Il mondo come lo conoscevamo all’inizio del 2020 è stato profondamente stravolto. L’emergenza sanitaria ha portato anche a un ripensamento profondo del mondo della ricerca e della selezione del personale, un processo che può essere visto in realtà come un’importante evoluzione.

Certo, è vero: i migliori cacciatori di teste e selezionatori avevano già avviato un significativo cambiamento nei processi di selezione, dando per esempio sempre maggiore importanza a valori come l’employer branding, e attivando in tempi non sospetti la possibilità di selezioni da remoto.

E, va detto, questi due concetti ora sono diventati centrali, e in qualche modo connessi. Sì, perché come è noto ora la selezione del personale da remoto è diventata la prassi, con le aziende che si trovano a gestire buona parte dei colloqui in videochiamata; e, ora che la distanza geografica non è più un limite come poteva esserlo un tempo, guadagna importanza proprio l’employer brand come criterio attraverso il quale scegliere il proprio futuro potenziale datore di lavoro.

Possiamo vederla così: fino a qualche anno fa i fattori che entravano in gioco nel momento in cui un candidato valutava la possibilità di candidarsi presso una precisa azienda erano diversi da quelli odierni. Prima si parlava in modo particolare di fattori come stipendio e vicinanza geografica; oggi lo stipendio è passato in secondo piano, così come – grazie allo smart working – è passato in secondo piano anche il fattore geografico.

Oggi i talenti cercano dei datori di lavori in grado di aiutarli a raggiungere i propri obiettivi di carriera, disposti a farli crescere. L’immagine dell’azienda, la sua reputation, il mondo il cui il suo brand viene considerato dagli potenziali candidati, è dunque fondamentale. Per questo motivo oggi parleremo del concetto di EVP, ovvero dell’Employer Value Proposition.

Employer Value Proposition: che cosa è?

Per capire cosa è e perché è importante per le aziende alla ricerca di talenti l’Employer Value Proposition può essere utile partire dal concetto di value proposition. Parliamo ovviamente della famosa “proposta di valore” del mondo del marketing, ovvero l’insieme di prodotti e di servizi che l’azienda presenta come valore nei confronti del proprio pubblico a target. Di fatto, la proposta di valore è il motivo per cui una fetta dei consumatori sono disposti a rivolversi a quella precisa azienda, a quel brand, e non a un altro.

Negli ultimi anni è stato via via sempre più sottolineato come il mondo della selezione del personale debba usare le tecniche del marketing, anzi di ragionare come un marketer. E quando si parla di Employer Value Proposition il concetto di partenza è proprio questo: quale valore può offrire quella specifica azienda per attirare dei candidati?

Quel valore è per l’appunto la sua EVP, ovvero l’esperienza lavorativa percepita dai dipendenti dell’azienda e, per estensione, dai potenziali candidati. I fattori che concorrono a formare la Employer Value Proposition dell’azienda sono tanti e differenti. Si parla infatti della sua brand identity, della cultura dell’impresa, del tipo di comunicazione interna, delle caratteristiche peculiari dell’organizzazione, e via dicendo. Di fatto, l’EVP può essere visto come l’insieme di tutto quello che un’azienda dà in cambio delle competenze e delle esperienze dei propri dipendenti.

A livello lessicale, va sottolineato, quando si parla di EVP si trova indicato spesso sia il termine Employer Value Proposition che Employee Value Proposition; la prima forma è quella maggiormente impiegata, soprattutto in ambienti anglosassoni, mentre la seconda sottintende un cambio di prospettiva, dal datore di lavoro al dipendente. Il concetto, però rimane comunque il medesimo.

EVP: i vantaggi per l’azienda

Quali sono i vantaggi che l’Employer Value Proposition può dare all’azienda che si impegna in tal senso? Ebbene, prima di tutto una strategia di questo tipo aiuta ovviamente ad attirare un maggior numero di talenti, e quindi di candidati di qualità che si attivano per proporre le proprie professionalità nell’eventualità di un processo di selezione del personale.

Ma non è tutto qui: non si tratta solamente di rendere più semplice ed efficace il recruiting di talenti. Una EVP permette infatti anche di mantenere degli stipendi più bassi, andando a offrire a prescindere del valore ai dipendenti.

Stando a uno studio del Corporate Leadership Council, un’azienda con un Employer Value Proposition di qualità bassa è infatti costretta a proporre dei premi retributivi maggiori del 21% rispetto a un’azienda simile con una EVP migliore.

Valutare l’EVP in un’azienda

Abbiamo quindi visto quanto l’Employer Value Proposition può essere importante per un’azienda. Ma come si può capire qual è l’EVP della propria azienda, e come si può fare per migliorarla? Tutto parte dalla capacità di porsi le domande giuste, come per esempio:

  • I dipendenti dell’azienda sono soddisfatti di essere impiegati in questa realtà?
  • Il lavoratori sono esposti frequentemente a preoccupazioni inutili?
  • Il dipendente sente una connessione con l’azienda e con la sua mission?
  • Per lavorare in questa azienda i dipendenti hanno dovuto e devono fare delle rinunce importanti nella sfera privata?
  • Il dipendente, in media, ha la possibilità di raggiungere i propri obiettivi professionali?
  • Perché un candidato dovrebbe volere lavorare in questa azienda? E perché un dipendente dovrebbe decidere di rimanere?
  • L’azienda, vista dall’interno e dall’esterno, è un buon luogo in cui lavorare?

Iniziando da queste risposte è possibile migliorare l’EVP di un’azienda, partendo dal presupposto che autenticità e credibilità sono sempre valori fondamentali quando si parla di reputazione e di immagine aziendale.

Employer Value Proposition ed Employer Branding

Qualcuno si potrebbe domandare come si ponga il concetto di Employer Value Proposition rispetto a quello di Employer Branding. Può quindi essere utile sottolineare che l’Employer brand descrive la percezione che le persone hanno dell’azienda, l’Employer Branding definisce le attività messe in atto dall’azienda per migliorare l’Employer Brand, laddove invece l’Employer Value Proposition definisce come l’azienda vorrebbe essere percepita in qualità di datore di lavoro.

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