Il Direttore Commerciale è diventato un ruolo fondamentale in azienda. Chi occupa questa posizione infatti, è colui che detiene la responsabilità di qualsiasi azione o strategia che riguardi la vendita di determinati prodotti nel mercato nazionale o internazionale.

Nel corso degli ultimi anni, questo lavoro è diventato determinante in qualsiasi contesto. Sia nelle piccole imprese, che nelle multinazionali. Con la prepotenza con cui si è imposto internet nelle vite di tutti noi, infatti, è diventato di fondamentale importanza riuscire a contraddistinguersi dai propri competitor, rimanendo sempre ben visibili nel mercato e conquistando potenziali clienti.

Ma quali sono le mansioni e le responsabilità del Direttore Commerciale? Di quali aspetti della vendita si occupa? Che formazione bisogna avere per ricoprire questa posizione? Qual’è il suo stipendio?

Quali sono le sue mansioni

Il Direttore Commerciale è il diretto responsabile di ogni azione o strategia volta alla vendita di un prodotto. Questo ruolo è una figura chiave determinante in diversi settori, sia quello operativo che quello relativo al packaging, senza dimenticare l’ambito del marketing.

La sua mission lavorativa è quella di vendere il più possibile. Questo obiettivo, tuttavia, non è così semplice come si potrebbe immaginare. Anche il prodotto migliore di questo pianeta necessita di un’adeguata strategia di marketing e pubblicità per arrivare a casa del cliente finale. 

Tra le sue mansioni c’è anche la pianificazione del lancio dell’articolo in un determinato mercato. Svolgendo in precedenza un’analisi approfondita della nicchia di mercato di riferimento e aumentando il potenziale economico ai massimi livelli. 

Le responsabilità del Direttore Commerciale

Il Direttore Commerciale è colui che tira i fili di un’azienda e che si occupa di tutte le strategie necessarie alla vendita di un determinato prodotto. Per raggiungere risultati soddisfacenti, però, questo professionista si deve occupare della redazione di un piano di vendita in cui determinare il budget a disposizione per le operazioni di marketing e di pubblicità. In seguito si occupa anche della definizione del pubblico di riferimento e delinea i canali promozionali più adeguati.

Il candidato che occupa questa posizione, fissa degli obiettivi a cui l’azienda dovrebbe aspirare. Non solo. Si occupa anche di redigere i traguardi che ogni reparto dovrebbe raggiungere e di incentivare il più possibile i propri sottoposti affinché si riesca a raggiungere la meta prevista.

Le competenze richieste

Il Direttore Commerciale deve essere una persona con uno spiccato problem solving. Durante il lancio di un prodotto, infatti, capita molto spesso che accadano inconvenienti in grado di rallentare la produzione dell’articolo o di non rendere abbastanza performante una campagna pubblicitaria. E’ proprio per questo motivo che è necessario che il professionista che occupa questa posizione sia in grado di prevenire eventuali problematiche o, in alternativa, di creare soluzioni creative.

E’ di fondamentale importanza, inoltre, che il professionista sia una persona abbastanza curiosa da rimanere sempre aggiornata sugli andamenti del mercato locale e nazionale. Ma anche sulle novità in arrivo nei mesi successivi. 

Tra le competenze richieste al Direttore Commerciale di un’azienda non può mancare, infine, la conoscenza di almeno una lingua straniera. Chi occupa questa posizione, infatti, dovrebbe essere in grado di inserire agevolmente dei prodotti nel mercato straniero di riferimento. E come fare se non si parla fluentemente un altro idioma?

La gestione delle risorse umane

Il candidato che ricopre questa posizione ha un ruolo molto importante anche nell’ambito della gestione delle risorse umane. Nel momento in cui redige un piano operativo per la realizzazione di un prodotto e il suo lancio nel mercato, deve anche prevedere chi saranno i sottoposti che si occuperanno di ogni singola fase.

Una volta che il lancio del prodotto sarà terminato, dovrà fare un’analisi di tutti i dati raccolti e analizzare la situazione. Ma, soprattutto, verificare se sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati e in che misura. Ed, eventualmente, valutare l’ipotesi di apportare delle modifiche al piano originario, anche facendosi aiutare dalle idee dei propri collaboratori.

Il percorso formativo

Attualmente nel nostro paese non esiste un corso di laurea o un master in grado di addestrare i futuri manager del domani a ricoprire questo ruolo. Per quel che riguarda la formazione prettamente scolastica, tuttavia, è possibile scegliere dei percorsi di studio più specializzati in ambito di management, economia aziendale e marketing. La scelta è piuttosto vasta e ognuno di essi è in grado di fornire un’infarinatura generale per acquisire le competenze di base richieste.

In seguito all’acquisizione della laurea, è consigliata la frequentazione di un master. Questo titolo non è obbligatorio ma per chi vuole cimentarsi in questo ruolo in azienda viene caldamente consigliato. Non a caso, accade con sempre maggiore frequenza che i professionisti inseriti in questo campo già da diverso tempo si iscrivono ad un master per aumentare le possibilità di ottenere riconoscimento. Mentre le nuove leve lo mettono in preventivo già al momento dell’iscrizione all’università.

Una volta terminati gli studi, è indispensabile effettuare un periodo di gavetta. Anche se questo significa adempiere a diverse mansioni o ricoprire differenti ruoli in molteplici realtà. Aumentare le proprie esperienze lavorative, infatti, permette di venire a stretto contatto con dinamiche aziendali e di mercato che nessun corso di studi potrà mai insegnare. 

Lo stipendio

Quanto guadagna un Direttore Commerciale? Lo stipendio medio per il professionista che svolge questa mansione può variare in base alle dimensioni della società per cui lavora ma anche alle competenze acquisite nel corso del tempo. 

Se, ad esempio, il potenziale candidato in questione dovesse essere in un momento in cui è al top della propria carriera, lavorasse all’interno di una multinazionale e tra le sue responsabilità ci fosse anche la promozione di un prodotto nei mercati esteri, si parlerebbe di cifre che possono superare tranquillamente i 100.000 euro annui.

Nel nostro Paese, un professionista che detiene queste caratteristiche potrebbe ricevere uno stipendio medio pari a 118.000 euro all’anno. Nel caso in cui, invece, si trovasse in una posizione di mezzo, potrebbe comunque ambire ad uno stipendio annuo di circa 90.000 euro. Valutando questo ruolo all’interno di una società di piccole dimensioni, infine, il guadagno medio annuo sarebbe pari a 77.000 euro annui.

 

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