Hai una proposta sul tavolo. Guardiamola insieme
Prima di firmare, un’ora con chi quelle proposte le vede dall’altra parte: come si colloca la cifra rispetto al mercato, se il ruolo descritto regge, e quali domande vanno fatte adesso, perché dopo non si fanno più.
Si decide in fretta, e quasi sempre da soli
Una proposta arriva con una scadenza breve e una certa dose di entusiasmo, o di stanchezza per la situazione attuale. Il confronto avviene con persone vicine, che però non hanno mai letto cento contratti e valutano con il cuore.
Gli elementi che emergono dopo la firma sono ricorrenti: il ruolo era più ristretto di come era stato descritto, i riporti erano diversi, la parte variabile era legata a obiettivi mai raggiunti da nessuno, il titolo era più ampio della sostanza.
Non indichiamo se accettare: è una decisione che riguarda anche elementi che non conosciamo. Indichiamo che cosa si sta valutando.
Che cosa guardiamo insieme
- La cifra rispetto alle fasce reali del ruolo, dati alla mano
- Coerenza tra ruolo descritto, riporti e responsabilità scritte
- La parte variabile: come è costruita e quanto vale realmente
- Che cosa si può ancora negoziare e con quali argomenti presentarlo
- Gli aspetti dell’azienda da verificare prima di accettare
La parte che quasi nessuno conosce: si può ancora trattare
La maggior parte delle persone considera una proposta come un documento da accettare o rifiutare. In realtà una quota rilevante delle offerte contiene margini di trattativa che non vengono nemmeno esplorati, e l’azienda che ha deciso di assumere ha tutto l’interesse a chiudere.
Nella consulenza indichiamo quali voci hanno margine e quali no, in che ordine affrontarle, come formulare la richiesta senza irrigidire la controparte e in quale momento del processo è ancora possibile farlo. Se non c’è spazio di trattativa lo diciamo, ed è un’informazione altrettanto utile.
Su che cosa si tratta, oltre alla cifra
- Il fisso, quando la forbice interna dell’azienda lo consente
- La parte variabile e gli obiettivi che la determinano
- Data di ingresso e periodo di preavviso
- Giorni di lavoro da remoto e flessibilità oraria
- Auto, welfare, formazione e altri elementi del pacchetto
- Titolo, riporti e perimetro di responsabilità
Come funziona
01Ci scrivi la situazione
Ruolo proposto, azienda, cifra ed entro quando devi rispondere. Se hai già la proposta scritta, inviala.
02Un’ora, anche in giornata
Quando la scadenza è ravvicinata proponiamo un orario entro ventiquattr’ore: un parere che arriva dopo la firma non ha utilità.
03Esci con una posizione
Sai che cosa vale la pena chiedere, che cosa lasciar perdere e quali verifiche fare prima di accettare.
Comprende la lettura preliminare dei documenti che invii e l’ora di confronto.
Se la proposta convince e l’obiettivo è solo aumentare la cifra, è più adatta la consulenza sulla negoziazione: dura un’ora e lavora esclusivamente su quello.
Resta tutto riservato?
Sì. Nome dell’azienda e contenuto della proposta non escono da questa conversazione.
E se l’azienda è vostra cliente?
Se emerge un conflitto ce ne accorgiamo subito, lo comunichiamo e rinunciamo alla consulenza.
Se decidi di trattare, prepariamo la trattativa
Valutare una proposta e negoziarla sono due momenti della stessa conversazione, e li affrontiamo nella stessa ora. Una volta capito come si colloca l’offerta, definiamo cosa chiedere e in che ordine: la cifra su cui puntare e quella sotto la quale non conviene scendere, quali voci oltre allo stipendio si possono muovere, con quali argomenti sostenere la richiesta e quali invece indeboliscono la posizione. Se serve, prepariamo anche le frasi da usare e quelle da evitare.
Ti diciamo anche quando non conviene trattare: succede, e saperlo prima evita di mettere in discussione una proposta già buona.
La consulenza valuta la proposta dal punto di vista professionale e retributivo. Non sostituisce una consulenza legale o fiscale: sulle clausole contrattuali e sugli aspetti fiscali va sentito un professionista di quelle materie.
Quanto vale oggi quel ruolo
Una proposta si valuta anche da dove si colloca rispetto al mercato, perché la stessa cifra può essere buona per un ruolo e sotto la media per un altro. Il nostro studio raccoglie 385 ruoli, quattordici settori e tre fasce di esperienza, costruiti sulle ricerche che chiudiamo per le aziende, non su questionari online.
Retribuzione annua lorda. Fonte: studio di retribuzione Adami & Associati 2026.
Scegli settore, ruolo ed esperienza
È l’intervallo che il mercato riconosce oggi per quel ruolo. Il punto in cui ti collochi dipende dalla dimensione dell’azienda, dal perimetro di responsabilità, dai risultati che puoi dimostrare e da come conduci la trattativa. Sono le cose che guardiamo insieme nella consulenza, sul tuo caso: la fascia da sola non decide nulla.
Prima di rispondere, sentiamo com’è messa
Scrivici ruolo, cifra e scadenza. Se i tempi sono stretti, indicalo subito.

