La selezione del personale per il settore finanziario: ecco quali skills premiare

11/01/2019 | Finance
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Ormai da anni le imprese, gli intermediari finanziari e lo stesso mercato finanziario lamentano una diffusa carenza di competenze adeguate al settore. Questo mondo sta conoscendo infatti un continuo e veloce aumento delle figure specializzate necessarie, e la selezione del personale per il settore finanziario diventa così sempre più sfidante, di fronte a un significativo gap tra domanda e offerta. Tra le figure maggiormente ricercate si individuano gli analisti finanziari, gli investment advisor, i direttori finanziari, i controller, i credit specialist, i compliance officer, i risk manager, i credit risk analyst e gli accountant.

Ognuno di questi ruoli, talvolta del tutto nuovi e in altri casi profondamente trasformati rispetto al passato, richiede competenze differenti, rendendo così complicata la selezione del personale per il settore finanziario da parte degli uffici HR interni. Diventa dunque fondamentale potersi appoggiare a degli head hunter specializzati nell’universo banking & finance, i quali conoscono alla perfezione i fabbisogni delle singole realtà come le evoluzioni del mercato.

Ma quali sono le skills da premiare nella selezione del personale per il settore finanziario?

Selezione del personale per il settore finanziario: le competenze chiave

Si pensi per esempio all’analista, una tra le figure maggiormente ricercate da chi si occupa della selezione del personale per il settore finanziario. Si tratta di un professionista ricercato non solo da banche e istituti di credito, ma anche da società di intermediazione mobiliare, da società di gestione del risparmio e dalle stesse singole imprese, alla ricerca di un esperto in grado di assicurare un orientamento certo verso le migliori opportunità di investimento. La bontà delle decisioni aziendali circa gli aspetti finanziari, dunque, dipende spesso in larga parte proprio dalle capacità dell’analista, e per questo in fase di selezione è necessario considerare in modo meticoloso le effettive skills dei candidati. Per ricoprire questo ruolo è indispensabile una laurea in scienze economiche, che attesti tra le altre cose le necessarie competenze nel diritto commerciale, nella statistica economica e finanziaria, nella revisione aziendale e nella tecnologia dei cicli produttivi. Anche la conoscenza delle lingue è fondamentale nella selezione del personale per il settore finanziario, soprattutto quando si parla dell’analista, il quale potrebbe avere necessità di interfacciarsi con i mercati esteri. Non va sottovalutata, inoltre, l’esperienza ‘verticale’ del singolo candidato: una realtà attiva nel settore agroalimentare avrà infatti grandi vantaggi nel poter contare sulle competenze di un’analista finanziario già esperto in quel preciso settore.

Le competenze di base dell’analista finanziario sono da individuare anche in molti altri professionisti del settore finance, i quali però di volta in volta devono vantare ulteriori skills specialistiche. L’investment advisor, per esempio, deve vantare delle marcate capacità nella gestione di portafogli complessi, nonché un’alta conoscenza dei mercati internazionali.

É peculiare la figura del Risk manager, ovvero dell’esperto di finanza addetto all’analisi dei rischi all’interno di aziende grandi e medie – anche se va sottolineato che stanno aumentando le piccole imprese che decidono di inserire questa figura all’interno del proprio organico. Il suo compito è quello di analizzare gli eventuali passaggi critici relativi alle diverse attività aziendali, interfacciandosi dunque con tutti i reparti. Oltre alle necessarie competenze in campo economico, statistico e matematico, il risk manager deve quindi mostrare delle elevate capacità manageriali e gestionali, nonché la capacità di prendersi in carico notevoli responsabilità.

Sempre di rischio si parla, ma da un’altra prospettiva, nel caso del compliance officer, professionista obbligatoriamente in organico per quanto riguarda banche, società di gestione del risparmio e assicurazioni. Il suo compito, come suggerisce il nome, è quello di verificare l’effettivo rispetto delle normative interne ed esterne, nonché quello di gestire in prima persona il rischio di un eventuale mancato adeguamento a esse. Questa figura deve quindi essere in grado di interpretare e applicare tutte le nuove normative, vantando le skills necessarie per individuare le transazioni finanziare sospette e per intercettare in tempo eventuali rischi di riciclaggio di denaro.

Come si è visto, dunque, la selezione del personale per il settore finanziario richiede un’attenzione particolare e una vasta conoscenza delle sue attuali esigenze: l’agenzia di recruiting Adami & Associati può offrire ai propri clienti degli head hunter specializzati nel settore finance, che operano da anni al fianco di istituti di credito, di compagnie assicurative, finanziare e mobiliari, nonché di grandi aziende italiane.

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