Per poter ottenere un colloquio di lavoro è opportuno accompagnare il curriculum vitae con un testo ad hoc. Ecco cosa è una lettera di presentazione e come realizzarne una in modo efficace
Il curriculum vitae è lo strumento principe per presentare la propria candidatura ad un’azienda. Per essere più efficaci e farsi notare dai Responsabili delle Selezioni può essere utile allegare anche una lettera di presentazione o motivazionale.
Alcune società non considerano il curriculum se questo non è accompagnato da tale documento, e così fanno anche molte delle migliori società di ricerca del personale. Ma cosa è una lettera di presentazione nel concreto, e come si realizza?
Cosa è una lettera di presentazione

A differenza del CV, che elenca competenze ed esperienze in forma schematica, la lettera permette di raccontare il proprio percorso con un taglio più narrativo – pur senza dileguarsi eccessivamente – spiegando perché si è interessati a una determinata posizione e quali motivazioni spingono a candidarsi.
In questo testo il candidato può mettere in evidenza le competenze più rilevanti per il ruolo per il quale si sta candidando, mostrando come queste possono essere utili all’azienda. È anche l’occasione per mostrare conoscenza dell’organizzazione e dimostrare di aver compreso le esigenze del team. Una buona lettera di presentazione è chiara, sintetica e personalizzata, evita formule generiche e si concentra sul valore che la persona può portare. In sostanza, è un primo contatto strategico per distinguersi, sapendo che molti candidati non scrivono una lettera di presentazione o si limitano a usare il medesimo testo per ogni nuova candidatura, riducendo al minimo il suo valore.
Come scrivere una lettera di presentazione
Visto cosa è una lettera di presentazione, è possibile vedere brevemente come scriverne una (abbiamo scritto altrove una guida completa sulla scrittura di una buona lettera da presentazione). I primi passi da compiere per la corretta lettera di presentazione sono:
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Indicare i dati (nome, cognome, numero di telefono/cellulare, indirizzo e-mail) del mittente
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Indicare nome e cognome del destinatario se si desidera contattare una persona specifica
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Indicare luogo e data. E’ importante far capire che la lettera motivazionale non sia un documento precompilato o realizzato tempo fa
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Indicare il consenso al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)
Una volta inseriti questi riferimenti si può passare alla stesura vera e propria della lettera motivazionale. Nella parte iniziale si deve descrivere se stessi concentrandosi sugli aspetti peculiari della propria personalità e carriera.
Per i giovani è consigliabile presentarsi come neolaureati mentre coloro che hanno più esperienza possono indicare il proprio ruolo professionale ma senza citare le specifiche mansioni, che devono essere riportate nel curriculum vitae. Nella parte centrale, la più importante di tutta la lettera di presentazione, bisogna spiegare i motivi per cui la propria candidatura debba essere considerata.
Il candidato deve comunicare bene le sue motivazioni, ovvero deve chiarire i motivi che l’hanno spinto a cercare quella specifica posizione e proprio quell’azienda al posto di un’altra.
Gli obiettivi della lettera di presentazione
E’ importante essere chiari su cosa cerchiamo in quest’azienda e quali sono le basi che ci permetteranno di raggiungere i propri traguardi. Se l’azienda è straniera, ad esempio, si può sottolineare il fatto di possedere una mentalità internazionale e la conoscenza del mercati in cui questa opera. Infine, è necessario dichiarare quali sono le proprie qualità ed esperienze (soprattutto all’estero).
In questo caso non si tratta di citare i titoli di studio ma le abilità che ci distinguono come la creatività, la disponibilità a lavorare in un paese straniero, il lavoro di squadra o la flessibilità. L’obiettivo è esporre al meglio le proprie caratteristiche, essere convincenti ed esprimere entusiasmo per l’opportunità offerta. Si possono anche citare eventuali studi e ricerche di interesse per l’azienda o un particolare interesse per le attività strategiche del potenziale datore di lavoro.
Sono invece da evitare liste di aspettative e desideri, ambizioni di avanzamento di carriera e soprattutto di guadagno. Se si è disoccupati da molto tempo non è consigliabile supplicare per un lavoro o ammettere di essere depressi per la ricerca di un impiego.
Nella parte finale trovano spazio i ringraziamenti e le conclusioni.
E’ opportuno appellarsi direttamente al referente (“la ringrazio per la cortese attenzione”) e affermare di essere a disposizione per qualsiasi domanda o chiarimento in merito alla propria candidatura.
In attesa di una risposta, bisogna poi invitarlo a contattarci nuovamente indicando i nostri recapiti diretti e disponibilità.
L’intera lettera di presentazione non deve superare la lunghezza di una pagina, in modo da essere più fruibile da qualunque dispositivo e per non annoiare troppo il nostro destinatario, sia esso un datore di lavoro, un head hunter o un semplice recruiter.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è la creatività. Essere estrosi non per quanto riguarda i contenuti ma nella forma della lettera di presentazione permetterà di spiccare fra tutte le candidature. Non è necessario esagerare, basta scegliere particolari caratteri e colori o aggiungere contenuti multimediali. L’importante, insomma, è staccarsi dalla massa.
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