Come cambiano le professioni nel settore logistica

25/03/2019 | Logistic & Transports
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La quarta rivoluzione industriale sta portando grandi cambiamenti anche nel settore della logistica, il quale anzi, essendo legato a doppio filo al mondo in crescita degli e-commerce, sta vivendo un periodo di sviluppo particolarmente veloce. Sono tanti i processi in corso: si passa infatti dalla digitalizzazione crescente al networking sempre più necessario, con aziende che puntano decisamente verso il cloud computing, pur non dimenticando l’importanza della sicurezza dei dati. Tutto questo non porta ovviamente solo a nuove tecnologie in azienda. Anche sul lato delle Risorse Umane, infatti, ci sono grandi cambiamenti, con nuove competenze in entrata che stanno trasformando sensibilmente le tipiche professioni nel settore logistica. Negli ultimi anni, dunque, è stato rilevato un netto scostamento delle ricerche del personale delle aziende di questo comparto, con gli head hunter del settore logistico sempre più propensi a selezionare ingegneri e profili del mondo IT.

Il settore della logistica nel 2019: una fotografia

Il cambiamento delle professioni nel settore logistica avanza insieme alla maturazione di questo comparto, il quale nel 2018, per il quinto anno di fila, ha potuto vantare un incremento del fatturato. Il settore logistico italiano conta complessivamente 97mila operatori attivi, e si conferma come uno dei comparti più dinamici del momento: a trascinare il settore sono prima di tutto la crescita del PIL, l’incremento del traffico merci e il costante aumento dell’export. Stando all’Osservatorio Contract Logistic “Gino Marchet”, a guidare la crescita del settore è soprattutto la categoria degli Autotrasportatori – società di capitali (32%), seguita dagli Spedizionieri (al 18%), dagli Operatori logistici (12%) e dai Gestori di magazzino (10%). In questo scenario positivo entrano i cambiamenti tecnologici dell’Industria 4.0, a partire dalla data analysis, attività che mira a diminuire gli sprechi e a fornire un servizio sempre migliore e più efficace agli utenti di questo settore.

Come cambiano le professioni nel settore logistica

E se le nuove tecnologie e le nuove metodologie prendono piede nel settore, nuove skills e nuove conoscenze vengono richieste al personale, con la conseguente introduzione e la successiva crescita di nuove – o rinnovate – professioni nel settore logistica. Viste le innovazioni in corso, non deve stupire che i maggiori cambiamenti per quanto riguarda i ruoli del settore siano incentrati nelle aree delle vendite, del marketing, del customer care e nell’engineering.

A guidare lo sviluppo IT della nuova industria logistica è l‘innovation manager, il quale viene visto da molti recruiter come la figura manageriale del momento. Presente ormai in oltre un terzo delle imprese con più di 250 dipendenti, il suo ruolo è quello di traghettare l’azienda verso la digitalizzazione e quindi in direzione di nuovi modelli di business. Essendo il principale stratega dell’innovazione industriale, ogni azienda logistica che mira all’introduzione di nuove metodologie dovrebbe partire da questa figura, incaricando un head hunter specializzato per ricercare e selezionare il manager più adatto per innestare il necessario cambiamento culturale.

Tra i ruoli in decisa crescita c’è, inoltre, il logistic engineer, il quale ha il compito di migliorare l’efficienza del servizio logistico e quindi i vantaggi per l’azienda, partendo da un’analisi dettagliata delle metodologie di stoccaggio, di trasporto e di distribuzione. Sono in grande crescita anche le figure IT del settore logistica, a partire dallo specialista CRM fino ad arrivare al disaster recovery manager, ruolo trasversale nel mondo dell’Industria 4.0.

Le aziende che sono già a buon punto nel processo di digitalizzazione stanno inoltre assumendo o hanno già assunto degli specialisti in machine learning, così da rendere sempre più smart l’automatizzazione del processo.

Il futuro del settore, guardando le nuove professioni nel settore della logistica, sembra chiaro: le nuove tecnologie permetteranno di sostituire i lavoratori con delle macchine nei processi più ripetitivi, andando invece ad aumentare la necessità di ruoli decisionali e creativi. I manager e gli specialisti della logistica, alle ormai classiche skills del comparto – flessibilità e problem solving –devono dunque sommare competenze sempre più digital, a partire dalla capacità di sfruttare proficuamente i nuovi strumenti di data analysis.

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