I profili più ricercati durante [e dopo] l’emergenza Coronavirus

Quali sono i profili più ricercati durante queste settimane di Coronavirus? E quali saranno, una volta passata l’emergenza sanitaria, le figure maggiormente cercate dalle aziende? La pandemia del virus Covid-19 ha trasformato in modo assolutamente importante il mondo del lavoro. Molte aziende, ritenute non indispensabili e non strategiche, sono state costrette a chiudere i battenti per l’intera durata della crisi sanitaria. Altre realtà, invece, hanno potuto continuare almeno parzialmente le proprie attività, adottando delle misure di sicurezza specifiche, come lo smart working, il distanziamento, l’uso di appositi dispositivi di sicurezza individuale, il cambio della turnazione e via dicendo. A cambiare, però, non è stata solamente la modalità di effettuare il lavoro. Il mondo del lavoro è anche mutato – e continuerà a farlo anche nei prossimi mesi – anche sul fronte della gestione e della ricerca del personale.

Per prima cosa, è certo che l’emergenza sanitaria abbia già colpito duramente l’economia a livello internazionale, e sono dunque tante le persone che si stanno preparando, a livello psicologico e materiale, a cercare un nuovo lavoro nei prossimi mesi, a causa della forte riduzione del lavoro in molti settori lavorativi, a partire dal mondo alberghiero e della ristorazione. Ma sono cambiate in modo significativo anche le ricerche delle aziende, che si affacciano sul mercato del lavoro con richieste anomale rispetto ai mesi scorsi. In cima alle classifiche dei profili più ricercati, infatti, ci sono figure in molti casi diverse rispetto a quelle conosciute tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, e anche rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Per fare chiarezza, quindi, vediamo quali erano i profili più ricercati prima dell’emergenza sanitaria, quali sono le figure più richieste durante la crisi e quali saranno, infine, i profili più ricercati una volta terminato il lockdown.

I profili più ricercati dalle aziende agli albori del 2020

Le classifiche dei profili più ricercati dalle aziende sono sempre molto interessanti, in quanto forniscono uno spaccato esaustivo sulla parte più effervescente del mercato del lavoro e, soprattutto, presentano delle informazioni preziose sul lato dell’orientamento universitario e professionale. Chi sta decidendo cosa studiare, in cosa specializzarsi o come trasformare la propria carriera lavorativa, infatti, può trarre grande profitto da delle liste aggiornate sulle figure professionali maggiormente ricercate dalle agenzie di selezione del personale.

Qual era la situazione prima del Coronavirus? Stando a una classifica stilata dall’Università Niccolò Cusano, tra i profili maggiormente ricercati nel 2020 ci sarebbero dovuti essere professionisti come il Legal Tech e il Data Scientist. Il primo è un professionista che lavora in contesti digitalizzati all’interno del settore legale, e che vanta un master in data protection; il secondo è un esperto nella selezione, nella gestione e nell’analisi dei Big Data. Sempre tra i profili più ricercati nel 2020 troviamo poi il Digital HR, per un nuovo modo di coordinare e gestire le risorse umane, nonché l‘Energy Manager, responsabile della gestione energetica a livello aziendale.

Nella lista dell’Università Niccolò Cusano si incontrano poi il Digital Marketing Specialist, il Developer (sia a livello di software che di app) e l’Operation Manager, ovvero il responsabile della realizzazione di progetti, di prodotti e di servizi con un master in management.

Questa, quindi, era la prospettiva che si parava davanti ai recruiter e ai cacciatori di teste prima della crisi Coronavirus. Quali sono invece i profili più ricercati durante l’emergenza sanitaria?

I profili più ricercati durante l’emergenza sanitaria

Tra le figure maggiormente ricercate da aziende e agenzie di selezione del personale, a partire da marzo, ci sono stati sicuramente gli addetti alla logistica, andando a velocizzare e a moltiplicare un trend già individuato nei mesi scorsi. Sono aumentate in modo decisamente importante anche le ricerche di personale per la grande distribuzione organizzata, con un aumento esponenziale di annunci di lavoro sia per magazzinieri, per addetti alla preparazione delle spedizioni e per driver, come per cassieri e per addetti alla sicurezza nei punti di vendita. Come è noto, tra i maggiori aumenti di ricerca di personale c’è anche quello relativo al personale sanitario, con un incremento inedito di annunci di lavoro per infermieri e operatori socio sanitari.

Non va poi trascurato la crescita notevole della ricerca di personale per l’universo e-commerce. Tra i profili più ricercati in queste settimane ci sono infatti tutti gli addetti che orbitano intorno all’acquisto di prodotti online, sia per esercizi che già in precedenza operavano nel commercio in rete, sia per realtà che sono approdate su Internet proprio per contrastare il lockdown, e per continuare a fornire i propri prodotti anche durante la quarantena, seppur in sicurezza. Questo si ricollega in buona parte con la crescita della ricerca di addetti per la logistica, con addetti per il magazzino e corrieri, a cui si sommano le ricerche di esperti per la gestione e l’ottimizzazione dei negozi online, dagli e-commerce manager in poi.

È notevole, infine, l’aumento della ricerca di addetti specializzati per l’ambito chimico e farmaceutico (dalla produzione di igienizzanti in poi) nonché per quelle aziende manifatturiere impegnate nella realizzazione dei dispositivi di sicurezza individuale e collettiva, dalle mascherine ai guanti, senza dimenticare le protezioni parafiato e via dicendo.

Questa, quindi, è la situazione attuale. Come cambierà invece il mercato del lavoro nei prossimi mesi? Quali saranno i profili più ricercati una volta terminata l’emergenza?

Le figure più ricercate al momento della ripresa

Non è facile stimare quali saranno i profili più ricercati al termine dell’emergenza. Indubbiamente serviranno dei professionisti per stabilizzare i cambiamenti introdotti durante queste ultime settimane, e quindi per esempio esperti di digital marketing per ottimizzare l’avvio dei commerci online, nonché consulenti del lavoro ed esperti Digital HR per migliorare e portare a regime – al di fuori dell’emergenza – lo smart working, modalità di lavoro che durante la crisi ha mostrato tutti i suoi vantaggi. Al di là di questi casi specifici, il mercato del lavoro seguirà in parte quanto previsto in precedenza per il 2020, in parte l’andamento complessivo del Paese, anche in base alle ordinanze concrete che verranno decise nelle prossime settimane. Moltissimo dipende come è noto, dal tipo di stagione estiva turistica che ci si troverà ad affrontare.

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