Come trovare i talenti necessari per far crescere la propria azienda? Come assicurarsi le competenze fondamentali per restare al passo con i tempi, senza farsele invece rubare dai competitors, guadagnando così dei concreti vantaggi? Selezionare e sfruttare al meglio i canali di recruiting può fare la differenza. In questo periodo storico le imprese si trovano ad affrontare sfide difficoltose: il continuo processo di trasformazione digitale, la necessità di rendersi più sostenibili, le criticità nel trovare e trattenere personale qualificato.

L’ultimo Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, riporta infatti che a ottobre 2025 “le imprese segnalano difficoltà di reperimento per più di 243mila lavoratori ricercati (il 46,8% del totale), soprattutto per mancanza di candidati (29,7%) o preparazione inadeguata (13,3%)”. Di fronte a questa crescente difficoltà nell’individuare dei candidati in linea con le proprie necessità, investire sui più efficaci canali di recruiting è una necessità non più posticipabile: ecco quali sono le opzioni a disposizione delle imprese.

I migliori canali di recruiting per la tua azienda

Se da una parte chi è alla ricerca di lavoro deve selezionare i migliori strumenti per entrare in contatto con le aziende, le imprese devono fare la loro parte per facilitare quest’incontro, selezionando i canali di recruiting più proficui. Ecco quali sono nel concreto le possibilità:

  1. I portali di annunci online

Tra i principali e più ovvi canali di recruiting online per imprese di qualsiasi dimensione e di qualunque settore ci sono ovviamente i siti web dedicati alla pubblicazione di annunci di lavoro. Qui c’è l’imbarazzo della scelta, tra portali nazionali e internazionali, spaziando da Indeed a Monster, per arrivare ai siti delle agenzie del lavoro pubbliche e locali.

Di certo questa rappresenta la più immediata, nonché una delle più semplici. Non bisogna però trascurare il fatto che, come altri canali di recruiting, anche i siti di annunci di lavoro presentano delle criticità e degli svantaggi.

Per prima cosa è sempre bene sottolineare che la creazione dell’annuncio di lavoro non deve mai essere presa alla leggera, e che prima di scrivere questo testo è necessario analizzare con cura – coinvolgendo eventualmente diverse figure dell’azienda – le effettive competenze, esperienze e attitudini del talento ricercato; una job description poco attenta potrebbe portare infatti a un numero eccessivo di candidati senza i requisiti ricercati, o al contrario compromettere del tutto il processo di ricerca, scoraggiando la candidatura. Non è un caso se la realizzazione degli annunci di lavoro rappresenta uno dei passaggi più delicati, per i quali la collaborazione con un’agenzia di ricerca e di selezione del personale risulta più importante.

Va poi sottolineato il fatto che i portali di annuncio di lavoro online, per loro natura, risultano efficaci solamente nei confronti di chi è alla ricerca attiva di un lavoro, eliminando automaticamente la possibilità di attirare potenziali candidature da professionisti che non stanno attivamente cercando una nuova occupazione (talenti che invece è possibile raggiungere e includere sfruttando altri canali di recruiting).

  1. La pagina carriera del sito web aziendale

Nella lista dei migliori canali di recruiting trova un posto d’onore la sezione del sito web dedicata alla pubblicazione di annunci di lavoro e alle candidature. In taluni casi questa pagina online viene indicata con il nome “Carriera” altre volte invece con un più esplicito “Lavora con noi”. Si tratta quindi di uno strumento online che può funzionare sia in modo attivo, raccogliendo delle candidature in risposta a un annuncio di lavoro (come accade sui portali citati sopra ma rivolgendosi a un pubblico decisamente più ristretto) sia in modo passico, invitando i visitatori interessati a inviare le proprie autocandidature, anche in assenza di posizioni aperte al momento.

Va da sé che, tra i diversi canali di recruiting, questo spicca per il pieno controllo da parte dell’azienda. Per rendere questo strumento più efficace è possibile rilanciare sui propri canali social gli annunci di lavoro pubblicati sul sito web aziendale, nonché arricchire la sezione Carriera con elementi tesi a mettere in luce i vantaggi di entrare a far parte del team.

  1. LinkedIn

linkedin come canale di recruiting per le aziendeContinuiamo con la rassegna dei migliori canali di recruiting per l’impresa: impossibile non nominare LinkedIn, il social network professionale per antonomasia. Questo portale può fare grandi cose per accrescere il capitale umano di un’azienda, presentando diversi aspetti che possono favorire degli efficaci processi di selezione del personale.

