Come fare un curriculum vitae perfetto? Ecco una domanda che in molti si pongono, e non a caso: il cv è infatti lo strumento principale in mano a chi è alla ricerca di un nuovo lavoro, da accompagnare con una lettera di presentazione coerente, in grado di rendere ancora più efficace il proprio cv. Per capire come fare un curriculum perfetto è necessario mettersi nei panni di chi riceve quel documento, e quindi cercare di capire cosa quella persona sta cercando, e soprattutto come lavorerà per centrare il proprio obiettivo. Il recruiter che pubblica un annuncio di lavoro online per trovare il candidato ideale per una posizione vacante si trova solitamente a valutare decine se non centinaia di curricula, i quali quindi, durante la prima scrematura, vengono analizzati in modo molto veloce: a ogni documento non possono che essere dedicati pochi secondi. È necessario dunque che il cv sia estremamente chiaro, non eccessivamente lungo, con una struttura intuitiva, e senza errori di alcun tipo, per non compromettere fin da subito la candidatura.

Come fare un curriculum: la scelta del formato

Per fare un buon curriculum si parte dalla scelta del formato. Come probabilmente sai online esistono layout e modelli già pronti, in cui il candidato può semplicemente inserire i propri dati personali e le informazioni sulla propria carriera. Tra i formati più diffusi c’è il noto Europass, voluto anni fa dalla Commissione Europea per agevolare la circolazione dei talenti, grazie a un modello di cv “standard” tra i vari paesi europei. Ma attenzione: se è vero che in certi annunci è richiesto in modo specifico il cv in formato Europass, in altri casi usare questo modello potrebbe suggerire scarsa creatività. Tutto dipende, infatti, dal ruolo per il quale ci si vuole candidare!

La struttura del curriculum vitae

In che modo deve essere strutturato il cv per risultare efficace e pienamente comprensibile già a una prima lettura? Ebbene, non esistono delle regole fisse, ma è altrettanto vero che ci sono delle convenzioni che è bene rispettare per non complicare la vita al selezionatore, e per permettere dunque all’agenzia di selezione del personale di individuare in pochissimi secondi le informazioni cercate. Ecco allora che nella primissima sezione, nella parte alta del primo foglio, devono essere presenti le informazioni personali, dal nome ai contatti, per arrivare alla fotografia (che non è obbligatorio, ma è spesso raccomandata: se inserita, deve essere assolutamente professionale e consona).
Le sezioni successive devono essere poi quelle relative all’istruzione e al percorso professionale. Il consiglio, per quest’ultima sezione, è sempre quello di ordinare le esperienze dalla più recente in poi, inserendo nelle righe successive le posizioni lavorative ricoperte precedentemente. Dopo queste prime tre sezioni, sarà possibile dedicare spazio alla competenze.

Le parole chiave

Come anticipato, la prima scrematura dei curricula viene effettuata in modo molto veloce. Di più: nelle agenzie di ricerca e di selezione del personale, e negli uffici risorse umane delle aziende più grandi, per questa primissima fase vengono utilizzati degli appositi software, basati su algoritmi che analizzano i cv. Queste applicazioni funzionano come dei motori di ricerca, cercando all’interno dei vari cv delle parole chiave specifiche. Diventa quindi necessario inserire nel curriculum vitae tutte le parole chiave che il selezionatore – e quindi di conseguenza il software – potrebbe ricercare nel cv di una data figura professionale.

Personalizzare il curriculum vitae di volta in volta

Qualcuno potrebbe pensare che il curriculum vitae, una volta realizzato, possa restare uguale fino alla prossima esperienza lavorativa. In linea di massima sì, certo, i contenuti saranno in generale i medesimi, per il semplice fatto che la persona titolare dei dati sarà sempre la stessa. Ma è anche vero che il curriculum vitae, per essere perfetto ed efficace, dovrebbe essere costruito non solo in base alle proprie esperienze e capacità, ma anche in base alle richieste e alle esigenze dell’azienda. Ecco allora che, dopo aver letto l’annuncio, prima di scrivere una lettera di presentazione ad hoc, sarà il caso di tornare a mettere mano anche al curriculum, mettendo l’enfasi sulle informazioni che rispondono in modo efficace ai requisiti e alle richieste della job description.

I dati da inserire nel CV

Quali sono le informazioni che devono essere assolutamente presenti nel CV? Si parte dai dati personali, che devono includere ovviamente anche dei contatti – sia indirizzi email che numeri telefonici – per essere ricontattati dai recruiter; in certi casi può essere utile indicare anche l’eventuale profilo LinkedIn, che dovrebbe sempre essere curato e aggiornato. Va sottolineata inoltre l’importanza di inserire, alla fine del documento, la dicitura relativa all’autorizzazione al trattamento dei dati personali.
Nessuna informazione deve essere inserita solo “per allungare il cv”. Nel caso delle esperienze professionali, per esempio, è assolutamente inutile inserire delle esperienze lavorative fatte magari in gioventù, che nulla hanno a che fare con la posizione lavorativa per la quale ci si sta candidando. Per quanto riguarda le informazioni relative alla formazione, è bene inserire, oltre ai titoli di studio, anche eventuali esperienze formative all’estero. Guardando alle esperienze professionali, è bene inserire non solo il nome dell’azienda, il ruolo ricoperto e il periodo della collaborazione, ma anche le responsabilità ricoperte, le competenze maturate e gli obiettivi raggiunti, in modo sintetico e chiaro.
In molti trascurano la sezione dedicata alle competenze professionali e personali, inserendo le proprie informazioni senza riflettere sul loro significato. Va però detto che questa sezione è fondamentale per il selezionatore che, arrivato in fondo al cv, è indeciso sull’opportunità di contattare o meno il candidato: meglio riflettere seriamente su quelle che sono le proprie hard e soft skills, per capire quali sono i propri reali punti di forza!

Gli errori più comuni

Non ci sono dubbi, gli errori più comuni e lampanti che si trovano nei cv sono quelli grammaticali. Ma non è tutto qui: oltre a rileggere più e più volte il curriculum vitae per evitare strafalcioni ed errori di battitura, è bene assicurarsi di non essere stati prolissi, di non aver usato un gergo troppo tecnico, e di aver dato il giusto peso alle proprie capacità, usando un tono di voce adatto.

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