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Come assumere un dipendente

Come assumere un dipendente? Quali sono le procedure e i passaggi da seguire per assumere un lavoratore senza sbagliare? Seguire ogni singolo step nel modo corretto è fondamentale per non andare incontro a pesanti multe, per garantire il rispetto delle clausole contrattuali nonché per essere certi di non vedere sfumare la possibilità di godere degli incentivi per le assunzioni attualmente in vigore. Il Decreto Agosto – ovvero il decreto legge 104 del 14 agosto 2020 – ha previsto per esempio l’esonero totale del versamento per i contributi INPS per tutte le aziende che assumeranno dei lavoratori a tempo indeterminato entro la fine del 2020, nonché per tutte le aziende che trasformeranno un contratto a tempo determinato in un indeterminato entro il 31 dicembre.

Ma se è vero che per molte aziende l’inserimento di una nuova risorsa è un atto quasi quotidiano, per altre realtà nascenti si tratta invece di un passaggio delicato o del tutto nuovo: oggi vedremo quindi come assumere un dipendente, step by step, a livello burocratico.

Come assumere un dipendente: 5 tipologie di contratto di lavoro

Come è noto esistono diversi tipi di contratto: nella maggior parte dei casi, la tipologia di contratto viene decisa a monte, prima dell’avvio processo di ricerca e selezione del personale. Non a caso, è normale trovare già nel testo dell’annuncio di lavoro un’indicazione chiara della tipologia di contratto applicata.

Sono in ogni modo 5 le principali tipologie di contratto di lavoro che chi vuole imparare come assumere un dipendente deve conoscere:

  1. Contratto a tempo indeterminato: si tratta del contratto a tempo pieno e senza una scadenza fissata a priori. Per molti anni è stato il contratto di lavoro per antonomasia e, proprio per la stabilità che garantisce, è ancora oggi il contratto che attira la maggior parte degli incentivi per le aziende da parte dello Stato;
  2. Contratto a tempo indeterminato parziale: sempre di un contratto a tempo indeterminato si tratta, ma non più a tempo pieno: in questo caso non si parla più delle canoniche 40 ore settimanali, quanto invece di un orario ridotto;
  3. Contratto a tempo determinato: si tratta di un contratto lavorativo molto utilizzato che, a differenza dell’indeterminato, prevede una chiara scadenza del rapporto lavorativo, il quale può essere eventualmente rinnovato. Va però detto che, per limitare l’utilizzo di contratti a tempo determinato, esistono specifiche leggi che pongono un limite massimo di dipendenti assunti con questa tipologia di accordo, e che richiedono in ogni caso una giustificazione chiara che motivi questo particolare contratto;
  4. Contratto a chiamata: più propriamente contratto di lavoro intermittente, può essere a tempo indeterminato o a termine, e prevede quindi una collaborazione intermittente. Il dipendente, in base al contratto, può essere o meno obbligato a rispondere alla chiamata del datore di lavoro;
  5. Contratto di apprendistato: ecco l’ultima forma di contratto che chi vuole capire come assumere un dipendente deve conoscere. Si tratta di un accordo riservato ai dipendenti più giovani, che quindi devono essere formati; a fronte di un aiuto da parte dello Stato, l’azienda che stipula un contratto di apprendistato si impegna a fornire al dipendente tutte le competenze necessarie per acquisire tutte le professionalità necessarie per la propria carriera lavorativa.

La lettera di impegno all’assunzione

Una volta scelta la tipologia di contratto si affronta il processo di recruiting, facendosi eventualmente affiancare da un’agenzia di selezione del personale per ottimizzare e velocizzare questa attività, di modo da poter contare sui migliori candidati in tempi brevi. Una volta selezionato il lavoratore più adatto, nel caso in cui l’assunzione venga posticipata nel tempo (per esigenze dell’azienda o del dipendente) è prassi comune sottoscrivere una lettera d’impegno per l’assunzione.

Ipotizziamo per esempio che il candidato scelto abbia già un’occupazione, e che debba quindi fornire un periodo di 2 o 4 settimane di preavviso al vecchio datore di lavoro. In questo caso, attraverso la lettera di impegno, il lavoratore che non rispetterà l’impegno di assunzione dovrà risarcire il danno all’azienda; se invece sarà il datore il lavoro a non rispettare l’impegno preso, sarà il lavoratore a essere risarcito dall’azienda.

La realizzazione del contratto di lavoro

Ecco il momento clou: è questo il passaggio che spaventa maggiormente chi non sa come assumere un dipendente. La legge, però, è piuttosto chiara in materia di assunzioni. Nel contratto di lavoro deve essere presente una lista di informazioni sull’azienda, sul lavoratore e sul tipo di collaborazione. Ecco tutti i dati che devono essere presenti in questa scrittura:

  • L’identità del lavoratore
  • L’identità dell’azienda
  • Un’indicazione sul luogo o sui luoghi di lavoro
  • La data di inizio ed eventualmente quella di fine del rapporto di lavoro
  • L’indicazione sulla tipologia di contratto, se full time o part time
  • Il numero progressivo attribuito al dipendente, così come indicato dal Libro Unico del Lavoro Aziendale (ovvero il documento che, a partire dal 2008, ha sostituito il Libro matricola)
  • La qualifica, il livello, l’inquadramento e le attività del neoassunto
  • L’orario di lavoro
  • La durata dell’eventuale periodo di prova
  • I termini di preavviso in caso di recesso del contratto
  • La retribuzione, nonché la durata di eventuali ferie retribuite
  • Va specificato che, laddove presenti nel CCNL di riferimento, alcune delle ultime informazioni possono essere omesse, con un richiamo specifico al CCNL.
  • Come assumere un dipendente: le altre comunicazioni e i contributi

Una volta stipulato il contratto è bene ricordarsi delle altre comunicazioni obbligatorie. L’azienda è per esempio tenuta a inviare all’Ufficio per l’Impiego il Modello Unificato LAV, non oltre il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro. Prima dell’inizio dell’attività lavorativa il dipendente deve ricevere una copia del contratto firmato, il modulo per la scelta della destinazione del TFR, l’informativa sulla privacy nonché la documentazione relativa alle detrazioni fiscali.

Per quanti riguarda i contributi, l’azienda deve occuparsi della denuncia nominativa all’Inail, che da parte sua – in base ai dati ricevuti – determinerà il premio assicurativo da versare annualmente. Entro i primi 30 giorni dell’assunzione, infine, l’azienda deve contattare l’INPS, per aprire l’obbligatoria posizione assicurativa per il neo dipendente.

Capire come assumere un dipendente non è difficile: le difficoltà, di fatto, stanno tutte nel selezionare il migliore e il più adatto dei dipendenti per la tua azienda. Per questo motivo i nostri cacciatori di teste sono pronti ad aiutarti a individuare i talenti di cui hai bisogno!

 

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