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Come chiedere una lettera di referenze

Quali sono gli strumenti che una persona che sta cercando un nuovo lavoro ha a propria disposizione? Si parte ovviamente dal curriculum vitae, il quale deve essere completo, costantemente aggiornato ed efficace. Al cv si accompagna tipicamente la lettera di presentazione, la quale dovrebbe essere creata ad hoc per ogni singola candidatura, così da emergere fin da subito al di sopra dei tanti altri candidati. Negli ultimi anni sono poi diventati sempre più importanti i profili sui social network, dal momento in cui gli head hunter hanno adottato la pratica quotidiana di cercare e controllare online i migliori candidati. Diventa quindi fondamentale, da questo punto di vista, costruire un profilo LinkedIn esauriente, e mantenerlo aggiornato e vivo nel tempo. Ma non è tutto qui: ci possono essere altri strumenti che possono aiutare molto il candidato. Tra questi c’è, ovviamente, anche la famosa lettera di referenze, un aiuto in più che esiste da ben prima dei profili LinkedIn. Ma a chi si può domandare una lettera di raccomandazione? In che momento va chiesta? In questo post vedremo come chiedere una lettera di referenze, per non sbagliare.

A chi chiedere la lettera di referenze

Partiamo con la prima domanda fondamentale: a chi chiedere la lettera di referenze? La prima persona alla quale rivolgere questa richiesta è, ovviamente, il datore di lavoro. Ma attenzione: è bene individuare delle persone che possono effettivamente scrivere una lettera di referenze buona, efficace, che possa aiutare realmente nel processo di ricerca e selezione del personale. Una lettera di referenze incoerente, irrealistica o incolore non potrà aiutare. Quella che serve è invece una lettera di raccomandazione che sappia tessere le lodi del candidato in modo appropriato e sincero. Ecco quindi che la lettera di referenze va richiesta a una persona con la quale si è lavorato bene insieme, e che dunque sia capace di evidenziare i punti di forza reali del lavoratore.
Va poi sottolineato il fatto che in molti casi è bene poter contare su più di una lettera di referenze. Ecco dunque che è bene domandare delle raccomandazioni scritte al datore di lavoro con cui si è costruito un bel rapporto; ma potrebbe essere utile prepararne altre, contattando dirigenti o supervisori con i quali si è lavorato in modo continuativo, nonché eventuali clienti, consulenti o personaggi autorevoli con i quali si ha avuto la possibilità di collaborare nel tempo. Chi, essendo all’inizio della propria carriera, non può contare su un numero significativo di contatti di questo tipo, può richiedere una lettera di referenze al proprio professore universitario di riferimento.

Quando domandare una lettera di referenze?

Quando chiedere una lettera di referenze? La risposta esatta è: quando se ne presenta la possibilità. È infatti bene anticipare la creazione della lettera di raccomandazione, senza aspettare l’ultimo momento, ovvero il periodo in cui si andrà effettivamente a utilizzare le lettere di referenze. L’attimo giusto, quindi, sarebbe quello in cui termina il rapporto di lavoro: in quell’istante è bene chiedere al proprio datore di lavoro o al proprio responsabile di riferimento di stendere una lettera di raccomandazione, nel momento in cui il rapporto è ancora vivo e i ricordi sono ancora chiari. Aspettare del tempo vorrebbe dire perdere i contatti, doversi confrontare con manager nuovi o dover fare affidamento su ricordi non particolarmente freschi.

Va peraltro detto che le referenze non andrebbero mai richieste di fretta: è sempre bene poter lasciare del tempo al datore di lavoro o al responsabile per poter stendere la lettera di raccomandazione con calma, così da non ritrovarsi a dover presentare un testo scritto di fretta, incompleto o generico.

A cosa serve?

Prima di vedere nel concreto come chiedere una lettera di presentazione può essere utile sottolineare a che cosa serve questo strumento, che molti candidati semplicemente non prendono in considerazione. La lettera di referenze ha il ruolo di confermare quanto già riportato dal candidato nel proprio curriculum vitae, così da supportare la presentazione delle proprie competenze e delle proprie esperienze professionali. Ma non è tutto qui: in molti casi, infatti, i recruiter e i cacciatori di teste, nel corso del processo di selezione del personale, andranno a contattare gli ex datori di lavoro e gli ex colleghi dei migliori candidati per raccogliere informazioni sul loro conto. Presentare delle lettere di referenze significa indirizzare i selezionatori verso delle persone che, molto probabilmente, potranno effettuare una presentazione efficace e positiva.

Come chiedere una lettera di referenze

Come chiedere una lettera di referenze? Il primo punto, come abbiamo visto, è quello di non aspettare l’ultimo momento, sfruttando quindi la memoria fresca del referente. In questo modo l’ex datore di lavoro avrà la possibilità di ritagliarsi del tempo sufficiente per fare questo “favore” all’ex dipendente. Va sottolineato inoltre che nel domandare una lettera di raccomandazione va sempre lasciata aperta la possibilità di rifiutare: mai mettere alle strette un possibile referente. Oltre a scrivere quella lettera, infatti, questa persona potrebbe essere contattata telefonicamente da un selezionatore, e deve essere quindi sufficientemente ben disposta per rispondere alle sue domande in modo positivo. Al momento della richiesta della lettera di referenze, dunque, è bene anticipare che non ci sarà nessun problema in caso di rifiuto.

La richiesta, inoltre, andrebbe fatta nel modo giusto, sottolineando quanto è stato costruttivo per il candidato lavorare in quell’azienda o insieme a quel gruppo di professionisti. É poi opportuno spiegare perché si è scelto di contattare proprio quel potenziale referente, facendo appello alle sue competenze professionali, al buon rapporto instaurato nel tempo o va dicendo.
Nel chiedere una lettera di referenze sarebbe poi bene dare al referente tutte le informazioni necessarie per poter realizzare un testo utile ed efficace: meglio quindi fargli avere una copia del curriculum vitae e di una lettera di presentazione. Non guasta, inoltre, chiedere cortesemente di essere chiari e concisi, senza dilungarsi eccessivamente.

Difficilmente, va detto, un ex datore di lavoro con cui si è in buoni rapporti o un ex collega si rifiuteranno di scrivere una lettera di referenze, e proprio per questo motivo vale la pena giocare anche questa carta. Il candidato che si presenta alla selezione del personale con le competenze giuste, un curriculum realizzato a regola d’arte, una buona lettera di presentazione e delle lettere di referenze efficaci ha ottime probabilità di essere contattato per un prezioso colloquio di lavoro!

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