Per farsi notare dai selezionatori, al fine di ottenere un colloquio di lavoro con l’azienda per una determinata posizione, é importante curare in ogni dettaglio tutta la documentazione, dal curriculum vitae alla mail con cui inviamo la nostra candidatura. Ancora più importante è corredare questa documentazione con documenti aggiuntivi quali la lettera di presentazione e, quando possibile, la lettera di referenze, senza dimenticare, inoltre, di curare con molta attenzione i propri profili social.

Proprio la lettera di presentazione, da allegare al proprio cv, può risultare uno strumento particolarmente efficace per fare in modo che i selezionatori prendano in considerazione la nostra candidatura. Alcune tra le migliori società di ricerca del personale non considerano il curriculum vitae se questo non è infatti accompagnato da una lettera di presentazione.

 

Le caratteristiche della lettera di presentazione

 Iniziamo prima con la scrittura del curriculum vitae, poi con la costruzione del nostro profilo social, in particolare del nostro profilo LinkedIn (strumento molto apprezzato dai recruiter), a fare personal branding. Con la lettera di presentazione si aggiunge qualcosa in più, si ha l’occasione di mostrare i propri punti di forza, mettendo in risalto le proprie competenze professionali e le esperienze formative e lavorative.

Si tratta di un documento essenzialmente autoreferenziale, nel quale il candidato deve far emergere le qualità che lo rendono adatto a quella specifica posizione ed azienda, di cui è opportuno conoscerne i campi di interesse e la storia, per meglio poter realizzare una lettera di presentazione efficace.

Nella stesura della cover letter, oltre a quelli che vedremo essere gli elementi essenziali e gli obiettivi, è bene non dimenticare la creatività. Questo aspetto è fondamentale, non vuol dire essere estrosi riguardo i contenuti, piuttosto riguardo la forma, affinché la lettera permetta di spiccare fra tutte le candidature. Senza esagerare, è possibile scegliere particolari caratteri e colori, aggiungendo, se possibile, anche contenuti multimediali.

 

Come scrivere una lettera di presentazione efficace per ottenere un colloquio di lavoro

 Per scrivere una lettera di presentazione efficace bisogna, oltre ad aggiungere un tocco di creatività per distinguersi dalla massa, tener presente alcuni elementi essenziali.

Per prima cosa è necessario scrivere le motivazioni che hanno spinto a rispondere a quella specifica offerta di lavoro, dunque gli stimoli, il motivo per cui si è  scelta proprio quell’azienda piuttosto che un’altra.

 

Fondamentale è poi evidenziare i propri punti di forza, mettendo in risalto qualità e skills, motivandole con le proprie esperienze  ed esempi concreti in cui mostrare, contestualizzandole, le competenze maturate.

 

Bisogna essere esaustivi, ma allo stesso tempo il contenuto deve essere conciso e pertinente. Una buona lettera di presentazione non deve essere né troppo lunga né troppo breve, ma deve essere completa.

Ricordiamo che la lettera non dovrebbe mai superare le 10-15 righe, altrimenti si corre il rischio di far calare l’attenzione del destinatario, sia esso un datore di lavoro, un head hunter o un semplice recruiter. Non stiamo scrivendo il romanzo della nostra vita.

 

Dunque, la lettera di presentazione non deve essere generica, ma deve saper catturare l’attenzione degli addetti alla selezione. È il nostro biglietto da visita, che mostriamo all’azienda cui ci proponiamo. Questa viene visionata ancor prima del nostro curriculum, pertanto, è lo strumento con cui abbiamo la possibilità di presentarci:

  • parlando di noi
  • accennando le nostre esperienze professionali
  • valorizzando i nostri punti di forza

 

La lettera di presentazione: obiettivi nel medio-lungo termine

Dopo esserci concentrati sugli aspetti peculiari della propria personalità e carriera, e aver comunicato in modo chiaro le proprie motivazioni, cioè ciò che ha spinto ad inviare la propria candidatura all’azienda, è necessario esprimere i propri obiettivi professionali nel medio-lungo termine.

 

In questo modo facciamo capire cosa realmente cerchiamo nell’azienda, quali sono le basi che permetteranno di raggiungere i traguardi prefissati. Ad esempio, se ci presentiamo ad un azienda estera, sottolineamo di possedere una mentalità internazionale e la conoscenza dei mercati. In altri casi, si possono citare studi o ricerche di interesse per l’azienda o per le attività strategiche del potenziale datore di lavoro.

 

Insomma, sicuramente non bisogna fare una lista delle proprie aspettative e desideri o delle proprie ambizioni di carriera. Piuttosto, bisogna mettere in risalto le proprie qualità, le motivazioni e quelle esperienze e competenze che possono rendere il candidato particolarmente adatto a quella specifica posizione, potendo rivestire un ruolo chiave in una strategia di collaborazione nel medio-lungo  termine.

 

Nello spazio finale è necessario, poi, lasciare spazio ai ringraziamenti ed alle conclusioni, possibilmente appellandosi direttamente al referente (“ La ringrazio per la cortese attenzione”) e dichiarare di essere a disposizione per qualsiasi domanda o chiarimento in merito alla candidatura.

 

Al termine è consigliato indicare nuovamente i propri recapiti diretti e la propria disponibilità, per invitare il selezionatore a contattarci (una specie di “call to action”).

 

Tutte queste indicazioni possono risultare molto utili per scrivere una lettera di presentazione efficace, tale da diventare uno strumento chiave per ottenere il nostro colloquio di lavoro. In più sono disponibili molti gli esempi di lettere di presentazione da cui prendere spunto.

 

Qualora vogliate un aiuto per la redazione della vostra candidatura, suggeriamo di approfittare della nostra consulenza per la creazione del curriculum vitae e per la stesura della lettera di presentazione.

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