Per prima cosa, pensiamo a quanto può essere utile curare una pagina aziendale su LinkedIn per mostrare la bontà dell’impresa come luogo di lavoro. È possibile infatti vedere nel profilo online un’importante vetrina per la propria azienda, che permette di incrementare la visibilità del business in rete, sia nel confronto di potenziali clienti, sia in direzione di potenziali futuri collaboratori e partner.

Non si tratta unicamente di pubblicare delle offerte di lavoro su LinkedIn: questo social media non va infatti confuso con un portale di annunci online (accomunare questi due canali di recruiting può portare a risultati deludenti). Per utilizzare in modo efficace Linkedin è bene creare e coltivare una rete di contatti professionali, pubblicare e condividere contenuti di qualità (mirati di volta in volta al proprio pubblico target e ai futuri candidati) dimostrando i punti forti della propria azienda.

  1. Le società di head hunting

Ovviamente tra i migliori canali di recruiting ci sono anche le agenzie di ricerca e di selezione del personale, e più nello specifico le società di head hunting. Se in passato il cacciatore di teste veniva coinvolto unicamente per selezionare delle figure executive, oggi è sempre più comune richiedere la collaborazione di head hunter specializzati per la ricerca di personale qualificato.

L’head hunter, a sua volta, sfrutterà i più mirati tra i canali di recruiting per proporre all’azienda i migliori candidati. Prima, per esempio, si è detto che i noti portali di annunci di lavoro permettono di dare grande visibilità alle proprie ricerche di personale, avendo però anche il difetto di rivolgersi unicamente alle persone alla ricerca attiva di lavoro.

Ebbene, questo aspetto può essere fatale per molti processi di ricerca di personale qualificato: al giorno d’oggi il mercato del lavoro offre per esempio pochi ingegneri, pochi chimici, pochi tecnici specializzati, e via dicendo.

In casi simili gli head hunter rappresentano dei canali di recruiting imbattibili, potendo inserire nel processo di selezione dei candidati passivi: con questo termine si indicano i professionisti con le competenze e le esperienze ricercate, che però non sono alla ricerca attiva di un lavoro, risultando del tutto invisibili in una talent search effettuata con la sola pubblicazione di annunci di lavoro. Il cacciatore di teste agisce invece principalmente attraverso il proprio network di professionisti, così da ampliare la rosa dei potenziali candidati con le giuste skill.

  1. Le referenze dei dipendenti dell’azienda

I propri dipendenti rientrano di diritto tra i canali di recruiting che possono essere utilizzati per rendere i processi di ricerca e selezione del personale più efficaci: a segnalare e ad attirare dei candidati per una nuova posizione aperta potrebbero infatti essere i propri collaboratori.

E di certo non stupisce che tanti datori di lavoro incoraggino i propri dipendenti a farsi testimonial dell’azienda, presentando le opportunità di lavoro ad ex colleghi, a ex compagni di corsi di laurea e master. Questo perché, tra i canali di recruiting, le referenze dei dipendenti presentano dei concreti vantaggi: sono assolutamente economiche, non richiedono un reale sforzo da parte dell’azienda, e possono contare su una buona presentazione del luogo di lavoro da parte del collaboratore (cosa che potrebbe facilitare il processo di onboarding e ridurre le probabilità di una conclusione prematura del rapporto di lavoro).

Di contro tale strada per il recruiting è molto lenta, e raramente si riesce a percorrerla fino in fondo.

  1. Gli eventi professionali

Anche gli eventi e le fiere di settore possono rientrare tra i canali di recruiting, a patto d’essere sfruttati con l’approccio giusto. Come è noto queste occasioni risultano preziose per creare nuove connessioni professionali, per dare visibilità al proprio business e alle proprie soluzioni, ma anche per presentare al meglio la propria azienda come luogo di lavoro: degli incontri faccia a faccia con i migliori talenti sul mercato potrebbero così trasformarsi – magari con il tempo – nei prodromi di promettenti rapporti lavorativi.

Diventa essenziale quindi presentare al meglio la propria impresa e comunicare in modo efficace la cultura aziendale, lasciando spazio quando possibile alla spiegazione dei progetti futuri e agli sviluppi in programma.

