Motivare per innovare: come aumentare la motivazione dei collaboratori e ottenere performances sempre più alte.

20/04/2017
motivazione

Migliora le performance dei tuoi collaboratori

Una forte motivazione del personale è la chiave di volta dell’intera organizzazione aziendale: grazie ad essa il collaboratore conquista gli obiettivi, acquisisce una percezione di efficacia sempre maggiore ed è pronto a lanciarsi alla conquista di obiettivi ancora più ambiziosi.

La motivazione in azienda: la logica Io vinco-tu vinci in azione.

Nel 1964 Victor Harold Vloom, docente alla Yale School of Management, espone la sua Teoria dell’aspettativa/valenza (Expectancy Theory), un modello capace di valutare e misurare la motivazione sul lavoro attraverso l’analisi degli obiettivi che le persone intendono conseguire.

L’aspettativa è il giudizio che la persona formula sulla probabilità di raggiungere un certo risultato attraverso l’impiego di un determinato sforzo e di determinate competenze: essa pertanto è direttamente proporzionale alle nostre percezioni di autoefficacia.

La valenza, invece, esprime la desiderabilità di un risultato, ovvero l’importanza che diamo al conseguimento di un obiettivo e il valore che assegniamo ad una eventuale ricompensa. L’interazione tra aspettativa e valenza genera la motivazione, fattore dinamico decisivo, capace di farci superare gli ostacoli, di raggiungere i risultati e di innovare: una persona motivata saprà conquistare gli obiettivi stabiliti, e la gratificazione derivante dalla consapevolezza della propria autoefficacia e quella derivante dalla stima, dall’apprezzamento e dall’incoraggiamento del proprio manager faranno sì che la volta seguente vorrà porsi obiettivi ancora più ambiziosi, in una continua, entusiasmante sfida con se stessa.

In tal modo un’azienda cresce, si rinnova e innova. Il collaboratore, in virtù della sua motivazione intrinseca – la soddisfazione derivante dall’inebriante consapevolezza di riuscire – e della motivazione estrinseca – incoraggiamento, supporto e incentivi – fornitagli dal suo manager vorrà alzare la posta in gioco sempre più in alto, realizzando ad un tempo se stesso e creando valore aggiunto per l’azienda. Questa è la logica del Io vinco-tu vinci, in cui individuo e azienda crescono simultaneamente e specularmente.

Negli ambienti di lavoro in cui la motivazione del dipendente è bassa, le conseguenze si manifestano immancabilmente: avremo un alto tasso di assenteismo e di turnover del personale, un senso di diffusa frustrazione, rancori, qualità scadente del lavoro, mancanza di collaborazione, ostruzionismo, liti e persino sciatteria nella condotta e nell’abbigliamento.

Al contrario, una forte motivazione conferisce energia, intensifica e dirige il nostro sforzo verso un dato risultato, ci porta a raccogliere sfide e ad assumerci responsabilità, ci offre preziose opportunità di crescita umana e professionale, in quanto ci permette di trasformare in atto quello che è il nostro potenziale. Un collaboratore motivato prenderà a cuore il successo dell’azienda vivendolo alla stregua di un successo personale, e viceversa
vivrà le proprie vittorie come il suo contributo al successo dell’azienda, come scrive lo speaker motivazionale inglese Simon Sinek: “Quando le persone sono coinvolte finanziariamente, desiderano un tornaconto. Quando sono coinvolte emotivamente, desiderano collaborare”. Uno staff motivato lavora di più, e meglio: per questo è di estrema importanza saperlo motivare. Come? Ecco alcuni semplici consigli.

 Come aumentare la motivazione del personale in 7 mosse.

