Valori dello sport applicati al mondo del lavoro: il caso di Roger Federer

07/03/2019 | News
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Non si può dire che il tennis sia lo sport più seguito al mondo, ma certamente Roger Federer è conosciuto ovunque come padrone indiscusso del rettangolo da gioco. Classe 1981, è uno dei giocatori più ammirati della storia. Dopo aver sconfitto l’avversario Tsitsipas nella finale del torneo di Dubai ha toccato un importante traguardo, sfondando il muro dei 100 titoli da professionista. E sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi. Re Roger iniziò a impugnare la racchetta all’età di 6 anni, dividendo la propria passione tra questa disciplina e quella calcistica fino ai 12 anni, quando scelse di dedicarsi completamente al tennis. 100 titoli, 2 medaglie olimpiche e innumerevoli successi hanno contraddistinto la carriera di un campione che all’età di 37 anni si attesta ancora alla settima posizione del ranking mondiale ATP.

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Ma facciamo un passo indietro e proviamo a capire quali sono i valori dello sport che hanno permesso a Federer di avere la carriera che qualunque sportivo e professionista dovrebbe desiderare:

1. Focus sull’obiettivo

Federer pianifica ogni vittoria colpo dopo colpo, agendo in modo freddo e senza perdere mai la concentrazione. Questo è uno dei valori dello sport che permette di avere successo anche nel mondo del lavoro: ricordare sempre da dove si è partiti e soprattutto dove si vuole arrivare. Per un manager è fondamentale conoscere gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, in modo da ponderare le proprie decisioni e agire nel modo e nel momento giusto. Non solo per vincere la singola partita, ma l’intero campionato.

2. Rispetto delle regole

La conoscenza e il rispetto delle regole sono importanti tanto nello sport quanto nel mondo del lavoro. Per avere successo e ottenere risultati validi, un professionista deve essere consapevole delle logiche del mercato in cui si trova a lavorare, accettando e assecondandone le norme.

3. Spirito di sacrificio

Così come un atleta compie grandi sacrifici per raggiungere i propri obiettivi, un ottimo manager è consapevole dell’importanza delle sue decisioni e sa rinunciare ad alcuni aspetti della sua vita personale. Si dedica spirito e corpo alla sua attività e lavora sodo giorno dopo giorno.

4. Self control

Federer in molti articoli e interviste è stato elogiato per il proprio self control, per la pacatezza e la tranquillità che lo contraddistinguono rispetto ad altri grandi del mondo del tennis e dello sport in generale. Anche questo è uno dei valori dello sport fondamentale per il successo di un buon manager. E’ importante infatti conoscere se stessi, i propri limiti, le proprie capacità e focalizzarsi su di essi per prendere le migliori decisioni, senza farsi distrarre dai competitors o dalle logiche di mercato. Pazienza e costanza sono due valori dello sport che spesso mancano nel mondo del lavoro ma che invece permettono di avere una visione chiara anche in situazioni critiche.

5. Mai arrendersi

Uno sportivo così come un professionista non deve mai arrendersi o vacillare di fronte alle difficoltà e alle avversità che qualsiasi sfida può contenere, sia che si tratti di un campo da tennis che dell’ufficio di un’azienda. Quello di Federer è un esempio di carriera longeva, a cui ogni manager dovrebbe ambire per emergere dall’anonimato e sviluppare al meglio la sua attività. Professionalità e dedizione sono alla base di qualsiasi storia di successo.

6. Pensiero strategico

Durante ogni incontro il tennista sviluppa e applica una strategia per ottenere la vittoria. L’atleta, infatti, si trova a scegliere dove indirizzare ogni palla per mettere in difficoltà l’avversario, un momento decisivo del match in cui risiede la vera chiave dell’intera partita. Restare concentrati sulla propria strategia di gioco, anche quando si è messi in difficoltà, è fondamentale per riconquistare passo dopo passo la propria leadership e imporsi sull’avversario. Allo stesso modo un ottimo manager, supportato da un valido business plan, deve costruire una strategia operativa e contestualizzarla al presente per raggiungere efficacemente il proprio obiettivo.

7. Essere presenti nel contesto sociale

Roger Federer non è solo un atleta, ma anche un imprenditore di se stesso. Ha infatti saputo gestire i propri introiti in maniera consapevole, utilizzandoli sia per valorizzare la sua passione che per investire nel sociale. Impegno che si è tradotto nella nascita della Roger Federer Foundation, che opera dal 2003 sfruttando un budget di circa 12 milioni di euro. Un ottimo manager deve essere presente all’interno del suo tessuto sociale, per conoscere l’ambiente in cui si trova ad agire non solo a livello economico. Essere informato su ciò che accade nel mondo gli permette di essere apprezzato da un pubblico più ampio.

Roger Federer ha già raggiunto la consacrazione come vero e proprio idolo del mondo sportivo. Ma è proprio grazie a questi valori dello sport che il tennista si sta avvicinando sempre più a battere il record dei titoli di carriera. E’ vero, per un manager che deve imporsi all’interno del suo mercato di lavoro sono diverse le sfide da affrontare. Altrettanto vero è che storie di questa portata possono offrirci interessanti spunti di riflessione per raccogliere al meglio il frutto del nostro lavoro.

 

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