Selezione di personale per il settore banking: le nuove professioni digital

05/04/2019 | Banking
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Nel settore bancario si stanno facendo spazio dei nuovi ruoli professionali, forgiati nel calderone della rivoluzione digitale in corso. Lo sanno bene i cacciatori di teste specializzati nella selezione di personale per il settore banking, che si trovano sempre più spesso a ricercare dei professionisti caratterizzati da qualifiche innovative, che si differenziano decisamente da quelle richieste ai tradizionali ruoli bancari.

A riassumere le nuove carriere professionali, con cui si troveranno a confrontarsi sempre più spesso i recuriter della selezione di personale per il settore banking, ci ha pensato uno studio commissionato da HSBC – uno dei più grandi gruppi bancari a livello mondiale, con sede nei Docklands di Londra – e intitolato“Human Advantage: The Power of People”. Già da questo titolo si può intuire il particolare punto di vista dell’indagine, tesa tra le altre cose ad analizzare il rapporto tra il fattore umano e quello digitale, in un settore in cui l’intelligenza artificiale sta palesando tutte le sue potenzialità. Come però ha sottolineato Josh Bottomley, Global Head di Digital nonché Retail Banking & Wealth Management di HSBC, «l’intelligenza artificiale non sostituirà quella umana, in quanto a fare la differenza tra una customer experience buona e una di alto livello sarà l’unione tra le migliori tecnologie e l’apporto umano».

Ma quali sono, dunque, le nuove professioni ormai centrali per chi si occupa della selezione di personale per il settore banking?

Selezione di personale per il settore banking: i 6 profili individuati da HSBC

  • Mixed Reality Experience Designer: si tratta di un profilo specializzato nella realtà aumentata e, più nello specifico, nella progettazione di interfacce tridimensionali tra il mondo fisico e quello digitale. Il suo obiettivo è quello di rendere queste interfacce non solo rapide, ma anche intuitive. Solo così, infatti, potranno essere effettivamente sfruttate in modo efficace. Gli addetti alla selezione di personale per il settore banking, dunque, dovranno individuare competenze relative alla meccanica 3D, al branding, alla user experience e ovviamente al design.
  • Algorithm Mechanic: altro ruolo del tutto originale è quello dell’Algorithm Mechanic, al quale viene affidato il compito di ottimizzare gli algoritmi che presiedono sempre di più i processi decisionali. Il continuo cambiamento dei prodotti e delle regole, infatti, richiede un parallelo aggiornamento degli algoritmi utilizzati per raggiungere le migliori conclusioni. Oltre alla capacità di gestire e modificare sistemi di intelligenza artificiale, queste figure dovranno vantare skills in fatto di financial literacy, gestione del rischio e service design.
  • Partnership Gateway Enabler: con l’aumentare delle partnership tra soggetti bancari e società del mondo fintech, è sempre più importante la definizione di una figura dedicata proprio al monitoraggio della condotta di questi partner tecnologici, ai quali molto spesso è affidato il futuro stesso dell’istituto.
  • Conversational Interface Designer: il sistema bancario sta facendo un uso sempre più ampio delle chatbot, così da offrire in qualsiasi momento e in qualunque luogo un servizio di assistenza in tempo reale ai propri clienti. Diventa dunque fondamentale sviluppare delle interfacce sempre più naturali, più umane, in grado di abbassare al massimo la sensazione di ritrovarsi di fronte a una macchina. Non si chiedono, dunque, solamente competenze legate al mondo del design e dello sviluppo: il recruiter che si occupa di selezione di personale per il settore banking deve cercare dei Conversational Interface Designer con delle marcate competenze in campo antropologico e linguistico.
  • Digital Process Engineer: a lui spetta l’analisi e l’ottimizzazione dei flussi di lavoro ampi e interconnessi, al fine di migliorare progressivamente le interazioni con i clienti;
  • Universal Service Advisor: questo è il livello successivo degli operatori addetto al servizio clienti. Alla perfetta conoscenza del prodotto, l’Universal Service Advisor deve unire delle capacità comunicative ed empatiche di alto livello, per accompagnare i clienti da un ambiente virtuale all’altro – e quindi sito web, app, chat e strumenti di realtà aumentata – senza frizioni.

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