  1. Le candidature dei passati processi di selezione

Siamo giunti infine al termine di questa lista di efficaci canali di recruiting: chiudiamo con uno strumento già in possesso di tutte le imprese. Nella maggior parte dei processi di ricerca e selezione del personale, dopo una scrematura di tutti i profili del tutto inadatti, ci si trova tra le mani un discreto numero curricula che potrebbero risultare validi; questi candidati entrano nella fase viva della selezione, con controlli online, colloqui di lavoro, analisi delle referenze, test vari, e via dicendo.

È nella natura dei processi di selezione che molti di questi candidati, per quanto validi, vengano via via eliminati, per i più diversi motivi. Di certo però questo lavoro non deve essere inteso come tempo sprecato: i candidati con buone competenze, con le giuste attitudini e effettivamente motivati dovrebbero infatti essere tenuti in considerazione per future ed eventuali ricerche di personale, per ruoli similari.

Questo è sicuramente uno dei più economici, sicuri e ovvi canali di recruiting a disposizione di ogni impresa; purtroppo spesso, a causa di una gestione non professionale e distratta del processo di selezione del personale, tali informazioni vengono archiviate male o semplicemente cancellate, così da non poter tornare utili per le future ricerche di personale.

Ancor prima di pensare al recruiting: migliorare l’employer branding

qualio canali di recruiting per le aziende

Abbiamo dunque visto i più efficaci canali di recruiting per la tua azienda. Prima di vedere alcuni spunti per scegliere di volta in volto lo strumento più idoneo – oppure gli strumenti più idonei – vale la pena sottolineare il fatto che il mezzo utilizzato per ricercare i talenti non è l’unico aspetto da considerare per mettere in campo una talent search di qualità. Ci sono infatti tanti altri elementi da considerare, spaziando dalla qualità della selezione fino alla cura del processo di onboarding.

Vogliamo però puntare l’attenzione a un momento ancora precedente alla scelta dei canali di recruiting, o meglio, a un aspetto che dovrebbe essere curato incessantemente dall’azienda, a prescindere dalla presenza o meno di posizioni aperte: è sempre essenziale prendersi cura del proprio employer branding.

Questo perché, molto semplicemente, un’azienda che ha la fama di essere un luogo mediocre o persino spiacevole in cui lavorare farà inevitabilmente molta più fatica nell’attirare e nel trattenere dei talenti. Risulta quindi importante lavorare sull’ambiente di lavoro, sui benefit, sulle opportunità di formazione dei dipendenti, nonché sulla comunicazione verso l’esterno di ognuna di queste migliorie, incoraggiando i dipendenti stessi a farsi testimonial dell’employer brand.

Come scegliere il canale di reclutamento più adatto

Qui sopra sono stati individuati 7 diversi canali di recruiting. Quali scegliere per la prossima ricerca di personale della tua azienda? Come visto ogni strumento di reclutamento presenta peculiarità esclusive, nonché vantaggi e svantaggi. Ci sono alcuni canali di recruiting che andrebbero sempre mantenuti e percorsi: è sempre bene infatti incoraggiare i propri dipendenti a farsi testimonial dell’azienda e a proporre eventuali talenti da tenere in considerazione. Allo stesso modo è sempre consigliabile curare la propria presenza su LinkedIn e creare un buon network di contatti, per poter  avere una buona base da cui partire per i processi di ricerca del personale.

A partire da queste basi, la scelta tra gli altri canali di recruiting va fatta in base al tipo di talent search che si sta affrontando. Per la ricerca di personale non qualificato e con una forte offerta da parte del mercato del lavoro i portali di annunci di lavoro possono essere senz’altro una buona strada da percorrere, a patto però di scrivere degli annunci di lavoro efficaci, per non ritrovarsi a ricevere centinaia di candidature non idonee, rallentando così notevolmente il processo di selezione.

Nel momento in cui ci si mette alla ricerca di personale qualificato, e ancora più nei casi in cui è nota l’esiguità di offerta di talenti con le dovute skill sul mercato del lavoro, tra i possibili canali di recruiting  sarà invece bene privilegiare le società di head hunting, per superare così agevolmente gli ostacoli del mismatch delle competenze.

La tua azienda desidera un supporto esperto e specializzato per la ricerca di personale qualificato? Contattaci: i nostri head head hunter possono fare la differenza!

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