Primo impiego, istruzioni per l’uso

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Debuttare nel mondo del lavoro può essere accompagnato da dubbi e perplessità. Eccome come approcciare correttamente il primo impiego

Il primo impiego è un’esperienza che crea sempre molta tensione. Il cuore batte a mille, non si dorme la notte e ci si chiede: “Saprò farmi valere e, dunque, avere prospettive di carriera? Come comportarmi con i miei colleghi, quale approccio potrebbe essere il migliore?  E con il mio capo? Meglio essere formale o me stesso?  Riuscirò a farmi apprezzare?”. Sono domande e dubbi amletici più che normali, che meritano alcune riflessioni: l’opinione di un addetto alla selezione e ricerca del personale può certamente aiutare. 

Propositivi e intraprendenti ma senza strafare

Volersi mostrare all’altezza delle proprie mansioni, è un desiderio legittimo, accende in noi il motore delle motivazioni, proprio come il semaforo di un circuito automobilistico, che sta per diventare verde, scalda i motori. Attenzione però a farsi prendere dalla frenesia del voler piacere subito a tutti i costi nei primi mesi del proprio debutto da matricola sul lavoro perché si potrebbe sbandare come capita ai piloti in prossimità della prima chicane.

Sicuramente dare un’immagine quanto più rassicurante di se stessi aiuta ma bisogna innanzitutto comprendere come si relazionano i colleghi , osservare con attenzione gestualità e movimenti del corpo peculiari dai quali possiamo trarre anche delle prime impressioni circa la loro personalità.

Se si ha un ottimo potenziale, non bisogna sgomitare contro tutto e tutti nel tentativo di farlo valere. Questo atteggiamento, purtroppo spesso utilizzato, è solo controproducente al primo impiego perché attira immediatamente le antipatie dei colleghi e dimostra ai capi che non siamo un buon team player, non sappiamo fare gioco di squadra. Non vorrete far pensare ai vostri nuovi datori di lavoro che il loro processo di selezione del personale sia andato a vuoto?

I rapporti con colleghi e superiori

I colleghi, alias i nostri “compagni d’avventura quotidiana”, sono il termometro principale del nostro nuovo habitat lavorativo: sono l’ingranaggio cui dobbiamo aggiungerci per continuare a farlo funzionare anche dopo il debutto da matricola sul lavoro in quanto esso è il “coro” nel quale è bene che nessuno stoni. E’ bene presentarsi a ciascuno di essi nella maniera più professionale e cordiale possibile: sono loro che ti aiuteranno nel difficile processo d’ambientamento.

Importante è anche il presentarsi in orario, se non in leggero anticipo, per avere maggior tempo di fare conoscenza con i colleghi. Cosi come è consigliabile non “fuggire” giunta l’ora X al termine della giornata lavorativa. Trattenersi un po’ in più del dovuto al primo impiego è segno di professionalità ed attaccamento al proprio ruolo, messaggio che si trasmette al proprio capo e ai colleghi al debutto sul mondo del lavoro e anche oltre. 

E con il capo? Impegno e dedizione innanzitutto. Cosi come dimostrarsi flessibili e disposti a fare “di più” rispetto alle proprie mansioni di competenza. Dimostrarsi propositivi ed intraprendenti non abitudinari nelle vicende lavorative, può fare emergere un’attitudine al problem solving. Chi non vorrebbe un dipendente aperto a più soluzioni possibili quando le cose si complicano? Mai volere compiacere “a tutti i costi” il capo con atteggiamenti controproducenti, come ad esempio imputare ad un collega un lavoro che non è stato portato a termine. Bisogna sempre essere molto diplomatici nello spiegare situazioni problematiche, cercando sempre di mantenere un giusto equilibrio tra la nostra posizione e quella dei colleghi coinvolti nel progetto. Il capo saprà poi capire dove si trova l’ago della bilancia.

Potremmo aggiungere tante altre cose ma solo il tempo e l’esperienza possono davvero insegnare come comportarsi ogni volta che ci troviamo in un nuovo ambiente organizzativo. Professionalità, disponibilità, buona educazione, sono sicuramente le basi per un’ ottima riuscita per il primo impiego e per la propria carriera futura.

In Bocca al lupo! 😉

E se invece sei ancora alla ricerca del primo impiego, cosa aspetti a controllare le nostro posizioni aperte?

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