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12 soft skill per il futuro

Chi guarda alle nuove tecnologie con sospetto è pienamente convinto che il mondo del lavoro nei prossimi anni diventerà sempre più inumano, con algoritmi di intelligenza artificiale e robot a sostituire i lavoratori. In realtà, guardando meglio la realtà delle cose, si capisce che il mondo del lavoro – sfruttando le medesime tecnologie – potrà al contrario diventare più umano. Sì, perché l’high tech applicato al lavoro permette di eliminare le operazioni ripetitive e basilari, quelle, per dire, che hanno caratterizzato buona parte del lavoro dell’era industriale. Quelle attività in buona parte sono già oggi automatizzate, e domani lo saranno completamente, lasciando al lavoratore le attività che abbisognano delle capacità propriamente umane, quelle competenze che mai nessun software potrà vantare. Non è un caso se, secondo Deloitte, da qui al 2030, le occupazioni definite “soft skill intensive” cresceranno 2,5 volte di più rispetto alle altre occupazioni. Tutto questo peraltro succede dopo anni, o meglio, decenni, se non secoli, di maggiore importanza alle hard skill rispetto alle soft skill. In realtà non si trattava di una vera preferenza: molto semplicemente, anche nella ricerca e selezione del personale le hard skill risultavano più semplici da individuare e da misurare. Ora che il mondo del lavoro sta velocemente cambiando, diventa sempre più importante essere in grado – soprattutto a livello di recruiting – avere le capacità necessarie per valutare le competenze trasversali. Ma quali saranno le più importanti soft skill per il futuro del lavoro?

Le fondamentali 12 soft skill per il futuro del lavoro

  1. Pensiero critico: in un mondo del lavoro che può contare sull’Intelligenza artificiale, poter contare su lavoratori capaci di utilizzare il ragionamento e la logica per analizzare e valutare le diverse possibili soluzioni, soppesando pro e contro, è essenziale. Per questo motivo il pensiero critico, o critical thinking, è certamente tra le prime e più importanti soft skill per il futuro del mondo del lavoro.
  2. Comunicazione: non deve stupire che la comunicazione compaia tra le 12 soft skill per il futuro del lavoro. Poter fare affidamento su buoni comunicatori vuol dire rendere i processi più veloci, ridurre gli errori, migliorare le interazioni tra dipendenti e tra questi e i clienti. In un mondo in cui il lavoro a distanza sarà sempre più diffuso, una buona comunicazione in azienda sarà fondamentale.
  3. Collaborazione: ecco una soft skill del futuro che oggi viene spesso trascurata. Eppure un buon grado di collaborazione tra colleghi non è per nulla da dare per scontato, certamente non in un mondo in cui si lavorerà sempre più da uffici o sedi diverse, spesso con orari differenti, senza limiti. Da qui la necessità di poter contare su dipendenti capaci di e disposti a collaborare in modo efficace.
  4. Problem solving: non a caso questa è già oggi una delle competenze trasversali più richieste e ricercate dalle aziende. Lo sarà anche in futuro, probabilmente ancora di più: il lavoratore con buone capacità di problem solving sa gestire bene i problemi, è in grado di interpretare correttamente i diversi contesti, non si ferma davanti agli ostacoli, lavorando per trovare la migliore soluzione a un problema potenzialmente critico.
  5. Creatività: la creatività può essere utile, anzi, preziosa, sui più diversi livelli. Ed è inserita di peso nella lista delle fondamentali soft skill per il futuro del mondo del lavoro perché nessuna macchina, nemmeno con i migliori algoritmi di Intelligenza Artificiale, potrà mai essere creativa. Non si tratta di una competenza che può essere replicata da dei software, e per questo l’azienda continueranno ad avere bisogno di persone capaci di pensare “out of the box”.
  6. Capacità di persuasione: sbaglia chi pensa che la capacità di persuasione sia utile solamente nel campo delle vendite. Anche all’infuori del team sales essere dei buoni negoziatori e persuasori può infatti essere molto importante. Pensiamo al project manager chiamato a gestire un team di lavoro, al responsabile acquisti che deve chiedere delle modifiche ai fornitori, e via dicendo.
  7. Leadership: come lo è oggi, anche in futuro la leadership sarà una competenza trasversale importantissima: un team di talenti può dare il meglio solo a patto d’essere gestito da un responsabile capace.
  8. Intelligenza contestuale: già oggi l’intelligenza contestuale risulta essere tra le soft skill più ricercate da parte dei recruiter più attenti e aggiornati. Si tratta infatti della capacità di una persona di comprendere e adattarsi in modo efficace ai più diversi contesti: significa quindi essere in grado di usare in modo efficace le nuove informazioni, essere in grado di adattarsi alle nuove norme sociali oppure ambientali, e via dicendo.
  9. Flessibilità cognitiva: di certo non meraviglia trovare la flessibilità cognitiva immediatamente dopo all’intelligenza contestuale nella lista delle soft skill del futuro; è infatti possibile dire che queste due competenze trasversali vanno a braccetto. Il lavoratore con un buon livello di flessibilità cognitiva è in grado di passare efficacemente tra diverse attività, nonché di gestire diversi compiti e obiettivi allo stesso tempo (non a caso la flessibilità cognitiva è spesso legata al task switching).
  10. Intelligenza emotiva e sociale: in apertura a questa guida dedicata alle soft skill del futuro, si è spiegato che il mondo del lavoro diventerà sia più tecnologico, sia più umano. Ecco che allora all’aumentare dell’intelligenza matematica delle macchine sarà sempre più importante poter contare su dipendenti con un buon livello di intelligenza “umana”, ovvero sociale ed emotiva.
  11. Etica del lavoro: mai trascurare, durante un processo di selezione del personale, di valutare anche l’etica del lavoro dei candidati. Solo così sarà possibile avere performance positive in azienda, buone relazioni tra colleghi e bassi tassi di assenteismo.
  12. Pensiero laterale: infine, tra le più importanti soft skill del futuro c’è anche il pensiero laterale, ovvero la capacità di affrontare i problemi in modo innovativo, oppure la capacità si superare un ostacolo proponendo un’idea inedita, una soluzione a cui nessuno aveva pensato.

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