Il temporary manager è un dirigente esperto che entra in azienda per un periodo definito, con un mandato preciso e responsabilità operative. Al termine dell’incarico lascia l’organizzazione dopo aver raggiunto gli obiettivi concordati.
Adami & Associati affianca le aziende nella ricerca e selezione dal 2007, anche per gli incarichi di temporary management. In questa pagina descriviamo la figura, le situazioni in cui viene coinvolta e il modo in cui svolgiamo la ricerca.
Chi è il temporary manager
Il temporary manager, chiamato anche manager a tempo, è una figura esterna che assume un ruolo di gestione all’interno dell’azienda per la durata di un progetto. Opera con deleghe e poteri decisionali definiti insieme alla proprietà o alla direzione, e risponde dei risultati.
Si distingue dal consulente perché non si limita a fornire indicazioni: guida persone, processi e budget in prima persona. Il perimetro del mandato, gli obiettivi e i tempi vengono fissati all’avvio.
Cosa fa un temporary manager: ruolo e responsabilità
Il temporary manager assume la gestione temporanea di una funzione o di un progetto, con la responsabilità operativa dei risultati. I compiti specifici vengono definiti nel mandato.
Analizza la situazione di partenza, imposta un piano di intervento con la direzione e lo porta a termine guidando le persone coinvolte. Può occuparsi della gestione di una crisi, di una ristrutturazione o di un turnaround, oppure di un progetto di innovazione e di crescita.
Nel corso dell’incarico trasferisce metodi e competenze alla struttura interna, perché l’azienda possa proseguire in autonomia.
Quando un’azienda ricorre al temporary management
Chiarire il motivo dell’incarico aiuta la direzione a definire il profilo, la durata e i risultati attesi. Le situazioni in cui le aziende ci coinvolgono sono diverse.
Coprire un ruolo direttivo rimasto scoperto
L’uscita di un dirigente può lasciare una funzione senza guida. Il temporary manager assicura la continuità mentre l’azienda valuta la soluzione definitiva.
Gestire una riorganizzazione
Una revisione dei processi, dei costi o della struttura richiede competenze specifiche per un tempo limitato.
Avviare un progetto di sviluppo
L’ingresso in un nuovo mercato, l’apertura di una sede o il lancio di una linea di prodotto possono richiedere un’esperienza che in azienda non è ancora presente.
Accompagnare un passaggio generazionale
Nelle imprese familiari un manager esterno può affiancare la nuova generazione nella fase di transizione.
I vantaggi del temporary management per l’azienda
Il temporary management permette all’azienda di disporre di un’esperienza consolidata per il tempo necessario, senza modificare in modo stabile l’organico direttivo. Le aziende vi ricorrono nelle fasi di cambiamento strategico, di transizione o di espansione, e nelle situazioni di crisi aziendale, quando i tempi di intervento incidono sulla competitività.
La rapidità di esecuzione è fra gli aspetti più rilevanti: un manager che ha già affrontato situazioni analoghe diventa operativo in tempi brevi e assicura la continuità operativa. La flessibilità dell’incarico consente di adeguare durata e impegno all’andamento del progetto.
Per le PMI è un modo per avvalersi di un’esperienza maturata in aziende strutturate o multinazionali, con un costo legato alla durata del progetto. Il trasferimento di know-how alla struttura interna resta in azienda anche dopo la conclusione del mandato.
Le aree in cui opera un manager a tempo
Seguiamo incarichi di temporary management nelle principali funzioni aziendali: direzione generale, amministrazione e finanza, operations e produzione, acquisti e logistica, commerciale e marketing, risorse umane, sistemi informativi.
Per i progetti di sviluppo sui mercati esteri abbiamo una pagina dedicata al temporary export manager.
Le competenze di un temporary manager
Un incarico a tempo richiede competenze manageriali consolidate e la capacità di renderle operative in poco tempo. Nella valutazione dei profili consideriamo l’esperienza nella funzione, la conoscenza del settore e i risultati ottenuti in situazioni simili.
Contano anche le capacità relazionali: il temporary manager entra in un’organizzazione che non conosce e deve costruire rapidamente un rapporto di fiducia con la proprietà, con la direzione e con i collaboratori. La gestione dei progetti, la gestione dello stress e l’orientamento ai risultati completano il profilo.
Il temporary manager nelle PMI
Per una piccola o media impresa il temporary management può essere un modo per disporre di competenze di alto livello che non sarebbe sostenibile inserire stabilmente in organico. L’impegno può essere a tempo pieno oppure parziale, in funzione del progetto.
Fra le situazioni in cui le PMI ci coinvolgono rientrano la strutturazione di una funzione, come l’amministrazione o il controllo di gestione, l’ingresso in nuovi mercati e l’affiancamento della proprietà in una fase di crescita. Valutiamo con l’azienda perimetro, durata e costi dell’incarico prima di avviare la ricerca.
