Cambiare posto di lavoro: consigli preziosi

10/01/2020 | Consulenza di Carriera

L’anno nuovo è iniziato, e si sa, “anno nuovo, vita nuova”: tra i tanti buoni propositi che le persone formulano poco prima dello scoccare della mezzanotte del 31 dicembre c’è proprio la volontà di cambiare posto di lavoro, e di cercare una svolta professionale. Il fatto di inserire questa piccola rivoluzione nei buoni propositi per l’anno nuovo la dice lunga sull’atteggiamento con cui si affronta questo delicato passaggio: molto spesso al cambio di lavoro si associano timori, insicurezze, preoccupazioni e incertezze, tanto da rimandare all’infinito questo passo. Per questo motivo vogliamo condividere dei consigli per cambiare lavoro in modo efficace e sicuro: prima ci concentreremo su quelli che sono i motivi effettivi per dire addio alla propria vecchia posizione, e quindi ci dedicheremo ai veri e propri consigli per cambiare lavoro.

Consigli per cambiare lavoro: le motivazioni giuste

1- L’attuale lavoro non è in linea con le tue capacità

Purtroppo, non è raro che, a causa di un processo di ricerca e selezione del personale condotto in modo distratto e non professionale, le aziende si trovino ad assumere dei candidati che, in realtà, non hanno le competenze necessarie per svolgere in modo efficace il proprio lavoro. Questo è ovviamente un problema sia per le aziende che per il lavoratore, che si trova ogni giorno a dover combattere con un lavoro non adatto alle proprie capacità. Il problema è che talvolta l’azienda minimizza il problema, spaventata dai costi, soprattutto in termini di tempo, che un nuovo processo di selezione del personale potrebbe avere. Non hai le skills necessarie per svolgere in modo corretto e soddisfacente il tuo lavoro, e l’azienda non ti sta aiutando ad acquisire queste competenze? Se la risposta è sì, è probabilmente il caso di cambiare posto di lavoro.

2- Passi le giornate a guardare l’orologio

Non tutte le persone si alzano al mattino con il sorriso, piene di allegria alla sola idea di andare in ufficio. Se la mattina non hai alcuna voglia di uscire di casa per recarti a lavoro, e se durante la giornata lavorativa continui a guardare l’orologio desiderando con tutto te stesso che arrivino le 18 il prima possibile significa che quel lavoro non fa per te. Il lavoro occupa gran parte della tua vita: non puoi permetterti di odiarlo così profondamente, rovinando la tua quotidianità. Anche in questo caso ti consigliamo di cambiare posto di lavoro il prima possibile, cercando di individuare gli aspetti che ti rendono insopportabile l’attuale occupazione.

3- Il tuo lavoro non ti soddisfa

Ci sono tanti motivi differenti per i quali un lavoro può essere insoddisfacente. Forse si tratta di un’occupazione uguale giorno dopo giorno, che non mostra risultati concreti. Forse il capo è sempre scontento, e non sottolinea mai né i buoni risultati né gli sforzi fatti per raggiungerli. Se la mancanza di gratificazioni  ti rende triste, è bene correre ai ripari, domandandoti se quell’occupazione potrà mai darti quello che cerchi. In caso di risposta negativa, il nostro consiglio è quello di iniziare a leggere i vari annunci di lavoro.

4- Nessuna possibilità di crescita

Molte persone – sempre di più nelle nuove generazioni – non concepiscono il lavoro se non come una scala. Questi lavoratori vogliono imparare sempre qualcosa di nuovo, per migliorare la propria professionalità e fare importanti passi avanti nella propria carriera. Potresti però renderti conto di essere capitato in un’azienda che non ha alcuna intenzione di investire su di te o nella tua formazione: se tu vuoi crescere e la tua azienda la pensa diversamente e non ci sono possibilità di farle cambiare idea, è bene iniziare a guardare altrove.

5- Segnali negativi in azienda

Spesso a spingere verso un cambio di lavoro non sono tanto le sensazioni o le necessità del lavoratore. Talvolta sono invece le condizioni dell’azienda a determinare la scelta del dipendente. I segnali che possono suggerire che è giunta l’ora di cercare un nuovo posto per non mettere a rischio la propria carriera sono tanti: tra questi vi è, per esempio, l’improvviso e poco chiaro abbandono da parte di alcune importanti figure manageriali. In questi casi, è bene indagare per capire quali sono i motivi che hanno spinto questi profili ad abbandonare l’azienda.

