Gli errori che una buona società di selezione personale non farebbe mai

società-di-selezione-personale

Le società di selezione personale hanno un unico grande obiettivo, dal quale dipende ogni loro azione: selezionare i migliori talenti per l’azienda cliente, di modo che l’assunzione si trasformi in un investimento fruttuoso a breve e lungo termine. Per fare questo, le società di selezione del personale mettono in campo esperienza, competenze e strumenti specifici, sfoderando quindi una potenza di fuoco che nessun ufficio HR può vantare: i cacciatori di teste, infatti, si occupano quotidianamente della selezione di personale qualificato, e dunque la loro specializzazione è massima.

Affidarsi a una buona società di selezione del personale significa evitare alcuni dei più diffusi e banali errori che vengono commessi dalle aziende al momento della scelta dei migliori candidati. Certo: ci sono ancora oggi delle piccole aziende che non vedono di buon occhio il fatto di affidare a delle agenzie terze la selezione del personale, pensando che una persona esterna non possa conoscere le reali esigenze della propria organizzazione. Affidandosi a una buona società di selezione personale, però, questo timore non ha motivo d’essere. Va sottolineato che le migliori agenzie di head hunting possono fare affidamento su cacciatori di teste specializzati in singoli settori (all’interno di Adami & Associati abbiamo per esempio head hunter specializzati nel settore dell’automotive, altri specializzati nel settore sales, altri ancora nel finance, e via dicendo). E non è tutto qui: prima di avviare la ricerca del personale vera e propria, e quindi prima di passare alla fase operativa, i selezionatori effettuano una scrupolosa analisi dell’azienda e del ruolo ricercato, in modo da avere la certezza di selezionare i candidati più adatti in base alle esigenze, alla filosofia e allo spirito dell’azienda. Il tutto, come detto, senza incorrere negli errori ‘classici’ che le aziende compiono al momento del reclutamento di nuovo personale: guardiamo quali sono.

Gli errori che nessuna società di selezione personale farebbe mai

Farsi abbagliare dalla prima impressione

Ecco l’errore di tanti processi di reclutamento finiti male, che portano le aziende ad assumere dei candidati che poi, nei mesi successivi, si dimostrano inadatti al posto di lavoro per loro selezionato, e che dunque si trasformano nel tempo in uno spreco importante di risorse. Sì, perché assumere una persona inadatta significa perdere tempo nel formarla, ridurre i profitti e, infine, investire ulteriori risorse in un nuovo processo di selezione del personale. E tutto questo avviene perché molto spesso i non addetti alla selezione del personale finiscono per assumere “a pelle”. Questa espressione può avere due significati, del resto molto simili. Si assume “a pelle” quando si resta ancorati alla prima impressione data da un candidato, che durante i primi secondi del colloquio di lavoro si mostra brillante, simpatico e volenteroso: di fronte a questa prima impressione positiva, i suoi difetti e le sue mancanze passano in secondo piano, per poi però riaffiorare durante il lavoro vero e proprio. Ma si assume “a pelle” anche quando si decide di seguire il proprio istinto, selezionando un candidato anziché un altro a prescindere dall’analisi approfondita di hard e soft skill, di esperienze precedenti e via dicendo. Il problema è che la scelta “a pelle” è condizionata da stereotipi, da abbagli e da illusioni, e si avvicina quindi pericolosamente a una non-selezione. Certamente i recruiter di una buona società di selezione personale, che si occupano di reclutamento a livello quotidiano, sanno mettere da parte la prima impressione, per condurre una selezione più scientifica.

Assumere per esclusione

Molto spesso chi cerca un nuovo collaboratore lo fa perché quello precedente ha lasciato l’azienda. In questi casi si tende spesso a centrare la ricerca del personale in base ai difetti del lavoratore che ha lasciato l’impresa, volontariamente o meno: se il collaboratore di prima, poco performante, era giovane e spigliato, si tenderà per esempio a premiare i candidati maturi e tranquilli. Non si può però certamente fondare un processo di selezione del personale sulle caratteristiche di un’unica persona.

Assumere tendenzialmente dei conoscenti

In Italia a prevalere sono le piccole imprese e le micro imprese a conduzione familiare. Il problema è che molto spesso la conduzione familiare di questi piccoli universi continua anche nella fase della selezione del personale, con gli imprenditori portati a selezionare con maggiore probabilità parenti, amici, conoscenti o amici di amici. Questo perché, in un universo familiare, si tende a ricercare esclusivamente delle persone “di cui potersi fidare”, delle persone “conosciute”, che non dovrebbero quindi riservare delle sorprese negative. Il problema, però, è che – soprattutto quando si tratta di ricerca di personale qualificato – il candidato ideale non si trova all’interno della propria cerchia parentale o di conoscenze: per trovare il migliore professionista è necessario allargare lo sguardo e procedere con una vera ricerca di personale. Ma non è tutto qui: la gestione del personale può infatti diventare difficoltosa nel momento in cui buona parte dei collaboratori fanno parte di una rete amicale o familiare. Di più: quando un collaboratore assunto per “fiducia e amicizia” si rivela inadatto, troncare il rapporto di lavoro diventa difficile, talvolta impossibile, portando seri danni all’azienda.
Affidarsi a una società di selezione del personale significa anche non farsi influenzare da parentele e conoscenze al momento della scelta del candidato migliore.

Tagliare i tempi

Quando si cerca un nuovo collaboratore, lo si vuole subito, per colmare il prima possibile il vuoto in azienda. Un posto vacante, infatti, si traduce molto spesso in una produttività ridotta, a un numero minore di vendite, a una maggiore fatica da parte degli altri dipendenti e via dicendo. Assumere quanto prima una nuova risorsa, quindi, è una necessità pressante. Il problema è che questa urgenza si traduce in una scelta frettolosa del candidato, senza dunque aver valutato un numero sufficiente di profili in modo adeguato. È bene affidare il tempo necessario alla selezione del personale: i costi di un’assunzione sbagliata, infatti, possono essere molto alti.
Una società di selezione personale, potendo concentrarsi solo su questo compito, può dedicare tutti il tempo necessario alla ricerca del miglior candidato, senza per questo allungare eccessivamente i tempi.

Affidatevi a una società di selezione personale

La vostra azienda sta cercando un nuovo collaboratore, e volete essere certi di non commettere errori costosi? Affidatevi ai nostri selezionatori: inviateci una richiesta, vi contatteremo in meno di 24 ore.

Vuoi maggiori informazioni?
I nostri consulenti sono a tua disposizione
Contattaci
  • Condividi