Digital Manufacturing nell’Automotive: nuove sfide per i recruiter

28/05/2019 | Automotive
Digital Manufacturing nell'Automotive

Nel 2015, un sondaggio sui manager automotive condotto su scala internazionale da Kpmg ci diceva che, alla domanda ‘ritieni possibile una ‘disruption’ nel modello di business dell’automotive?‘, solo il 12% dei manager rispondeva positivamente. Due anni dopo, nel 2017, al medesimo quesito rispondeva di sì l’87% dei manager. Il Digital Manufacturing nell’Automotive, insomma, si era velocemente trasformato da fantasma a realtà.
Il motore elettrico è visto come il trend principale nei prossimi anni, mentre qualcuno osa di più, ipotizzando il concentrarsi dell’industria intorno ai motori a idrogeno. Ma attenzione: a definire la trasformazione del comparto non è solo il prodotto. C’è anche e soprattutto il modo in cui questo viene realizzato, con il trasformarsi degli stabilimenti in smart factories, luogo d’elezione per l’introduzione del Digital Manufacturing nell’Automotive.
A scuotere maggiormente il tutto c’è il ruolo che si troveranno a ricoprire nei prossimi anni i colossi dell’Ict, a partire da Google e da Apple. Dove si posizioneranno durante la digitalizzazione definitiva del settore? Si accontenteranno di essere dei fornitori, o ambiranno a diventare qualcosa di più?
Va poi considerata l’introduzione sul mercato – non troppo lontana – della automobili senza pilota. Le driverless car, infatti, cancelleranno d’un colpo gran parte dei criteri in base ai quali oggi viene acquistata un’auto: a guidarle, infatti, sarà un intelligenza artificiale. Ecco dunque che – come temono 2 manager su 3 – l’industria automotive dell’Europa Occidentale dovrà subire uno scossone notevole, ritrovandosi a cedere gran parte del mercato ai produttori dell’Est, in primis cinesi e indiani. Alcune proiezioni, particolarmente pessimiste, ipotizzano un passaggio dai 16 milioni di vetture attualmente prodotte ai 5,4 milioni.
Per evitare il collasso del comparto, un cambio di passo è essenziale, a partire, per l’appunto, dal potenziamento del Digital Manufacturing nell’Automotive. Chi si ferma, dunque, è perduto: le varie realtà del settore hanno bisogno di nuove tecnologie e, parallelamente, di nuove competenze. Da qui, dunque, il ruolo fondamentale dei recruiter e dei cacciatori di teste del settore automotive, ai quali è demandato il compito di selezionare ingegneri, progettisti e analisti in grado di supportare l’evoluzione.

Digital Manufacturing nell’Automotive: innovare o morire

A riassumere magistralmente lo spirito con cui le aziende del settore devono affrontare questo momento è stato, qualche tempo fa, l’amministratore delegato di Porsche Consulting Josef Nierling, il quale ha spiegato che «le case devono avere il coraggio di innovare. È vero che innovando possono erodere il proprio mercato e possono avere problemi di immagine, per esempio se un’auto senza pilota provocasse un incidente. Ma è necessario fare disruption prima di subirla».
Affinché un cambio di passo sia possibile, però, è necessario poter contare su delle skill avanzate, e quindi su dei talenti capaci di dare vita ai processi di Digital Manufacturing nell’Automotive. E qui, come viene sottolineato ormai da tempo da chi si occupa delle ricerca e selezione di personale specializzato per l’ambito Automotive, arrivano nuovi potenziali problemi, visto il gap esistente tra domanda e offerta: individuare delle figure con le competenze e con le esperienze richieste, infatti, non è facile, visto il veloce sviluppo del settore. Di anno in anno – se non di mese in mese – le case automobilistiche e le aziende a esse collegate richiedono nuove skill, così da rendere sempre più difficoltosi i processi di recruiting. Non è certo un caso se le imprese automotive lamentano l’esistenza di tantissimi posti vacanti: molti di questi sono motivati dal gap di cui sopra, mentre altri sono da ricollegarsi alla perdita di competenze che il settore ha vissuto durante la crisi economica – quando molti professionisti specializzati si sono mossi verso altri settori.
La soluzione sta dunque nell’affinare i processi di selezione del personale, così da aumentare al massimo le possibilità di individuare i profili più competenti ed esperti, tali da abilitare le potenzialità del Digital Manufacturing nell’Automotive.

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