Come vestirsi per andare al lavoro?

21/03/2018
vestirsi al lavoro

Vestirsi al lavoro a volte risulta un’impresa. Quando ci si trova ogni giorno dinanzi all’idea di dover lavorare per otto o dodici ore in ufficio, la prima regola sul modo di vestirsi che viene in mente è: comodità. Ci si stanca al solo pensiero di dover indossare la giacca elegante (fa sempre troppo caldo o troppo freddo per indossarla in ufficio!) o dei pantaloni stretti che limitano i movimenti, per non parlare di scarpe coi tacchi o scomode. Eppure, non si può certo andare al lavoro in tuta e scarpe da ginnastica… a meno che non siate dei personal trainer, naturalmente.

Generalmente non esiste un dress code obbligatorio deciso dall’azienda. Ci sono alcuni casi in cui uno specifico modo di vestirsi dipende da questioni di sicurezza, come è imposto da legge nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. La divisa è quindi doverosa e la non ottemperanza a questa regola potrebbe costarvi molto caro, anche penalmente.

Piccole libertà nel vestirsi

Se questo non è il vostro caso di riferimento, è probabile che l’azienda voglia dare un’immagine di sé ben precisa, sfruttando la comunicazione attraverso l’abbigliamento. “L’abito fa il monaco”, in tal caso, e se avete firmato un contratto di lavoro con un’azienda che prevede questo regolamento, non avrete molte chances di ribellarvi. Naturalmente non pretenderanno mai che andiate in ufficio vestiti in modo inappropriato o che vi metta troppo a disagio, ma è comprensibile che possa diventare faticoso doversi vestire sempre in un certo modo. Mentalmente potreste risentirne, alla lunga, ma potreste trovare un piccolo strappo alla regola di tanto in tanto, che non dia nell’occhio.

Se invece avete completa libertà sul come vestirsi al lavoro, dovreste seguire alcuni suggerimenti per sentirvi a vostro agio, senza però rischiare richiami o occhiatacce. Vestirsi bene, al giorno d’oggi, è segno di professionalità e rispetto.

 

Alcuni semplici consigli su come vestirsi al lavoro

Non esistono regole, ma dei piccoli accorgimenti si possono fare per evitare ansie e dubbi sul dresscode. Ecco alcuni semplici consigli da seguire per vestirsi al lavoro:

• Prima di tutto bisogna valutare l’ambiente lavorativo: guardare il modo di vestirsi dei vostri colleghi e superiori è importante per adattarsi allo stile dell’ufficio. Potrebbe essere informale, ma non troppo, oppure molto elegante, ma è bene capire come si regolano coloro che vi circondano e che incontrate ogni giorno. In questo modo sarete certi di non sbagliare, soprattutto perché non esistono regole d’abbigliamento precise, ma non potete esagerare con abiti attillati, intimo in bella vista, colori sgargianti e via dicendo.

• Se vi sentite troppo stretti nel seguire le regole, decidete come vestirvi in base al giorno della settimana. Potreste decidere, ad esempio, che il venerdì, in vista del weekend potreste osare andando al lavoro con un colore particolare o un accessorio, anche se discreto. Una sciarpa, un bracciale, una cintura, anche un nonnulla fa la differenza. In tal modo avrete modo di aumentare il benessere psicologico sul lavoro con una piccola ma innocua trasgressione.

• Capi che, purtroppo e per fortuna, non saranno mai sbagliati sul posto di lavoro, non dovranno essere evitati. Una giacca, anche più sportiva, a volte è irrinunciabile! Al giorno d’oggi è facile trovare dei capi eleganti ma non ingessati, che siano casual.

• L’utilizzo degli accessori è fondamentale, perché danno un tocco di classe e a volte attirano l’attenzione più di una scarpa elegante. Vestirsi non include soltanto gli abiti! Un paio di orecchini raffinati per le donne, o una ventiquattr’ore per l’uomo, con una semplice aggiunta donano libertà di scelta ma creano anche il giusto look per l’ufficio.

• Nel dubbio, puntate sul colore. Se credete che vestirsi di nero sia superato, potreste non avere completamente ragione: il nero in ogni caso (oltre a snellire!) dona professionalità. Magari evitate il total black, ma un jeans nero ha sicuramente più effetto di un jeans colorato.

• Vestirsi al lavoro in base ai compiti della giornata. Se avete in programma di uscire e spostarvi molto, per andare da un ufficio all’altro o per svolgere una serie di commissioni all’esterno dell’ufficio, sarà forse un po’ rischioso indossare i tacchi. Potreste in quel caso puntare sulla comodità. Se tra le mansioni c’è il dover stare alla scrivania o al pc per molto tempo, e starete quindi seduti per gran parte della giornata, non avrete particolari problemi di scomodità. O ancora, se avete un incontro con dei clienti in giornata, portate una giacca o un accessorio da aggiungere solo in quel momento. Come abbiamo già detto, un semplice accessorio può fare la differenza, anche se sfoggiato al momento giusto.

• Anche la pettinatura e il make up hanno il loro effetto. Capelli in disordine e sciatti farebbero sfigurare anche il miglior tailleur del mondo. Anche il trucco troppo pesante è da evitare, l’ideale sarebbe un make up composto e leggero, che i doni lucentezza senza appesantirvi.

• Evitate capi eccessivamente larghi o troppo stretti. La professionalità richiede di evitare scollature esagerate o pantaloni ultra skinny, ma anche abiti larghi che non vi valorizzano. I bottoni della camicia che tirano, le grinze sulle cosce, non sono buoni segni della taglia o del modello che avete scelto. Bisogna stare a proprio agio, sempre, ma in conformità con l’ambiente lavorativo.

Il benessere sul posto di lavoro è molto importante, e un fattore a volte determinante è proprio quello dato dal “sentirsi bene nei propri panni”, in tutti i sensi. Per cui gestite al meglio il vostro vestiario, suddividete l’armadio in “speciali occasioni lavorative” con gli abiti di tutti i giorni, e anche con le differenti mise per uscire la sera con gli amici. La serenità al lavoro viene prima di tutto, e vestirsi per il lavoro non deve diventare uno stress!

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