I vantaggi dello smart working per le aziende

24/04/2020 | Per le Aziende

L’emergenza Coronavirus ha costretto le persone a stare a casa: le università e le scuole sono chiuse, così come tutte le attività commerciali ritenute non fondamentali. E non è tutto qui: il governo ha invitato tutte le aziende che hanno possibilità di farlo di adottare il metodo smart working, dando così la possibilità ai propri dipendenti di lavorare da casa, senza quindi dover raggiungere la sede lavorativa. In questo periodo delicato, il cosiddetto lavoro agile è dettato da cause di forza maggiore che, si spera, potremo lasciarci presto alle spalle. Ciononostante, questo periodo drammatico può anche rappresentare un’occasione per valutare su larga scala i vantaggi dello smart working per le aziende, e non solo per i dipendenti.

In questi giorni, infatti, anche delle aziende che non avevano alcuna intenzione di sperimentare il lavoro agile si sono ritrovate a testare questo innovativo metodo di lavoro. Certo, vista la situazione d’emergenza, questa introduzione è stata doppiamente traumatica per molte aziende, colte alla sprovvista e per nulla preparate a fronteggiare in modo efficace e fluido lo smart working. Ma la necessità di restare chiusi in casa ha nella maggior parte dei casi prevalso sulla diffidenza verso il lavoro a distanza: oggi molte aziende non possono che affermare che lo smart working – persino quello improvvisato – tutto sommato funziona, grazie alle nuove tecnologie abilitanti.

E se funziona in questo modo, per quelle aziende che non hanno preparato questa transizione, funziona a maggior ragione per quelle imprese che, nel tempo, hanno introdotto in modo progressivo il lavoro agile, preparandosi in tal senso attraverso appositi software.

Ma quali sono, nello specifico, i vantaggi dello smart working per le aziende?

I vantaggi dello smart working per le aziende

Lo smart working rappresenta un cambiamento organizzativo notevole. Nell’ottobre del 2019 – e quindi ben prima dell’emergenza legata a Covid-19 – uno studio del Politecnico di Milano affermava che in Italia erano presenti circa 510 mila smart workers. Durante le settimane di isolamento forzato, questo numero si è moltiplicato, portando il numero degli smart workers ben oltre i due milioni. In questa situazione è difficile vedere i vantaggi di questo approccio al lavoro, ma è bene sottolinearli.

Tra i principali vantaggi dello smart working per le aziende c’è prima di tutto un incremento della produttività. Sono tante infatti le indagini che dimostrano come gli smart workers, proprio per la possibilità di lavorare da remoto su determinati progetti e in specifiche giornate, siano mediamente più produttivi. Uno studio del 2019 dell‘Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano svela che l’incremento di produttività stimato è di circa il 15 %. E non è tutto qui: oltre a essere più produttivo, il lavoratore in smart working tende anche a essere meno assente dal lavoro. Sempre il Politecnico di Milano stima, in tal senso, una riduzione del 20% dell’assenteismo, con tutte le conseguenze positive che questo può avere a livello aziendale. E ancora, l’azienda che organizza in modo razionale lo smart working può avere dei risparmi consistenti per quanto riguarda la gestione degli spazi fisici in sede e nelle filiali, con gli spazi di lavoro che diventano oggetto di un profondo ripensamento.

Non è tutto qui. Tra i vantaggi dello smart working per le aziende ci sono anche altri aspetti, magari meno vistosi, che passano spesso in secondo piano. Va sottolineato per esempio che lo smart working permette di aumentare la fiducia tra i manager e i membri dei loro team, i quali di fatto svolgeranno il medesimo lavoro – con risultati persino migliori – pur non essendo in ufficio. Con l’aumento della flessibilità aumenta inoltre il benessere del dipendente che, risparmiando il tempo relativo agli spostamenti, può dedicare volentieri qualche minuto in più al lavoro, potendo contare comunque su una quantità di tempo libero maggiore.
E ancora: tutti i vantaggi per il dipendente, di fatto, si traducono in altrettanti vantaggi per l’azienda. Un’impresa che nel processo di selezione del personale si presenta come attenta alle necessità work-life balance dei propri dipendenti guadagnerà punti preziosi agli occhi dei potenziali candidati, facendo aumentare in modo significativo la possibilità di attirare i migliori talenti. Si capisce quindi che lo smart working è importante anche dal punto di vista della strategia di employer branding.

I contro del lavoro agile

Abbiamo visto i vantaggi dello smart working per le aziende. A questi andrebbero sommati i tanti benefici che il lavoro agile ha per i dipendenti, nonché tutti i vantaggi che lo smart working può avere per l’ambiente, con una significativa riduzione del traffico, dell’inquinamento e via dicendo. Ci sono però anche dei contro, soprattutto se lo smart working non viene pianificato e organizzato nei modi giusti.
E, per forza di cose, è questo quello che in molti casi sta succedendo con le imprese italiane che si sono ritrovate “forzate” ad avviare lo smart working a causa delle misure contro il Covid-19. Passare improvvisamente dal lavoro tradizionale allo smart working continuo, e dunque al lavoro in remoto senza interruzione, può essere traumatico, tanto più se si pensa a tutti quei lavoratori che non sono pronti a distinguere il tempo della vita personale da quello del lavoro.
Al di là di questi svantaggi, caratteristici piuttosto di una situazione anomala, il principale svantaggio che si può riscontrare nello smart working è la riduzione della condivisione delle informazioni, rischio che può però essere eliminato adottando i giusti strumenti per il lavoro da remoto.

Lo smart working, quindi, può essere realmente vantaggioso per le aziende, anche e soprattutto per quelle che vogliono migliorare la propria immagine nei confronti dei candidati, attraverso una buona strategia di employer branding.

Vuoi maggiori informazioni?
I nostri consulenti sono a tua disposizione
Contattaci
  • Condividi