Ricerca personale Firenze: ecco i nostri consigli per le aziende

ricerca personale a Firenze

Chi si occupa di ricerca personale a Firenze deve conoscere alla perfezione entrambi gli attori protagonisti del mercato del lavoro, ovvero le aziende e i potenziali candidati. Parliamo infatti di una città dall’imprenditorialità vivace e solida: a fine 2017 la città metropolitana di Firenze contava infatti 110.118 imprese con sede legale sul proprio territorio, tornando così nuovamente a superare la fatidica quota 110.000. Allargando poi lo sguardo anche ai business esterni che hanno deciso di insediare parte della propria attività in questa medesima area, si arriva invece alle 138.227 unità.

Il tessuto imprenditoriale fiorentino

E se lo scorso anno le imprese del territorio fiorentino sono cresciute di 465 unità, con un tasso dello 0,4%, hanno sorriso anche le esportazioni, cresciute del 4%, e gli investimenti, aumentati del 3%. Le agenzie che si occupano di ricerca personale a Firenze sanno però che tali migliorie, per ora, non si sono ancora riflesse appieno per quanto riguarda l’occupazione: va infatti sottolineato che nel 2017 gli occupati sono aumentati solamente dello 0,3%. Dietro a questo dato sensibilmente positivo, però, si nasconde un calo dell’occupazione da lavoro dipendente, messo in ombra da un aumento dei lavoratori autonomi (che sono infatti cresciuti dell’1,2%). Complessivamente, il tasso di disoccupazione fiorentino, nel 2017, è sceso dello 0,7% anche se, come lamentano i sindacati, le nuove occupazioni sono nella maggior parte dei casi precarie.

Il campo di gioco delle società di recruiting a Firenze

È questo, dunque, lo scenario in cui si ritrovano a operare le società di recruiting che si occupano di ricerca personale a Firenze: il tessuto imprenditoriale è in crescita, e la domanda di lavoro è ancora molto consistente. Come succede in molte altre città italiane, però, anche nel capoluogo toscano le imprese fiorentine si trovano di fronte ad una situazione talvolta insensata: nonostante le tantissime persone che si mettono ogni giorno alla ricerca di un nuovo lavoro o di un’occupazione migliore, trovare il candidato perfetto, con le giuste competenze e un modo di pensare coerente a quello aziendale, è ancora difficilissimo.

Avviare un processo di ricerca personale a Firenze: quali criteri usare per scremare i candidati

Avviare un processo di ricerca personale a Firenze per ricoprire un ruolo qualificato significa quasi certamente ritrovarsi a dover scremare tantissime candidature non adatte. I recruiter, in questi casi, devono essere in grado di selezionare solo i migliori potenziali collaboratori, partendo dalla fondamentale capacità di distinguere tra competenze e predisposizione personale dei candidati.

Proprio così. Succede infatti spesso che le aziende che decidono di affrontare internamente il processo di recruiting – senza dunque affidarsi a chi si occupa quotidianamente di ricerca personale a Firenze – finiscano per dare un peso enorme alle competenze dei candidati, senza però valutare in alcun modo il loro carattere, il loro modo di pensare e la loro etica lavorativa. Il problema, però, è che le competenze si possono apprendere e migliorare, mentre invece il carattere rimane uguale. Un candidato che non conosce un determinato software gestionale può infatti colmare questa lacuna in poche settimane di studio, mentre un candidato incapace di lavorare in team e magari non perfettamente onesto resterà sempre e comunque un problema per l’azienda. Le conoscenze, insomma, si possono acquisire, mentre il carattere di fondo di una persona rimane uguale – o quasi – nel tempo.

Il peso del curriculum vitae

Le competenze e l’esperienza professionale, dunque, sono importanti, ma non sono tutto. Da questo è dunque possibile capire che la lettura e l’analisi del curriculum vitae da parte del recruiter è sì un passaggio cruciale, ma non è assolutamente sufficiente per capire se il candidato in questione può essere quello giusto. La lettura dei curricula, dunque, va utilizzata non per selezionare, ma solo per scremare i candidati; da quel punto in poi, il cv può passare ad essere una traccia generale da riguardare prima di effettuare i colloqui conoscitivi. Chi si occupa di ricerca personale a Firenze e in qualsiasi altro posto del mondo, infatti, lo sa fin troppo bene: la tendenza ad esagerare, quando si scrive un curriculum vitae, è forte e molto diffusa. Va peraltro sottolineato che queste piccole ‘gonfiature’, nella maggior parte dei casi, non vengono fatte con l’intenzione di ingannare: è piuttosto un comportamento naturale, che viene messo in atto ogni qualvolta si entra in competizione con qualcuno (in questo caso specifico per conquistare un posto di lavoro soddisfacente).

Dal curriculum vitae, in ogni caso, non si possono desumere né la personalità né il carattere di un candidato. Come si può fare, dunque, per capire chi può essere il collaboratore giusto per la propria azienda?

Come gestire un colloquio conoscitivo per scoprire la personalità di un candidato

Per capire il modo di pensare e dunque la personalità di un candidato non si può che sfruttare al meglio il colloquio conoscitivo. È infatti in questa sede che i migliori cacciatori di teste che si occupano di ricerca personale a Firenze, a Milano e in tutto il mondo formulano delle domande apparentemente innocue per testare la personalità del candidato. È importantissimo, in queste situazioni, uscire dagli schemi, interrogando il candidato su alcuni aspetti della sua vita del tutto scollegati all’ambito lavorativo: in questo modo si riuscirà ad evitare le solite risposte costruite a regola d’arte, facendo emergere il suo vero io. Provare per credere: sono proprio le domande più generiche a delineare in modo più efficace il profilo psicologico di un individuo, senza che quest’ultimo, tra l’altro, se ne possa accorgere.

Selezionare la risorsa giusta, al di là delle competenze, non è dunque per nulla semplice. Sono tantissimi, infatti, i fattori da tenere in considerazione, oltre alla pura esperienza professionale: l’etica del lavoro, l’onestà, la capacità di lavorare in team, la condivisione del valori aziendali, l’affidabilità, il senso di responsabilità, sono tutti elementi che solo un recruiter esperto può essere certo di individuare in un’ampia rosa di candidati.

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