Iniziare un nuovo lavoro è una situazione che, in molti casi, può scatenare paure e ansie. L’idea di partenza è sempre quella di fare una buona impressione sin da subito. E dimostrare che si è all’altezza della situazione. Eppure, ci sono volte in cui, in prenda alla tensione, si rischia di commettere qualche errore che rischia di compromettere il superamento del periodo di prova.

Durante questo lasso di tempo, l’azienda analizza il neo assunto e ne valuta comportamenti, capacità di inserimento all’interno del già presente gruppo di lavoro ed effettiva presenza delle competenze dichiarate all’head hunter in fase di colloquio.

E’ indispensabile pertanto, cercare di presentarsi al meglio delle proprie capacità. Ma, soprattutto, dimostrare che la scelta dell’azienda è ricaduta sulla persona giusta. E come fare? Quali sono le accortezze a cui fare attenzione in questi casi? Quali sono, invece, gli errori da evitare?

Organizzare la propria vita privata

Uno dei sistemi migliori per superare con successo il periodo di prova al lavoro è quello di organizzare prima la propria vita privata. E’ indispensabile, quindi, che il dipendente si presenti al lavoro puntuale e con un certo livello di concentrazione. 

Questo punto si concretizza nel momento in cui si riesce a conciliare alla perfezione sia la famiglia che il proprio impiego. Dando ad entrambe queste sfere il giusto tempo e la giusta attenzione. Niente che non può avvenire attraverso un buon planning settimanale di tutti gli impegni e dei compiti da svolgere.

Identificare le priorità

Nel momento in cui si inizia il periodo di prova presso un’altra società, è inevitabile che vengano assegnate nuove mansioni e responsabilità. Sebbene possa sembrare difficile, è necessario cercare di identificare nel più breve tempo possibile quali siano le priorità delle attività da svolgere.

Alcuni compiti, infatti, saranno sempre più urgenti di altri. Mentre altre attività sarà la prima volta che vengono affrontate. E’ necessario, quindi, capire quali siano le mansioni da svolgere immediatamente e lasciarsi il tempo necessario per imparare ciò che non si è mai eseguito prima di allora.

Chiedere quando non si sa qualcosa

Essere inseriti all’interno di un nuovo contesto lavorativo porta ad uno sforzo mentale non indifferente. Fosse anche solo per la necessità di capire quale sia il modus operandi utilizzato dall’azienda. O quali siano le specifiche procedure da seguire in ogni occasione.

Se si sta svolgendo il periodo di prova per un nuovo lavoro, è consigliabile chiedere alla persona di riferimento che si occupa della propria formazione quando non si sa qualcosa. Ma anche se non si è capito bene come svolgere una determinata mansione. Informarsi e cercare un consiglio sono due qualità che sono sempre molto apprezzate.

Essere propositivi 

Un altro consiglio utile per superare il periodo di prova di un nuovo lavoro riguarda un atteggiamento: la propositività. Come avviene durante lo svolgimento di qualsiasi genere di attività, anche in questo impiego succederanno situazioni in cui sembra non esserci via d’uscita. 

E’ indispensabile, in questi casi, cercare di dimostrare quali siano le proprie competenze e, in base ad esse, cercare di trovare la soluzione più veloce ed efficace. Anche nel caso in cui le prime idee non dovessero passare ai piani alti, questo comportamento susciterà una grande stima da parte dei colleghi e dei responsabili di reparto.

Dimostrare la voglia di imparare

Una delle caratteristiche che vengono maggiormente apprezzate da parte di chi sta formando un nuovo dipendente è la voglia di imparare. Di conoscere nuove realtà e nuovi modi di lavorare. Ma anche di apprendere diverse procedure ed esplorare settori con cui non si era mai venuti a confronto prima di quel momento.

Per i colleghi, infatti, non c’è niente di peggio che avere a che fare con un neoassunto che non dimostri alcun tipo di entusiasmo in quello che fa. Ma che appaia anche costantemente svogliato e poco interessato. Anzi. Un comportamento così potrebbe precludere la propria possibilità di superare il periodo di prova. 

Imparare ad ascoltare

Saper ascoltare è una qualità che, molto spesso viene sottovalutata. Eppure molti non sanno che è alla base di moltissime relazioni professionali di grande successo. E che può essere la chiave di svolta per il superamento del periodo di prova.

Quando si inizia un nuovo impiego è inevitabile che si inizino a svolgere delle attività mai fatte fino a quel momento. Oltre a chiedere, è indispensabile ascoltare ciò che chi si occupa della propria formazione in azienda stia dicendo. Ed, eventualmente, informarsi su ulteriori specifiche. I colleghi, infatti, potrebbero tollerare poco la stessa domanda sulla medesima questione posta più e più volte a distanza di pochissimo tempo. 

Essere gentili ed educati

L’educazione prima di tutto. A pari merito con la gentilezza, ovviamente. Le proprie preoccupazioni riguardanti l’esito de proprio periodo di prova non devono essere motivo per non trattare i propri nuovi colleghi con garbo e cortesia

Sicuramente all’inizio del proprio inserimento dentro un nuovo gruppo di lavoro potrebbe risultare complesso. E in molti casi potrà capitare di avvertire la mancanza dei propri ex-collaboratori. Ma questo non significa che i nuovi compagni di ufficio non possano rivelarsi altrettanto simpatici e professionali.

Integrarsi

Quando si inizia un nuovo lavoro, è buona norma cercare di integrarsi sin dall’inizio con i nuovi colleghi. Non occorre essere invadenti o cercare di fare da subito la parte dell’”amicone” di tutti. Anzi. Un approccio graduale ma, comunque, empatico e cordiale con i propri collaboratori può rivelarsi una mossa strategica per superare con successo il periodo di prova. 

Da non dimenticare, infatti, che chi decide se si verrà assunti o meno, potrà chiedere ai propri compagni di lavoro quale sia il livello di inserimento nel nuovo team. E se si dimostrano le effettive capacità e soft skills dichiarate in fase di colloquio.

Essere puntuali ed affidabili

Due punti su cui il nuovo datore di lavoro non transige è la puntualità e l’affidabilità. E’ necessario, quindi, cercare di organizzarsi sempre in modo di arrivare 10 minuti prima dell’inizio del proprio turno. 

Altro fattore importante riguarda la propria serietà che si dimostra con i colleghi e i capi reparto. E questo dettaglio si identifica anche nel momento in cui si ammette i propri limiti e la propria difficoltà nel fare qualcosa o di portare a termine una scadenza nei tempi prefissati.

 

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