Consigli per cambiare lavoro

1- Parti dalle tue motivazioni

Per la ricerca di un nuovo lavoro, dovresti partire dall’analisi dei motivi che ti hanno portato a lasciare la vecchia azienda, per essere certo di non ricadere nei vecchi schemi, e non ritrovarti dunque presto nella situazione di dover cambiare posto di lavoro. Leggendo gli annunci di lavoro e affrontando i colloqui di selezione accertati che il potenziale nuovo posto possa offrirti gli stimoli necessari per poter lavorare in modo soddisfacente.

2- Aggiorna curriculum vitae e social network

Nel momento stesso in cui si prende la decisione di lasciare la vecchia azienda e cercarne una nuova, è necessario rendersi il più possibile appetibili per i nuovi potenziali datori di lavoro. Per cambiare posto di lavoro è quindi d’uopo riprendere in mano il proprio curriculum vitae, aggiornandolo con  nuove competenze e informazioni. Ma non è tutto qui: soprattutto se è passato qualche anno dall’ultima ricerca di lavoro, sarà certamente necessario un restyling del cv, per renderlo più efficace. E non basta certo rivedere il proprio curriculum vitae: i cacciatori di teste e i potenziali datori di lavori, infatti, non si limitano a consultare questo documento. È bene quindi curare in modo particolarmente attento la propria figura online, a partire dai social network. Ti consigliamo di curare il tuo profilo LinkedIn e di guardare con lo sguardo delle aziende i tuoi profili su Facebook, Instagram e Twitter. Ci sono forse delle modifiche da apportare prima che un recruiter consulti quelle stesse pagine?

3- Preparati per il colloquio di lavoro

Il colloquio di lavoro può essere una appuntamento stressante per tutti, anche per i professionisti più navigati e per le figure senior. È bene arrivare a questo appuntamento preparati: non si tratterà certo di un interrogatorio ma sarà pur sempre una conversazione da affrontare con l’approccio giusto. É dunque bene entrare nell’ottica del recruiter, per comprendere i moventi delle domande del colloquio di lavoro e dare quindi le risposte più soddisfacenti. Abbiamo inoltre scritto una guida pratica per affrontare il colloquio di lavoro: leggila, e avrai una marcia in più di fronte al selezionatore.

4- Mai parlare male della vecchia azienda

Quasi sicuramente il selezionatore ti domanderà per quale motivo hai deciso di lasciare il vecchio posto di lavoro. Il nostro consiglio è quello di essere sincero, senza però parlare male della precedente azienda. I motivi per cui è bene trattenersi sono tantissimi. Si tratta ovviamente di una questione etica e di buona educazione, ma non solo. Parlare male della vecchia azienda, di fatto, significa in qualche modo scalfire anche la tua immagine professionale, poiché, per un periodo più o meno lungo, hai pur sempre fatto parte di quella azienda. Al nuovo potenziale datore di lavoro, inoltre, potrebbe disturbare il fatto di trovarsi di fronte una persona che non si fa alcun problema a criticare il posto di lavoro precedente con degli estranei. Infine, non bisogna dimenticare che il mondo è piccolo: ci si potrebbe ritrovare, infatti, a dover collaborare nuovamente con le persone criticate.

5- Ottimismo e motivazione

Cambiare lavoro non è facile: la ricerca di una nuova posizione potrebbe prolungarsi nel tempo. Molte aziende potrebbero non rispondere affatto alle tue candidature e qualche colloquio di lavoro potrebbe andare male. È fondamentale non scoraggiarsi, e non pensare che cambiare lavoro sia una cattiva idea: se le motivazioni per cui si è deciso di lasciare il vecchio posto sono importanti, è bene procedere con la ricerca del nuovo lavoro senza demordere e abbandonare ogni pessimismo. Ogni nuovo cv inviato, ogni lettera di presentazione personalizzata, ogni contatto e ogni colloquio sono degli ulteriori passi verso il lavoro desiderato: mantenere alto il morale è d’obbligo, per poter fare sempre la migliore delle impressioni.

6- L’ultimo dei consigli per cambiare lavoro: divertiti

Perché hai deciso di lasciare il vecchio lavoro? Perché la tua occupazione ti annoiava, perché non vedevi un futuro, perché la tua carriera era immobile, perché non c’erano gratificazioni di nessun tipo. Insomma, non eri felice. L’ultimo dei consigli per cambiare lavoro che vogliamo darti, quindi, è quello di divertirti, di vivere questo passaggio come un’avventura, come una sfida da affrontare al meglio e con il sorriso: in palio, infatti, c’è la tua felicità.

Hai deciso di cambiare lavoro? Nel nostro blog troverai tanti consigli per affrontare al meglio questo passaggio delicato. E se ti servisse una mano in più, i nostri cacciatori di teste sono pronti ad aiutarti con servizi mirati per il restyling del curriculum vitae, la simulazione del colloquio di lavoro e per il career coaching.

 

 

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