Huang, secondo il quale in futuro non ci sarà molto spazio per i programmatori: in effetti è probabile che l’era degli agenti di intelligenza artificiale in grado di assolvere a una parte notevole dell’attività dei programmatori non sia molto lontana. Ci sono però due certezze: quel giorno deve ancora arrivare, e sarà sempre fondamentale poter contare su professionisti umani, preparati e aggiornati per scrivere codice. Di più: selezionare un Software Engineer e developer è spesso tutt’altro che facile.

Stando a un recente report della Camera di commercio di Milano, attualmente circa il 78% delle posizioni nel campo dell’ingegneria elettronica e informatica rimane infatti scoperto. Più in generale, la ricerca e la selezione dei candidati risulta complessa in tutto quello che concerne ingegneria, matematica e informatica. A dare una forte spinta alla ricerca di programmatori informatici e di professionisti IT in Italia è stata la forte accelerazione della digitalizzazione conosciuta con la pandemia: se è vero che non si è più all’apice della ricerca, è altrettanto vero che i talenti informatici sono ancora ricercatissimi dagli head hunter.

Vediamo quindi una guida pratica per selezionare un Software Engineer in grado di soddisfare le esigenze della tua azienda.

Chi è e cosa fa il Software Engineer

Iniziamo con lo spiegare chi è cosa fa il Software Engineer. Si tratta di una figura centrale nel mondo dell’informatica, chiamata a progettare, sviluppare, testare e mantenere software di alta qualità, rispondendo a specifiche esigenze tecniche e funzionali.

A differenza di un semplice programmatore, il Software Engineer adotta un approccio più strutturato e ingegneristico allo sviluppo, considerando aspetti quali l’architettura del sistema, la scalabilità, la sicurezza e la manutenzione a lungo termine del codice creato.

Questa figura lavora spesso in team multidisciplinari, collaborando con analisti, designer, project manager e altri sviluppatori, analizzando le necessità individuate – dall’azienda, dai clienti, dagli utenti – per fornire delle soluzioni software affidabili ed efficienti.

Il lavoro del Software Engineer non si esaurisce con la scrittura del codice: questo professionista entra infatti in gioco prima, partecipando attivamente alla definizione delle specifiche tecniche e alla scelta delle tecnologie da usare; e continua a mettere a disposizione competenze e esperienza anche al termine dello sviluppo, con il miglioramento continuo del prodotto.

Come meglio si vedrà nei prossimi paragrafi, in cui spiegheremo come selezionare un Software Engineer, questo professionista deve possedere competenze tecniche avanzate, ma anche determinate soft skill, come capacità di problem solving, comunicazione e lavoro di squadra.

La differenza con il Developer

In un mondo sempre più digitale, il contributo dei programmatori è essenziale per creare strumenti innovativi che supportano aziende, istituzioni e utenti finali. Chi desidera selezionare un Software Engineer per la propria azienda deve però conoscere bene quale differenza esiste tra questi professionisti e gli altri profili IT deputati alla scrittura di codice.

selezionare un Software Engineer: consigli per l'aziendaSpesso, per esempio, Software Engineer e Software Developer vengono impiegati come sinonimi, pur indicando nei fatti dei ruoli differenti. Il primo è per l’appunto un ingegnere, il secondo uno sviluppatore. Ecco che allora il Developer deve essere inteso come il costruttore del software, il tecnico che scrive del codice efficiente, funzionale, sfruttando al meglio le potenzialità dei diversi linguaggi di programmazione, delle librerie a disposizione e via dicendo.

Chi, in base a un’attenta analisi delle proprie esigenze, si appresta a selezionare un Software Engineer cerca invece qualcos’altro: non il costruttore, quanto invece l’architetto, il progettista, ovvero un professionista in grado di fornire una visione più ampia del programma che si intende realizzare. Ecco che allora al Software Engineer si domanda anche la capacità di esaminare in modo oggettivo fattori ulteriori, assicurandosi non solo di scrivere il più efficiente dei codici, ma anche il più sicuro, il più scalabile, il più facile da mantenere.

In entrambi i casi, quindi, l’attività chiave è lo sviluppo del software; mutano però le prospettive e i livelli di astrazione. Ne consegue quindi che, all’interno di un medesimo progetto, ci si può tranquillamente trovare a selezionare un Software Engineer e uno o più Developer, con diversi gradi di responsabilità.

Prima di procedere con questa guida che spiega come selezionare un Software Engineer vale inoltre chiarire il fatto che, tendenzialmente, non esistono reali differenze tra programmatori e sviluppatori, nella consapevolezza che il termine sviluppatore deriva dall’inglese Developer, che indica per l’appunto un programmatore.

Lo stipendio medio dell’ingegnere del software

Per selezionare un Software Engineer, al di là della necessaria conoscenza delle più importanti skill per il ruolo – sulle quali torneremo tra poco – è fondamentale sapere quali sono attualmente le retribuzioni per gli ingegneri del software: questo permetterà di effettuare delle proposte efficaci ed eque, incrementando le possibilità di attirare e trattenere i talenti IT.

Ebbene, in Italia lo stipendio medio di un Software Engineer è di 35.000 euro, pur sottolineando il fatto che la retribuzione può cambiare in modo significativo in base agli anni di esperienza. Nel caso di una figura junior si potrà considerare una retribuzione di circa 25.000 euro, laddove un professionista con una lunga esperienza potrà aspirare a uno stipendio superiore ai 40.000 euro annui.

