Amministratore Delegato e il Consigliere Delegato: quali sono le differenze? Queste sue sono figure molto importanti all’interno di una grande azienda. Ma chi sono e cosa fanno? E, soprattutto, che quali sono le mansioni e le responsabilità di questi due ruoli? 

Chi è l’Amministratore Delegato?

L’Amministratore Delegato è un membro essenziale all’interno del Consiglio di Amministrazione. La sua figura può essere presente sia all’interno di una società che in un’azienda. La sua posizione è fondamentale perché rappresenta il più alto ruolo esecutivo di una compagnia. E’ di sua responsabilità l’ultima analisi in termini di poteri del CdA.

Il professionista che si occupa di tale incarico ha il compito di gestire situazioni determinanti all’interno di un’azienda. E questo riguarda diversi settori: sia quello amministrativo, che quello finanziario e logistico. Senza dimenticare, ovviamente, la questione relativa all’organizzazione del CdA e dei propri sottoposti.

Quali sono le mansioni dell’AD?

Un buon AD per svolgere il proprio ruolo nel migliore dei modi deve essere indiscutibilmente molto preparato. Tra le caratteristiche peculiari che vengono richieste al professionista per ricoprire questa posizione troviamo senza dubbio l’ambizione, la leadership, la determinazione e una grande grinta.

L’Amministratore Delegato è colui che deve essere in grado di farsi carico del buono (o del cattivo) andamento di una società. Tra le mansioni di sua competenza possiamo trovare sicuramente l’amministrazione delle risorse a sua disposizione (siano esse macchinari, fabbricati o collaboratori), ma anche la gestione delle operazioni necessarie per fare della propria azienda un’attività di successo. In egual misura, deve essere anche in grado di rapportarsi in modo appropriato sia con le società partner che con i clienti. 

Chi ricopre una posizione come questa deve sempre avere sotto controllo l’andamento del mercato attuale, non soffermandosi semplicemente al panorama nazionale, ma confrontandosi anche con le dinamiche internazionali. Cercando di mantenere un occhio di riguardo ai competitors, in modo da essere sempre pronto ad anticipare le mosse della concorrenza. 

Chi può convocare il CdA?

Il Consiglio di Amministrazione può essere convocato su richiesta del Presidente attraverso una lettera, un fax, un telegramma o pec. La missiva deve essere spedita a tutti i componenti del Consiglio e al Collegio dei Revisori con un anticipo di almeno sette giorni rispetto alla data dell’incontro.

Nella comunicazione contenente la richiesta di convocazione è necessario inserire la data, il luogo e l’ora della riunione. E’ altresì fondamentale avvisare i partecipanti degli argomenti inseriti all’ordine del giorno. Nel caso dovessero esserci delle integrazioni riguardanti gli argomenti da trattare durante il meeting, il Presidente potrà disporre l’inserimento delle tematiche che richiedono una particolare urgenza. 

La convocazione del CdA può essere richiesta dal Collegio dei Revisori o da almeno tre consiglieri dietro la presentazione di una valida argomentazione. Nel caso in cui l’istanza non dovesse venire accolta da parte del Presidente, sarà compito di quest’ultimo spiegare il motivo del mancato accoglimento durante la prima convocazione utile. 

Chi può fare l’amministratore di una Srl?

Una Srl è una Società a Responsabilità Limitata. La dirigenza, il management e la rappresentanza di un’azienda come questa può essere assegnata sia ad un amministratore unico (può essere uno dei soci o un professionista esterno), che a più persone (può rappresentare uno dei soci o terze persone).

La decisione su quale sia la figura (o le figure) a cui affidare l’amministrazione della società spetta ai soci. Nel caso in cui in cui venissero nominate più persone, queste faranno parte del consiglio di amministrazione.

Quali caratteristiche deve avere l’amministratore?

La legge italiana prevede che l’amministrazione di una Srl sia affidata ad uno dei soci. O a più soci. Eppure, nell’atto costitutivo della società può essere anche inserita una clausola che preveda la possibilità di nominare come amministratore anche una figura che non ricopra il ruolo di socio. Come, ad esempio, un lavoratore dipendente dell’azienda o un professionista esterno. 

La persona fisica che assume questo compito deve avere determinate caratteristiche:

  • essere maggiorenne o minore emancipato(precedentemente autorizzato all’esercizio di impresa);
  • essere in possesso di tutte le capacità giuridiche e di azione;
  • non deve avere delle situazioni di incompatibilità assoluta con l’incarico affidatogli

Nel caso si trattasse di una persona giuridica, invece:

  • la società che assume il ruolo di amministratore deve nominare un rappresentante che disponga delle peculiarità tipiche delle persone fisiche che abbiamo riportato in precedenza;
  • il rappresentante della società amministratore si deve assumere i carichi civili e penali previsti per le persone fisiche, non dimenticando la responsabilità solidale della persona giuridica;
  • la formalità pubblicitaria per l’amministratore sono estese anche al rappresentante nella forma di persona fisica.

Chi fa il consigliere di amministrazione?

Il CdA è l’organo collegiale che fa parte dell’azienda a cui viene affidato il management della società per azioni e di tutte le altre aziende il cui organigramma e la cui disciplina è modellata sulla base di una Spa. Il Consigliere di amministrazione è, pertanto, uno dei professionisti che fanno parte del board. Insieme al resto del team, avrà il compito di attuare le giuste strategie logistiche, amministrative, economiche e di management utili per portare il gruppo al successo. 

Che ruolo ha il Consigliere?

All’interno dell’organigramma aziendale è possibile trovare diverse figure, tra le quali l’AD, il CEO o l’MD a cui viene assegnato il ruolo di membro del CdA come capo superiore dell’intero management dell’impresa

Per dovere di cronaca, tuttavia, dobbiamo precisare che la principale differenza tra Amministratore Delegato e il Consigliere Delegato è che in alcuni casi si distinguono come due persone diverse, poiché quest’ultimo fa sì parte del CdA ma assume una delega più limitata rispetto al primo. Le sue competenze, ad esempio, possono essere specifiche di una determinata funzione aziendale e non di tutte. 

L’AD e il Presidente del CdA

Il ruolo di Amministratore Delegato non deve essere confuso con quello di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Quando un’azienda decide di nominare un professionista conferendogli il ruolo di AD, infatti, quest’ultimo dovrà svolgere un ruolo di rappresentanza della società. Non solo. Tra le sue funzioni ci sono quelle politiche e di garanzia riguardo all’assemblea degli azionisti (o dei soci).

Il Presidente del CdA, invece, è colui che si occupa di convocare il Consiglio di Amministrazione, determina l’ordine del giorno, coordina il team e si occupa affinché tutte le tematiche dibattute durante la riunione giungano ai consiglieri.

 

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