Come gestire il cambiamento di carriera? Cambiare lavoro non è mai semplice, e sono tante le persone che, prima di approcciarsi alla ricerca per un nuovo impiego, attendono dei mesi. In alcuni casi persino anni.

Questa difficoltà nel lasciarsi alle spalle la propria carriera attuale non può stupire. I fattori che entrano in gioco in questi casi, infatti, possono essere tra i più disparati. Uno di essi è rappresentato, ad esempio, dalla paura di lasciare un percorso conosciuto per uno completamente nuovo e sconosciuto. Con tutti i rischi che ne possono derivare.

In altri casi, la propensione a procrastinare la ricerca di un nuovo impiego può essere dettata dall’inerzia, ovvero quella diffusa attitudine di continuare a comportarti ogni giorno allo stesso modo. Senza apportare un qualsivoglia cambiamento nella propria vita.

Da non dimenticare, poi, la pigrizia, ossia la consapevolezza che gestire il cambiamento di carriera significa investire gran parte delle proprie energie nella ricerca dell’annuncio perfetto, nella rielaborazione del proprio cv e nella preparazione per un colloquio.

Per tutti questi motivi il cambiamento di carriera viene spesso rinviato, così da rendere però sempre meno soddisfacente e responsabile la propria posizione lavorativa attuale.

Eppure non ci sono dubbi: quando la nostra situazione lavorativa non ci riserva nessuna soddisfazione, quando non ci sono progressi all’orizzonte, è bene optare per un cambiamento di carriera. E, di conseguenza, uscire dalla propria zona di comfort è l’unica soluzione possibile.

Vediamo, quindi, come gestire il cambiamento di carriera.

Quando e perché scegliere una nuova carriera

Il primo passo per riuscire a gestire il cambiamento di carriera in modo efficace consiste nell’individuare le motivazioni principali che stanno spingendo verso la ricerca di un nuovo impiego. Chi non effettua questo step obbligato, infatti, rischia di ritrovarsi nell’arco di poco tempo in una situazione del tutto analoga a quella attuale. E questo è sicuramente controproducente per tutti.

Quali sono i fattori che stanno rendendo poco soddisfacente o addirittura insopportabile il lavoro attuale? Le risposte possono essere le più differenti. Spesso i problemi sono legati a problemi personali con i colleghi. Altre volte invece ci si rende conto che il problema riguarda la tipologia di impiego: in alcuni casi viene preferito un maggiore contatto con il pubblico, mentre in altri si preferisce una carriera più in “solitaria”.

Altre volte si desidera un cambiare il proprio impiego per avere maggiori o minori responsabilità, oppure per poter aspirare ad una crescita professionale. O ancora, per poter avere più tempo da passare in famiglia. Non si contano poi le persone che optano per la ricerca di un nuova professione poiché aspirano ad uno stipendio più corposo.

Qualsiasi sia la motivazione, tuttavia, è fondamentale individuarla in modo da evitare di scegliere per la seconda volta un’occupazione inadatta alle proprie necessità. E, quindi, per gestire il cambiamento di carriera al meglio.

Un cambiamento all’interno della medesima azienda

Il alcuni casi non è nemmeno necessario mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro. Alle volte, infatti, è possibile raggiungere i propri obiettivi senza lasciare l’azienda. E optare, quindi, per un nuovo ruolo all’interno della medesima organizzazione.

Il consiglio in questi casi è quello di parlare con un proprio superiore per valutare l’eventuale presenza di posti vacanti in azienda. Moltissime realtà, per non perdere un collaboratore valido, preferiscono agevolare il cambio di ruolo del dipendente, attraverso una promozione o indirizzandolo verso un’altra area interna.

Gestire il cambiamento di carriera: si parte dalla rete e dalle competenze.

Nel momento in cui si decide di cambiare carriera è necessario capire quelli che sono gli strumenti che possono aiutare a trovare il lavoro al quale si punta.

Prima di tutto è bene identificare le competenze necessarie richieste per coprire la posizione a cui si ambisce. In molti casi potrà tornare molto utile un aggiornamento delle proprie skills digitali. Ma anche perfezionare le proprie conoscenze delle lingue straniere.

Altre volte sarà invece necessario acquisire competenze del tutto nuove. Come nei casi in cui, ad esempio, si proviene da un background professionale completamente diverso da quello a cui si aspira. Parallelamente al proprio percorso formativo è bene impegnarsi anche sul fronte del network, preparando quindi la propria rete di contatti per la ricerca di un nuovo lavoro.

Lo strumento ideale è ovviamente LinkedIn, il quale permette di mettere in mostra il proprio profilo professionale attraverso la presentazione delle proprie esperienze, competenze e peculiarità. Da una parte, quindi, è bene procedere con un percorso formativo, dall’altra con l‘ottimizzazione del profilo LinkedIn.

Gestire il cambiamento di carriera: la revisione del CV

Il curriculum è, come è noto, lo strumento principale per la ricerca di un nuovo lavoro. Chi opta per il cambio di carriera, avendo già dell’esperienza professionale alle proprie spalle, deve puntare a presentare un cv estremamente interessante, tale da far capire ai recruiter che quella voglia di cambiamento è sorretta dalle giuste competenze e attitudini.

È vietato quindi mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro riutilizzando il pallido CV usato anni prima e banalmente aggiornato. È bene costruire, invece, un curriculum vitae nuovo aggiornato ed efficace, completo di tutto il necessario senza essere dispersivo. Ma, piuttosto, ottimizzato con le parole chiave giuste per poter superare l’esame dei nuovi algoritmi usati per la scrematura dei cv.

L’ottimizzazione e la revisione del CV sono passaggi fondamentali per gestire il cambiamento di carriera in modo efficace

Come affrontare la ricerca di un nuovo lavoro

Per cercare un nuovo lavoro in modo scientifico bisogna muoversi sia in modo attivo che in modo passivo. Oltre a rispondere agli annunci di lavoro è quindi bene impegnarsi anche per attirare lo sguardo degli head hunter. La cura della propria immagine online, da LinkedIn in poi, è fondamentale da questo punto di vista, insieme all’attività di networking.

Per quanto riguarda invece la ricerca attiva di una nuova occupazione, è sempre bene evitare di rispondere a qualsiasi annuncio che ci si ritrovi di fronte. Molto meglio, invece, candidarsi alle sole proposte per cui si hanno delle buone possibilità e che descrivono una realtà lavorativa corrispondente ai propri criteri di scelta.

Rispondendo a “pochi ma buoni” si avrà così la possibilità di dedicare tempo e impegno alla personalizzazione del CV in base all’annuncio di lavoro, nonché alla stesura di lettere di presentazione ad hoc, volte ad impressionare il selezionatore.

Una volta selezionati, poi, non resterà che prepararsi per il colloquio di lavoro, per incrementare le possibilità di essere scelti, riuscendo ad ottenere il proprio obiettivo professionale!

Desideri un supporto per gestire al meglio il tuo cambio di carriera? Contatta i nostri career coach: i nostri esperti ti aiuteranno a individuare il miglior percorso professionale in base all’attenta analisi dei tuoi punti di forza!

 

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