Come creare un profilo LinkedIn efficace e ottimizzato

12/12/2018 | Consulenza LinkedIn
creare un profilo linkedIn

Sul fatto che questo social media sia uno strumento estremamente utile per trovare lavoro non ci sono ormai più dubbi. Per sfruttare tutto il suo potenziale è però necessario creare un profilo LinkedIn efficace e ottimizzato, il quale dunque possa comparire nelle ricerche delle aziende e delle società di ricerca e selezione del personale e fare subito una buona impressione. Contando più di 500 milioni di iscritti a livello globale – dei quali 11 milioni solo in Italia – LinkedIn rappresenta un network professionale dalle enormi potenzialità per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro; questo alto numero di iscritti, però, ci dice anche che la concorrenza è tantissima, con circa due nuovi iscritti al secondo. Ed è per questo che bisogna creare un profilo LinkedIn capace di distinguersi: un profilo poco curato e incompleto, infatti, non ha alcuna possibilità di attirare l’attenzione dei recruiter e dei selezionatori.

Ma quali sono i passaggi concreti da seguire per creare un profilo LinkedIn efficace?

Creare un profilo LinkedIn efficace: tutti i consigli

Chi vuole creare un profilo LinkedIn capace di aiutare la propria carriera deve mettersi in testa fin da subito che questo strumento non è un semplice curriculum vitae online, e che non va dunque trattato come tale. Non si tratta, dunque, di un documento statico ed essenziale, che segue le stesse logiche del mondo cartaceo. No, il profilo LinkedIn va alimentato costantemente, va aggiornato, e sì, va anche ottimizzato per i motori di ricerca, un po’ come se fosse un vero e proprio sito web personale a sé stante. Ecco, dunque, le azioni da intraprendere per creare un profilo LinkedIn capace di assicurarti l’interesse dei cacciatori di teste:

Completa il profilo in ogni sua parte

Creare un profilo LinkedIn completo al 100% non è un’attività che si porta a termine nel giro di 10 minuti. La fotografia, le professioni passate, le competenze, i diplomi, il riepilogo, gli interessi… sarà del resto la stessa piattaforma che, ad ogni nuovo accesso, ti ricorderà di completare ogni singola sezione. E questo perché i profili completi hanno maggiori chance di essere restituiti come risultati alle ricerche delle aziende.

La foto giusta

Ci sono persone che perdono ore e ore della propria vita per perfezionare la propria immagine profilo su Facebook, e che poi, invece, una volta arrivate su LinkedIn, usano delle fotografie mediocri e del tutto inadatte. Tanti altri utenti, poi, non inseriscono alcuna foto. Questo è un grosso errore, perché è proprio quello il primo elemento che un’azienda andrà a vedere dopo essere atterrata su un nuovo profilo. I report ufficiali di LinkedIn, tra l’altro, ci dicono che le pagine provviste di foto vengono visualizzate 14 volte in più rispetto a quelle senza immagine.
La fotografia da scegliere deve mostrare chiaramente il tuo viso e deve essere coerente con la tua figura professionale. Di più: l’immagine profilo perfetta per LinkedIn è quella che sa trasmettere delle informazioni cruciali sul tuo conto. Sulla tua pagina ti descrivi come una persona solare e socievole? La tua fotografia deve riuscire a trasmettere queste stesse informazioni!

Crea la tua copertina

Anche LinkedIn, da parecchio tempo, offre l’opportunità di impostare un’immagine di copertina. Chi usa questa piattaforma per cercare lavoro, dunque, dovrebbe sfruttare questo ulteriore elemento visual per caratterizzare la propria pagina, rappresentando con un’immagine il proprio universo. Un ottimo strumento per realizzare l’immagine di Copertina di LinkedIn è Canva – che offre dei modelli predefiniti da modificare.

Cura la headline

Altro passo fondamentale per chi vuole creare un profilo LinkedIn efficace è la personalizzazione della headline, ovvero di quella breve stringa posta sotto la propria fotografia: quelle poche parole devono essere in grado di descrivere nel migliore dei modi la tua figura e le tue capacità. Non deve mancare ovviamente il titolo della tua professione, ovvero la parola chiave per la quale il tuo intero profilo LinkedIn dovrebbe essere indicizzato. Difficilmente un’azienda che è alla ricerca di un Data Analyst potrà arrivare sul tuo profilo, se il termine Data Analyst non viene utilizzato nemmeno una volta, non credi?

Riporta le giuste esperienze lavorative, spiegate bene

Nessun aspirante responsabile del magazzino dovrebbe specificare sul proprio profilo LinkedIn di aver lavorato come cameriere durante le stagioni estive. L’area dedicata alle esperienze lavorative deve infatti essere riempita con le mansioni in linea con le proprie ambizioni e anzi, è assolutamente consigliabile mettere in evidenza, per ogni mansione riportata, tutte le nuove competenze acquisite, con un occhio di riguardo per le skills fondamentali per il lavoro desiderato.

Non trascurare i contatti

I recruiter passano sotto osservazione tantissimi profili ogni singolo giorno e, nella iniziale fase di ricerca, il tempo dedicato a ognuno di essi è estremamente ridotto. Per questo motivo è molto importante ottimizzare i secondi a disposizione del proprio profilo, assicurandosi che i cacciatori di teste possano contattarti immediatamente: non dimenticarti, dunque, di tenere costantemente aggiornata la tua sezione contatti.

Scegli le competenze giuste per il tuo profilo

Sta a te decidere quali competenze inserire per creare un profilo LinkedIn efficace. Non credere che questo passaggio possa essere fatto in modo distratto: quelle competenze, infatti, verranno considerate come altrettante parole chiave per le quali il tuo profilo verrà indicizzato. In linea generale, dunque, in queste sezione dovrebbero essere citate tutte le skills già presentate a livello di headline e di riepilogo.

Trova conferme

LinkedIn è un social network, e per creare un profilo LinkedIn in grado di impressionare gli head hunter è dunque d’obbligo curare anche il lato propriamente social. Fai in modo di aumentare i tuoi collegamenti, cercando di superare almeno la quota di 100 utenti collegati alla tua pagina. Questo, però, non basta, il quanto il mero numero di collegamenti con l’esterno non è un dato sufficiente per un selezionatore alla ricerca di un ottimo candidato da inserire nella sua ricerca di personale. I recruiter sono alla ricerca di conferme, e quindi delle opinioni di chi ha già lavorato con te: per questo motivo, una pagina con delle testimonianze e delle skills confermate non può che partire avvantaggiata.

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