Come usare LinkedIn: i 10 errori da evitare per trovare lavoro

30/10/2018 | Consulenza LinkedIn
Come usare LinkedIn

Negli ultimi anni gli strumenti a disposizione dei candidati per trovare un nuovo e soddisfacente lavoro si sono moltiplicati. Il tool centrale è certamente LinkedIn, piattaforma capace come nessun’altra di mettere in contatto i candidati con le aziende alla ricerca di nuovi talenti e con i cacciatori di teste. Di certo, però, per trovare lavoro attraverso questo social media è necessario comprenderne le caratteristiche salienti ed utilizzarlo in modo appropriato, senza comportarsi come invece si farebbe su Facebook o su Twitter. In questo articolo, dunque, vedremo come usare LinkedIn, anzi, come non usarlo: qui sotto raccoglieremo infatti i principali errori che vengono fatti su questa piattaforma, allontanando così le potenziali offerte di lavoro.

Come usare LinkedIn: gli errori da non fare

1. Confondere LinkedIn con le altre piattaforme social

Per capire come usare LinkedIn bisogna prima di tutto rendersi conto che questa piattaforma ha degli obiettivi e quindi delle logiche totalmente differenti rispetto agli altri ‘tradizionali’ social media. L’obiettivo di LinkedIn è quello di mettere in contatto i migliori professionisti con le migliori agenzie di selezione di personale e con le aziende alla ricerca di talenti, attraverso la creazione di un solido network online. Questo, ovviamente, è molto diverso dal motivo fondante di Facebook, che mira invece a mettere in contatto amici e conoscenti, offrendo contestualmente entertainment. Chi utilizza questa preziosa piattaforma di networking professionale per postare le foto della propria vacanza o del proprio cane, dunque, non ha capito come usare LinkedIn in modo efficace.

2. Pensare che LinkedIn sia una bacheca di annunci di lavoro

Se da una parte qualcuno è convinto che LinkedIn sia un social media come un altro, dall’altra parte ci sono invece degli utenti che pensano che questa piattaforma sia – o debba essere – una bacheca per gli annunci di lavoro, in cui entrare e collezionare un’offerta di lavoro dopo l’altra. Nemmeno chi si logga su questo social, pubblica un annuncio del tipo ‘Lavoro cercasi’ ed esce, dunque, ha capito come usare LinkedIn. Perché questo strumento online possa essere efficace e utile deve infatti essere utilizzato regolarmente in modo attivo, non come una bacheca, ma come una piattaforma attraverso la quale allargare la propria rete professionale.

3. Utilizzare una foto profilo inadatta

La foto scelta per il tuo profilo LinkedIn deve essere coerente con il motivo della tua iscrizione alla piattaforma, e deve dunque essere professionale. La fotografia scattata durante una serata in discoteca non è dunque la scelta esatta: molto meglio ripiegare su una fotografia con il volto in primo piano e ben visibile, e quindi senza occhiali da sole e senza atteggiamenti non consoni.

4. Non inserire le informazioni necessarie

LinkedIn mette a disposizione degli utenti degli spazi specifici per inserire delle informazioni circa la propria esperienza professionale, la propria formazione, i propri traguardi e le proprie abilità. Non sfruttare queste sezioni significa dimezzare le probabilità che il nostro profilo LinkedIn possa ricevere l’attenzione delle aziende e dei cacciatori di teste.

5. Non personalizzare la tua URL

Per sapere come usare LinkedIn in modo davvero efficace è necessario affidarsi anche alle tecniche SEO. Questo perché le aziende e gli head hunter potrebbero arrivare al tuo profilo LinkedIn non solo dall’interno della piattaforma, ma anche da Google o da altri motori di ricerca. Diventa dunque fondamentale poter vantare un profilo appositamente ottimizzato, a partire dal suo indirizzo web – per l’appunto, la sua URL. Spendi 60 secondi del tuo tempo, e controlla che la URL associata al tuo profilo sia comprensibile per i motori di ricerca e allettante per gli altri utenti (e che quindi non presenti delle sequenze alfanumeriche prive di senso).

6. Rifiutarsi di scrivere un riassunto

Chi visita il tuo profilo LinkedIn vuole capire chi sei, di cosa ti occupi e quali sono le tue capacità, e vuole farlo in poco tempo. Proprio per questo motivo questa piattaforma è dotata della sezione Riepilogo, in cui, in una manciata di righe, è possibile tratteggiare un autoritratto in grado di sottolineare – senza esagerare – i propri punti di forza, le proprie competenze, la propria personalità. Lasciare questo spazio vuoto, di fatto, vuol dire rendere più difficile la vita alle aziende e alle agenzie di selezione del personale che potrebbero contattarti.

7. Non essere un utente attivo

Un utente che non partecipa attivamente alle discussioni è un utente che ha poca visibilità, che fa fatica ad allargare la propria rete di contatti e che non risulta particolarmente attraente agli occhi di un recruiter. Diventare una parte attiva del confronto sui gruppi del proprio settore, condividere informazioni utili e commentare i pensieri dei propri colleghi, invece, è il modo giusto di fare networking, rendendosi visibili e sottolineando le proprie competenze.

8. Mentire

Le bugie sui curriculum vitae hanno le gambe corte, in quanto i migliori cacciatori di teste e i recruiter esperti impiegano poco, anzi, pochissimo a verificare la veridicità delle informazioni riportate. Mentire sul proprio profilo LinkedIn nell’elencare le proprie competenze è una scelta ancora peggiore, perché l’errore sarà sotto gli occhi non di un singolo selezionatore, ma dell’intera rete di contatti.

9. Esagerare con l’autopromozione

LinkedIn è uno strumento centrale in una strategia di Personal Branding. Il rischio, però, è quello di esagerare con l’autopromozione: su LinkedIn non devi venderti, ma devi invece raccontarti, creando così valore intorno alla tua figura professionale.

10. Essere negativi

Nessun recruiter e nessuna azienda sono alla ricerca di un candidato che si lamenta, che commenta in modo acido i post degli altri utenti e che fa lo spocchioso in ogni occasione. Sulla tua pagina LinkedIn, insomma, non deve esserci traccia di negatività, così da non intaccare la tua web reputation nel momento in cui un cacciatore di teste visiterà il tuo profilo per carpire la tua personalità.

In passato ti abbiamo spiegato come usare LinkedIn, oggi, invece, ti abbiamo insegnato come non usarlo. Vuoi essere certo che il tuo profilo LinkedIn non presenti nessuno di questi errori, e che faccia la migliore delle impressioni alle aziende in cerca di talenti? Approfitta del nostro servizio di consulenza Profilo LinkedIn!

 

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