Incoraggia i tuoi collaboratori ad esprimersi, a portare il loro contributo di idee. La paura blocca e paralizza: un collaboratore che non osa esprimere la propria opinione, che non osa proporre nuove idee e strategie, o che non crede valga la pena farlo, nuoce a se stesso ed è una risorsa persa per l’azienda, che si ritrova magari a dare il via ad un processo di ricerca personale quando potrebbe avere già al proprio interno la risorsa ricercata. Fa’ sentire ai tuoi dipendenti che la loro opinione conta: creerai un clima impagabile di apertura e fiducia, un team coeso nel quale lo scambio, il confronto e la circolazione di idee produrrà esiti sorprendenti, un autentico think tank capace di generare nuove risposte e soluzioni. Kevin Plank, fondatore di Under Armour – azienda americana riconosciuta come il pioniere di un segmento di abbigliamento sportivo in forte crescita, il Perfomance Apparel – riporta la sua gratificante esperienza in proposito: “Ascoltavo le opinioni di ciascuno e, davvero, tiravano in ballo cose alle quali non avevo pensato. E, cosa ancora più importante, i membri del mio team sapevano di essere parte del processo, e che il loro parere mi interessava”.

Comunica efficacemente e definisci con chiarezza la tua visione. Comunica bene e di frequente, attraverso tutti gli strumenti a tua disposizione: riunioni, colloqui individuali, newsletters. In tal modo costruirai una vera e propria cultura della comunicazione.

Gestisci accortamente riconoscimenti e incentivi. E’ molto importante conoscere il tipo di persona che desideri motivare, sapere quali sono i moventi, le leve del suo agire, ciò che sblocca la sua creatività. Considera se, premiando un collaboratore, rischi di demotivare dei dipendenti che svolgono un lavoro analogo, oppure se, al contrario, ciò possa fungere per loro da stimolo e incoraggiamento ad impegnarsi per performances migliori. In realtà, tu stesso puoi educare la percezione dei tuoi collaboratori, invitandoli a vedere premi e incentivi in questa seconda ottica, affinché l’eccellere altrui non susciti sconforto, demotivazione e invidia, ma generi al contrario un sano desiderio di emulazione.

Mostra di avere a cuore la felicità dei tuoi collaboratori, indagane sogni e prospettive a lungo termine, interessati delle loro vite fuori dal lavoro. Quando un dipendente si sente considerato e apprezzato nell’interezza della sua persona, e non solamente come un mero impiegato, sarà certamente più produttivo, soddisfatto, realizzato: da qui, il profitto dell’azienda stessa. Esiste pertanto un importantissimo nesso tra soddisfazione del dipendente e soddisfazione del cliente, poiché è attraverso la prima che si fonda la possibilità della seconda, come dice Doug Conant, CEO di Campbell’s Soup: “per vincere sul mercato, devi prima vincere sul luogo di lavoro”.

Forma continuamente il tuo personale attraverso periodiche training sessions, e assicurati che abbia sempre il sostegno e i tools necessari al conseguimento di una data performance. Una formazione regolare ed efficace è decisiva e crea grande motivazione, tiene i collaboratori aggiornati e concentrati sulle sfide imminenti, e mantiene i loro skills all’avanguardia.

Dà autonomia ai tuoi collaboratori nella gestione di piccoli progetti. Ciò accrescerà la loro percezione di autoefficacia e il loro desiderio di dimostrarti quanto valgano. Non assegnare mai delle responsabilità senza conferire anche una corrispondente autorità: ciò non farebbe che frustrare le aspettative dei tuoi collaboratori.

Dà costanti feedback. Non è necessario spendere chissà quanti soldi per motivare il proprio personale. Lodare un collaboratore per un lavoro ben svolto, per una soluzione escogitata, per un obiettivo raggiunto è spesso la migliore ricompensa e il migliore investimento che un’azienda possa fare, perché “il modo in cui si sente il tuo dipendente è il modo in cui si sentirà il tuo cliente. E se i tuoi dipendenti non si sentono valorizzati, non si sentiranno valorizzati nemmeno i tuoi clienti” (Sybil F. Stershic, “Taking Care of the People Who Matter Most: A Guide to Employee-Customer Care”).

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