Come trovare lavoro all’estero? Sono tanti i connazionali che cercano un’occupazione all’estero, per i più diversi motivi. A dirlo sono i numeri: nel 2021 la comunità strutturale di italiani residenti all’estero è costituita da 5.652.080 unità, corrispondente al 9,5% degli quasi 60 milioni di italiani residenti in Italia. Di fatto, durante il 2020 la presenza di italiani oltre il confine è aumentate del 3%: a dirlo è l’ultimo Rapporto sugli italiani all’estero di Migrantes, il quale sottolinea che gran parte è da ricondurre alle nascite da cittadini già residenti all’estero, visti i rallentamenti delle partenze conseguenti all’emergenza sanitari.

Sempre secondo il rapporto Migrantes, quella che riguarda i lavoratori italiani all’estero non corrisponde a una semplice “fuga dei cervelli”, così come tante volte si è detto. Guardando agli anni recenti, infatti, gli italiani che hanno cercato lavoro all’estero sono stati i più diversi, con un’ampia gamma di età e di titoli di istruzione. Ecco quindi che a cercare di capire come trovare lavoro all’estero sono sia dei professionisti qualificati o altamente qualificati, che guardano alle opportunità oltre frontiera per avere una più veloce crescita di carriera, o maggiori guadagni, sia dei lavoratori non qualificati, che puntano oltre il confine per individuare occupazioni nel campo delle costruzioni, della ristorazione e via dicendo. A partire dalla crisi del 2008-2012, insomma, sono sempre di più e sempre più diversi gli italiani che decidono di lavorare all’estero; ma come si fa a trovare un’occupazione in Inghilterra, in Germania, in Francia o in Svizzera, ovvero nei luoghi più frequentemente puntati dai lavoratori italiani in “fuga”?

La ricerca oltre il confine non è sempre la soluzione

Prima di vedere come trovare lavoro all’estero vale la pena sottolineare brevemente che la ricerca di un’occupazione oltreconfine non è sempre la soluzione ideale. Indubbiamente un periodo di lavoro all’estero è vantaggioso per gran parte dei curricula, se non altro perché permette di migliorare la propria conoscenza di una lingua straniera e perché permette di imparare eventuali tecniche di lavoro differenti. Ma va anche detto che i trasferimenti possono essere costosi, e che tante volte può essere difficoltoso integrarsi efficacemente nella nuova comunità. Va peraltro ricordato che l’Italia – come ha sottolineato l’Economist nominandola “Paese dell’anno” – è in un momento di forte ripresa economica, più marcata rispetto a quella dei paesi limitrofi.

Come trovare lavoro all’estero: i nostri consigli

  • Studiare la lingua: il primo fondamentale passo per trovare lavoro all’estero e soprattutto per poter essere presi seriamente in considerazione per un lavoro oltreconfine è quello di imparare la lingua straniera di riferimento, più eventualmente l’inglese. Non c’è dubbio: un periodo di lavoro all’estero può essere molto importante per migliorare la propria conoscenza di una lingua, ma è allo stesso tempo vero che è prezioso avere una buona base di partenza. Ecco quindi che, in una guida su come trovare lavoro all’estero, la questione della lingua non può che essere prioritaria.
  • Studiare il mercato: tendenzialmente chi cerca lavoro all’esterno ha già in mente un Paese piuttosto preciso in cui lavorare. Diventa quindi fondamentale informarsi sul mercato del lavoro di questo Paese, per capire quali sono i settori in crescita, quali sono i comparti in cui le assunzioni stanno aumentando, quali sono le aziende in forte ascesa, e via dicendo. Ma non è tutto qui, in quanto studiare il mercato del lavoro non significa unicamente guardare alle situazioni attuali di settori e aziende. Vuol dire infatti anche informarsi sui processi di ricerca e di selezione del personale, che in Paesi esteri possono seguire percorsi leggermente diversi da quelli abituali.
  • Studiare lo stile di vita: per trovare lavoro all’estero, aumentando le possibilità di fare centro e di fare la scelta, giusta, è importante informarsi anche sugli aspetti della vita quotidiana. Questo potrà aiutare a interfacciarsi meglio prima con i selezionatori, e poi con i colleghi, per velocizzare l’integrazione nella comunità.
  • Visti e permessi: chi sceglie di cercare lavoro all’estero – e in particolar modo chi sceglie di cercare lavoro al di fuori dell’Unione Europea – dovrebbe certamente informarsi presso le ambasciate di riferimento circa i documenti, i visti e i permessi necessari per lavorare nel relativo Paese. Ogni paese extra-UE ha infatti politiche differenti che è obbligatorio conoscere prima di fare il grande passo.
  • Sfruttare la propria rete di contatti: per trovare lavoro all’estero, per individuare le opportunità e per meglio capire come muoversi in questo ambiente sconosciuto è fondamentale potersi affidare a persone maggiormente informate. Ecco allora che, nei mesi in cui si cerca lavoro all’estero, può essere prezioso affidarsi al proprio network e allargarlo di conseguenza. Magari un ex collega o un ex compagno di università si è già trasferito proprio in quel Paese; alcuni contatti su LinkedIn possono essere altrettanto utili.
  • Contattare agenzie di selezione che lavorano all’estero: oggigiorno i migliori cacciatori di teste possono vantare contatti internazionali, così da poter risultare estremamente utili per chi sta cercando di fare un salto di carriera guardando anche all’estero. Ecco quindi che entrare in contattato con una società di head hunting internazionale può essere il passo decisivo per trovare un’occupazione all’estero.
  • Scrivere un curriculum in inglese: per trovare un lavoro all’estero è fondamentale poter contare su un curriculum vitae in inglese, e quindi spendibile a livello internazionale. L’attenzione in questo caso deve essere doppia, sapendo che anche il più piccolo errore sul cv può compromettere una candidatura.
  • Individuare i portali di annunci di lavoro: esistono dei portali di riferimento per trovare lavoro all’estero, a partire da quelli internazionali (come Eures) per arrivare a quelli più quotati nei singoli Paesi.
  • Allenarsi per i colloqui di lavoro da remoto: chi cerca un lavoro all’estero dovrà molto probabilmente effettuare dei colloqui di lavoro da remoto, i quali possono presentare sfide diverse rispetto alle tradizionali job interview in presenza. Oltre a fare attenzione ai soliti aspetti (puntualità, dress code e via dicendo) è indispensabile pensare anche ad altri elementi, come alla qualità della connessione, all’uso del programma per videochiamate e così via.

A partire da questi primi passi per capire come trovare lavoro all’estero, quella che potrebbe sembrare a prima vista una sfida impossibile diventa più facilmente affrontabile.

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