Temporary management, gestione del cambiamento e ristrutturazioni
Una parte degli incarichi riguarda il change management: la revisione di un’organizzazione, l’introduzione di nuovi processi o sistemi, l’integrazione dopo un’acquisizione. Un manager esterno, con un mandato definito, può portare avanti il cambiamento con continuità e senza i vincoli di chi è parte della struttura.
Nelle ristrutturazioni aziendali e nelle situazioni di crisi l’obiettivo è la risoluzione delle criticità e la continuità aziendale. In questi casi l’esperienza in contesti analoghi è il primo requisito che verifichiamo.
Come si imposta un incarico: obiettivi, deleghe e verifiche
Un incarico di temporary management si fonda su un mandato scritto. Vi sono indicati gli obiettivi, i poteri e le deleghe del manager, la durata prevista e le modalità con cui l’andamento viene verificato.
Verifiche periodiche con la proprietà o la direzione permettono di misurare i risultati, per esempio il miglioramento di un processo o il rispetto dei tempi di un progetto, e di adeguare il piano. Alla conclusione il manager cura il passaggio di consegne alla struttura interna o alla figura che subentra.
Temporary manager, interim manager e fractional manager: le differenze
I tre termini indicano formule vicine, che conviene distinguere prima di avviare la ricerca.
Temporary manager e interim manager
In Italia le due espressioni vengono usate in gran parte come sinonimi: ruoli e caratteristiche coincidono in larga misura. Interim manager è il termine più diffuso negli altri paesi europei e viene associato in particolare alla copertura temporanea di un ruolo vacante. Al temporary manager si collega più spesso un approccio per progetto, legato a un cambiamento da realizzare.
Fractional manager
Il fractional manager dedica all’azienda una parte del proprio tempo, per esempio alcuni giorni alla settimana, e può seguire più organizzazioni nello stesso periodo. È una formula adatta alle realtà che hanno bisogno di una competenza direttiva senza un impegno a tempo pieno.
Valutiamo con l’azienda quale formula risponda meglio agli obiettivi e alle risorse disponibili.
Quanto dura un incarico di temporary management
La durata dipende dagli obiettivi del mandato. Gli incarichi si collocano in genere fra i nove e i dodici mesi, ma la durata può variare in base al progetto e può essere prolungata quando serve. La durata viene concordata all’avvio e rivista insieme all’azienda in base all’andamento.
Come svolgiamo la ricerca di un temporary manager
Definiamo con l’azienda il mandato: obiettivi, deleghe, durata prevista e condizioni dell’incarico. Su questa base individuiamo, con la ricerca diretta, manager che abbiano già gestito situazioni analoghe per settore, dimensione aziendale e tipo di intervento.
I criteri di scelta vengono concordati con l’azienda all’avvio. Presentiamo una rosa ristretta di profili, con una valutazione delle esperienze e dei risultati ottenuti negli incarichi precedenti. Raccogliamo i riscontri dell’azienda e la accompagniamo fino all’avvio dell’incarico.
Per le posizioni direttive a tempo indeterminato il riferimento è il nostro servizio di executive search.
Domande frequenti sul temporary manager
Che cos’è il temporary management?
Il temporary management è l’affidamento della gestione di un’azienda, di una funzione o di un progetto a un manager esterno per un periodo definito, con obiettivi e deleghe concordati all’avvio.
Che cos’è il management temporaneo?
Management temporaneo è l’espressione italiana per temporary management: la gestione di un’azienda, di una funzione o di un progetto affidata per un periodo definito a un manager esterno.
Il temporary manager lavora a tempo pieno?
Dipende dal mandato. L’impegno può essere a tempo pieno oppure concentrato in alcuni giorni alla settimana, secondo il progetto e le esigenze dell’azienda.
Che differenza c’è fra un temporary manager e un consulente?
Il consulente analizza e propone. Il temporary manager assume la responsabilità operativa della funzione, con le deleghe concordate, e risponde dei risultati per la durata dell’incarico.
In quanto tempo presentate i primi profili?
Il tempo medio per presentare i primi profili è di dieci giorni dall’affidamento. Non coincide con il tempo di avvio dell’incarico, che dipende dai colloqui, dalle decisioni aziendali e dalla disponibilità del manager.
Il temporary manager può restare in azienda al termine dell’incarico?
Può accadere, se azienda e manager lo concordano. In quel caso le condizioni vengono definite fra le parti alla conclusione del mandato.
Con quale formula contrattuale opera un temporary manager?
La formula dipende dal progetto e dagli accordi fra le parti. La definiamo con l’azienda all’avvio della ricerca.
Seguite ricerche di temporary manager in tutta Italia?
Sì. Operiamo da Milano su tutto il territorio nazionale.