Vediamo ora quali competenze premiare nel selezionare un Software Engineer per la propria azienda.

Selezionare un Software Engineer: le soft skill più importanti

Ancor prima di vedere le competenze tecniche considerate basilari per selezionare un Software Engineer, desideriamo elencare le soft skill che dovrebbero essere presenti, per sottolineare quanto sia importante prestare la dovuta attenzione anche alle competenze trasversali. Un vero talento, per poter lavorare in modo efficace in team e affrontare le sfide quotidiane dello sviluppo software deve infatti vantare delle precise abilità relazionali e comportamentali:

  • Comunicazione efficace: saper esprimere chiaramente idee, problemi e soluzioni è essenziale, sia nei confronti dei colleghi tecnici che nei confronti di figure non tecniche, come potrebbero essere manager, commerciali, dirigenti o clienti;
  • Teamwork: il lavoro di squadra è alla base di ogni progetto software. Collaborare, condividere conoscenze e supportare gli altri membri del team è cruciale per raggiungere gli obiettivi comuni, e per questo nel selezionare un Software Engineer è fondamentale premiare la capacità di lavorare in squadra;
  • Pensiero critico: nel mondo dello sviluppo software gli ostacoli – di tipo tecnico e non solo – sono all’ordine del giorno; la capacità di analizzare situazioni complesse, valutare alternative e prendere decisioni consapevoli aiuta a risolvere problemi in modo logico ed efficiente;
  • Focus sull’obiettivo: in generale, nel campo della programmazione, la selezione del personale deve essere sempre fatta riconoscendo grande importanza alla capacità di focalizzarsi sul fine reale dell’attività di sviluppo; questo garantisce di selezionare e inserire in squadra professionisti disposti a superare, quando necessario, le divisioni tradizionali;
  • Gestione del tempo: un buon Software Engineer deve essere in grado di organizzare le attività e di dare priorità alle urgenze, puntando a rispettare le scadenze, senza creare ritardi ed evitando conseguenze negative come lavori frettolosi e carichi eccessivi di stress.
  • Adattabilità: il mondo della tecnologia evolve rapidamente. Essere flessibili e pronti ad apprendere nuove tecnologie o metodologie è fondamentale, e per questo nel selezionare un Software Engineer è bene testare non solo la disponibilità all’aggiornamento, ma anche la curiosità e la passione per l’attività di programmazione.
  • Lateral thinking: come si è visto sopra nello spiegare le differenze tra Software Developer ed Engineer, quest’ultimo è chiamato a guardare il prodotto con una visione più ampia; si capisce dunque quanto risulti vantaggioso selezionare dei professionisti in grado di cambiare i punti di vista, per trovare sempre le soluzioni più adatte, senza fossilizzarsi su metodi noti o sempre sui medesimi strumenti;

Selezionare un Software Engineer: le hard skills più importanti

Selezionare un Software Engineer vuol dire inevitabilmente verificare la presenza di solide hard skill, ovvero di competenze tecniche specifiche che i professionisti IT fanno proprie durante il loro percorso formativo e professionale. Vale infatti la pena ricordare che tipicamente l’ingegnere del software vanta una laurea in ingegneria informatica o in informatica, e che risulta premiante aver seguito dei corsi specifici su singoli linguaggi di programmazione.

Detto questo, ecco le principali competenze per progettare, sviluppare e mantenere sistemi software efficaci e scalabili:

  • Conoscenza dei linguaggi di programmazione: selezionare un Software Engineer significa scegliere dei professionisti che padroneggiano alla perfezione linguaggi come Java, Python, C++, JavaScript, Ruby o altri; è necessario conoscere i progetti ai quali il programmatore dovrà lavorare per capire quali linguaggi dovranno essere centrali nella ricerca;
  • Strutture dati e algoritmi: un ingegnere del software deve comprendere come organizzare ed elaborare i dati in modo efficiente, il che è essenziale per scrivere dei codici performanti e per risolvere problemi complessi.
  • Gestione dei database: uno sviluppatore di questo tipo deve saper utilizzare database relazionali (come MySQL, PostgreSQL) e non relazionali (come MongoDB), hard skills cruciali per la gestione di molti progetti.
  • Metodologie di sviluppo: il Software Engineer deve conoscere le più importanti metodologie di sviluppo (Agile, DevOps), così come deve avere familiarità con design pattern e pratiche di testing.

Il supporto dell’head hunter specializzato in selezione di personale IT

Arrivati a questo punto dovrebbe risultare ovvio: per essere efficienti nel selezionare un Software Engineer, e quindi per scegliere un professionista con le giuste soft skills e con le richieste hard skill, in modo da poter contribuire attivamente al successo dell’azienda e da ridurre al minimo le probabilità di andare incontro a dimissioni precoci, è fondamentale avere piena conoscenza non solo delle tecniche di ricerca e di selezione, ma anche del mondo IT.

I nostri head hunter specializzati nella ricerca e selezione di personale informatico si muovono quotidianamente nel settore IT, hanno imparato le sfide che vengono affrontate quotidianamente dalle imprese di questo settore, conoscono i trend del momento così come le esigenze delle imprese, e ancora, parlano il medesimo linguaggio dei professionisti IT.

Vuoi un supporto professionale e specializzato per selezionare un Software Engineer, o forse un IT manager, un sistemista o un Cyber security analyst? Contattaci: i nostri cacciatori di teste sono pronti a selezionare i migliori talenti per la tua azienda.

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