La crescita del business passa anche attraverso la crescita delle persone che lo rendono vivo. Non è possibile infatti puntare allo sviluppo di un’azienda senza concentrarsi seriamente sul miglioramento dei propri collaboratori: questo vale per le realtà di qualsiasi dimensione, e di qualunque settore. Va peraltro detto che ogni azienda deve aver ben chiaro in mente cosa è possibile pretendere e aspettarsi da ogni singolo dipendente. Diventa quindi fondamentale quello strumento che passa sotto il nome di piano di carriera, e che assicura molteplici vantaggi ai collaboratori e all’azienda stessa. Ma cos’è nel concreto il piano di carriera, quali sono i benefici che può garantire, e quali tipologie esistono? Vediamolo insieme in questo articolo.

Cos’è il piano di carriera?

Partiamo con il definire cos’è il piano di carriera. Va anticipato, per chiarezza, che talvolta si parla del piano di carriera facendo riferimento alla strategia di sviluppo che ogni singolo professionista potrebbe costruire per sé stesso, in base ai propri obiettivi, alle proprie competenze e ai propri piani per il futuro, eventualmente con l’aiuto di un career coach. Dal punto di vista dell’azienda, però, il piano di carriera è qualcosa di più complesso, andando infatti a mappare lo sviluppo professionale di un numero potenzialmente alto di dipendenti.

Nello sviluppare un piano di carriera è necessario aver fin da subito chiaro in mente che si tratta di un progetto che sì, è astratto – avendo a che fare con la sfera individuale di una persona – ma che può essere allo stesso tempo anche molto dettagliato e preciso, con delle istanze chiave fondamentali per poter raggiungere gli obiettivi prefissati.

Tutt’altro che fisso, un piano di carriera può essere modificato nel tempo da più punti di vista. Fattori che possono intervenire cambiando le carte in tavola possono essere nuovi obiettivi professionali, nuove passioni, nuove esigenze del settore o dell’azienda, e via dicendo. Si capisce quindi che un piano di carriera, essendo una proiezione che mira a essere quanto più fedele ed efficace, deve essere regolarmente valutato ed eventualmente modificato.

Non è sbagliato guardare ai piani di carriera in un’azienda come altrettante tabelle di marcia, che possono essere affiancate alla tabella di sviluppo del business stesso.

Una strategia di sviluppo professionale per trattenere i talenti in azienda

Si è già visto quanto sia importante mettere in pratica delle strategie per trattenere i talenti in azienda, tanto più nel 2022, anno in cui come è noto potrebbero aumentare ulteriormente le dimissioni volontarie da parte dei dipendenti. Stabilire degli efficaci piani di carriera permette infatti di ridurre i motivi che potrebbero spingere i collaboratori lontano dall’impresa: l’esistenza stessa di una tabella di marcia per il proprio sviluppo professionale fa capire ai collaboratori che l’azienda è pronta a investire su di loro. In questo modo è possibile ridurre in modo importante il tasso di turnover, pensando soprattutto ai lavoratori Millennial, i quali come è ormai noto riconoscono un’importanza peculiare alla crescita professionale. Questo, però, non è l’unico dei vantaggi che la stesura dei piani di carriera può assicurare all’azienda.

I vantaggi dei piani di carriera per l’azienda

Vediamo quindi quali sono nello specifico i vantaggi che lo strumento piano di carriera può garantire all’azienda, oltre al fatto di ridurre il tasso di turnover e quindi di tagliare i costi per la ricerca e la selezione del personale.

  • I dipendenti hanno una visione completa e aggiornata sulle proprie funzioni e attività all’interno dell’azienda
  • I collaboratori hanno un’idea chiara delle capacità che possono essere sviluppate per far crescere l’azienda e per fare degli step in avanti nella propria carriera
  • I piani di carriera incrementano le opportunità di mobilità verticale all’interno della medesima azienda, così da trattenere all’interno skills e conoscenze
  • Poter vantare di avere dei piani di carriera strutturata ha vantaggi concreti per le strategie di employer branding, così da rendere più facile l’inserimento dei migliori talenti in azienda
  • É possibile avvicinare gli obiettivi dei singolo collaboratori con gli obiettivi dell’azienda, tracciando una strada comune per il loro raggiungimento
  • Un piano di carriera permette di migliorare l’esperienza lavorativa quotidiana e complessiva
  • I principali ostacoli allo sviluppo professionale all’avanzamento di carriera vengono individuati in modo chiaro.

Quali tipologie di piano di carriera esistono?

In che modo può essere sviluppato un piano di carriera? Ebbene, non esiste un modello unico e assoluto al quale fare riferimento: ogni azienda può decidere di costruire e di presentare un piano di sviluppo professionale personalizzato, in base alle proprie esigenze, al proprio modo di comunicare e via dicendo. Alcune grandi azienda rendono pubbliche le proprie strategie di sviluppo carriera: Coca-Cola Company per esempio dedica una sezione approfondita del proprio sito proprio a questo tema, dando spunti importanti ad aziende che potrebbero voler seguire il suo esempio.

Esistono in ogni caso diverse possibili tipologie di piano di carriera, in base agli elementi di base attorno al quale vengono costruiti. Alcune volte, per esempio, questo strumento viene costruito essenzialmente su elementi come l’apprendimento e l’esperienza professionale, concentrandosi quindi sulle capacità e sulle conoscenze che i singoli dipendenti sono chiamati ad acquisire per padroneggiare al meglio il proprio ruolo e per aspirare a degli avanzamenti. Altre volte invece il piano di carriera si ferma a uno step precedente, impegnandosi a fornire a ogni lavoratore tutte le notizie necessarie per prendere a livello quotidiano e complessivo le migliori decisioni, per il bene dell’azienda e dello sviluppo del professionista. È inoltre possibile basare dei piani di carriera sulla produttività, soprattutto quando si parla di ruoli gestionali.

Lo scouting interno

Sviluppare dei piani di carriera efficaci permette quindi di aumentare le performance dell’azienda e allo stesso tempo di garantire continuità al business. Se non ci sono dubbi dell’utilità di inserire in azienda dei talenti esterni mirati attraverso l’aiuto di head hunter specializzati nel settore di riferimento, è sicuramente vero anche che è prezioso poter coprire velocemente con una risorsa interna una posizione scoperta. Con lo scouting interno si avrà infatti la certezza di avere a che fare con una figura che conosce già molto bene l’azienda, cosa che non si può ovviamente dire a proposito di potenziali candidati esterni.

 

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