Negli ultimi anni le imprese sono state chiamate a concentrarsi su due aspetti peculiari, spinte da una parte dalla globalizzazione, e dall’altra dal progresso tecnologico. Per prima cosa le imprese di tutti i settori hanno conosciuto la necessità di digitalizzarsi, e quindi di implementare le nuove tecnologie, nonché di inserire in azienda le obbligatorie competenze per sfruttarle al meglio. Per seconda cosa, le imprese hanno conosciuto il bisogno di apprendere nuove lingue, per la necessità di riuscire a dialogare con i più differenti soggetti internazionali, dai clienti ai fornitori. Non è un caso se, nei curriculum vitae degli ultimi anni, un’importanza sempre maggiore è stata riservata alle sezioni delle competenze linguistiche e digitali. C’è stato un tempo, infatti, nel quale conoscere uno o due lingue straniere era reputato un vantaggio, così come essere in grado di utilizzare i principali software. Oggi giorno, invece, si tratta di veri e propri obblighi, di competenze che si danno per scontate, senza le quali trovare un nuovo lavoro è difficilissimo. Non stupisce quindi che le aziende più strutturate possano contare, al loro interno, di figure dedicate totalmente a questi aspetti, come per esempio il digital trasformation manager o l‘esperto linguistico. Ed è proprio su quest’ultima figura che vi vogliamo concentrare oggi: chi è e cosa fa l’esperto linguistico in azienda?

Una figura chiave per l’internazionalizzazione

Quando si pensa alle figure chiave per l’internazionalizzazione di un’azienda non si può che soffermarsi sull’export manager, e dunque sul professionista chiamato a esplorare e selezionare nuovi mercati esteri. Assumere un buon export manager, però, non è sufficiente. Una volta affacciati su dei mercati d’oltreconfine, infatti, è necessario essere in grado di gestire in modo efficace le relazioni. Il primo grande ostacolo è ovviamente quello legato alla comunicazione, facile da superare quando si parla di Paesi europei, più difficile quando si tratta di Paesi arabi o orientali. Si capisce quindi che poter contare su un esperto linguistico è fondamentale per l’internazionalizzazione dell’azienda, anzi: in certi casi, soprattutto pensando a determinati mercati, l’internazionalizzazione dipende in modo diretto proprio dalla presenza di un esperto linguistico in azienda. Vale la pena sottolineare a questo punto quanto sia importante affacciarsi ai mercati esteri per la crescita di un’azienda. L’internazionalizzazione permette per esempio di superare le perdite stagionali: vendendo in tutti il mondo è possibile per esempio continuare a commerciare per tutto l’anno costumi da bagno o, tute da sci senza pause, allargando il proprio bacino di riferimento senza confini, grazie alla diversificazione dei mercati. Internazionalizzare significa inoltre allungare in modo significativo il ciclo di vita di un prodotto o di un servizio, cancellando lo spettro della saturazione del mercato: una volta esaurito un mercato è infatti possibile passare a un altro, il quale a sua volta potrà apprezzare le qualità dell’offerta. E ancora, internazionalizzare vuole diversificare il rischio, così da non esporre eccessivamente l’azienda in caso di momenti di crisi. Per approfittare di tutti questi vantaggi è necessario poter contare su un esperto linguistico: vediamo di cosa si occupa questo professionista.

Esperto linguistico: chi è e cosa fa

Un esperto nell’ambito della comunicazione internazionale: con il crescere della interazione commerciale tra i vari Paesi, l’esperto linguistico è diventato una figura essenziale. Le aziende più piccole possono accontentarsi di collaborare temporaneamente con degli esperti linguistici, in occasione di uno sbarco su un nuovo mercato o del lancio di un nuovo prodotto. Altre aziende, invece, sono obbligate ad avere in organico uno o più esperti linguistici, per poter contare quotidianamente sulle loro competenze, soprattutto nei casi in cui – per fattori interni o esterni – il personale aziendale non presenta le necessarie skill linguistiche. L’esperto linguistico è quindi un laureato in lingue straniere, il quale grazie alla sua formazione è in grado di inserirsi in differenti contesti. Tipicamente l’esperto linguistico ha trovato e trova il suo posto nelle organizzazioni internazionali o nelle grandi aziende, mettendosi al fianco dei manager o delle figure preposte per ottimizzare la comunicazione interlinguistica e – va sottolineato – interculturale. Si capisce, quindi, che quelle linguistiche sono sì le principali, ma non le uniche hard skills che si devono richiedere a un candidato esperto linguistico. Vediamo, quindi, quali sono le competenze che un head hunter ricerca nel momento in cui è chiamato a selezionare un esperto linguistico d’impresa.

Le competenze dell’esperto linguistico d’impresa

  • Lingue straniere: l’esperto linguistico deve ovviamente partire da una conoscenza approfondita di due o più lingue straniere, a livello scritto e a livello orale. Il livello linguistico richiesto in questi casi è estremamente vicino a quello del madrelingua, per permettere al professionista di relazionarsi in modo idoneo in qualsiasi contesto.
  • Competenze linguistiche specifiche: oltre alla conoscenza delle lingue straniere indispensabili per l’azienda – in base ai mercati esteri di riferimento – l’esperto linguistico è chiamato ad applicare le proprie competenze anche in campi specifici, producendo per esempio dei testi specialistici o tecnici per la comunicazione sul piano internazionale.
  • Competenze economico-giuridiche: alle aziende non serve semplicemente un traduttore. L’esperto linguistico d’azienda deve possedere anche le necessarie skills a livello economico e giuridico, nonché di gestionale aziendale, per poter rappresentare davvero l’azienda nel migliore dei modi, ottimizzando la comunicazione:
  • Competenze informatiche: sono date per scontate le competenze digitali dell’esperto linguistico d’impresa, il quale può essere chiamato a mettere a frutto le proprie competenze peculiari anche attraverso i canali digitali.
  • Capacità di ascolto attivo: l’esperto linguistico deve garantire una comunicazione efficace in entrambi i sensi, con una comprensione assoluta, e su tutti i livelli.
  • Capacità di distinguere i differenti registri: un esperto linguistico deve essere in grado di capire e distinguere i vari registri linguistici e culturali, compito che, per l’appunto, può essere molto difficile nel momento in cui ci si rivolge e degli interlocutori con background molto differenti dai nostri.

Selezionare un esperto linguistico capace e idoneo, come si può intuire, non è facile come potrebbe sembrare a un primo momento: un’azienda che desidera lavorare in modo efficace su un mercato estero non può accontentarsi di affidare la comunicazione a una persona che “conosce” la lingua di riferimento! Per questo motivo è bene affidarsi a degli head hunter esperti, in grado di selezionare effettivamente il professionista più competente: contattaci per raccontarci le esigenze della tua aizneda!

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