Tipicamente, il primo colloquio di lavoro arriva poco dopo il diploma o poco dopo la laurea. Si tratta di un momento importante nella vita professionale di ogni giovane, poiché costituisce il primo vero punto di contatto con il mondo del lavoro dopo gli studi. Certo, in precedenza qualcuno avrà affrontato dei colloqui di lavoro per delle occupazioni stagionali o per dei tirocini, ma qui si parla invece di un lavoro stabile, della prima occupazione dopo gli studi, sulla base della quale si definirà il proprio percorso professionale. Forse questo sarà il primo di una lunga serie di colloqui di lavoro, da affrontare un dopo l’altro per trovare il posto perfetto; o forse sarà uno dei pochi colloqui di lavoro che si affronteranno nella propria vita. Una cosa è certa: rispetto al passato, le persone si trovano ad affrontare nel corso della propria carriera professionale un numero più alto di colloqui, per il semplice fatto che si tende a cambiare un maggior numero di posizioni nel corso degli anni. Ma come affrontare il primo colloquio di lavoro? Come presentarsi a questo importante appuntamento? Vediamolo insieme!

Come presentarsi a un colloquio di lavoro

Come presentarsi al primo colloquio di lavoro? Ci sono varie risposte da dare a questa singola domanda. Prima di tutto, è bene presentarsi in orario, ancora meglio se in leggere anticipo. Il consiglio è quello di individuare il giorno precedente la posizione esatta dell’edificio in cui si terrà il colloquio, e di tenere in considerazione il traffico per capire a che ora partire da casa per il colloquio. È poi necessario presentarsi con un aspetto curato, scegliendo l’outfit giusto, che non deve essere né trasandato, né eccessivamente elegante. In linea di massima è bene informarsi su come sono effettivamente vestiti i dipendenti di quella ditta durante l’orario di lavoro, e agire di conseguenza. Infine, per presentarsi a un colloquio di lavoro nel modo giusto, è bene imparare a gestire per quanto possibile il nervosismo, che sarà quasi inevitabile. Sarà normale essere agitati, ma non ci si deve lasciar prendere dall’ansia. Ognuno ha i propri metodi per tranquillizzarsi – una corsa al mattino, la propria playlist preferita, e via dicendo: meglio metterli in pratica prima di presentarsi al colloquio di lavoro.

Cosa è un colloquio di lavoro

Per capire come affrontare il primo colloquio di lavoro è senz’altro utile capire cosa è concretamente questo incontro. Chi ha appena terminato gli studi potrebbe correre il rischio di pensare al colloquio come a un esame universitario. Ma sarebbe un errore: il colloquio di lavoro non è un interrogatorio da parte di un addetto alla ricerca e alla selezione del personale. Si tratta invece di un colloquio vero e proprio, in cui sì, la maggior parte delle domande saranno poste del recruiter, il quale però cercherà di costruire un discorso con il candidato. È dunque meglio presentarsi al colloquio di lavoro sapendo che questo sarà un incontro bidirezionale, in cui l’obiettivo di entrambi dovrebbe mettere in luce tutte le informazioni necessarie per permettere all’azienda di fare la migliore delle scelte: nemmeno al candidato, del resto, conviene essere assunto per un fraintendimento sulle sue effettive capacità e conoscenze! Ecco quindi una cosa da tenere a mente, anche per ridurre il livello di stress: durante il colloquio di lavoro non si sta rispondendo alle domande di un esame, ma si sta invece costruendo una relazione. Da questo punto di vista, insomma, non esistono risposte giuste o sbagliate, l’importante è essere sinceri, per dimostrare quello che si può o non si può fare. D’altronde, se il tuo curriculum vitae è stato selezionato dagli addetti alla ricerca del personale, puoi giustamente pensare di aver già fatto una prima importante buona impressione.

Come è strutturato un colloquio di lavoro?

Ogni colloquio di lavoro è diverso, per il semplice fatto che i vari selezionatori usano tecniche e processi differenti. Certi incontri saranno brevi, altri lunghi; alcuni saranno distesi, altri procederanno con un ritmo più serrato, e via dicendo. In linea di massima, però, è possibile dire che il classico colloquio di lavoro inizia con il selezionatore che chiede al candidato di fare una breve presentazione libera della propria figura. È dunque bene prepararsi mentalmente – senza però studiare un discorso a memoria, che potrebbe risultare artificioso – a rispondere alla domanda “ci parli un po’ di lei – che è semplice ma allo stesso tempo insidiosa.
Dopo questa introduzione solitamente inizia la fase delle domande vere e proprie del selezionatore, che partono tendenzialmente dalla lettura del curriculum vitae – per questo è sempre bene sapere alla perfezione cosa è stato scritto nel cv – per indagare le competenze e le skills del candidato. Nel caso del primo colloquio di lavoro, probabilmente, non ci saranno grandi esperienze professionali delle quali parlare: meglio quindi saper argomentare tirocini ed esperienze extra-formative!
Verso la fine dell’incontro, spesso, viene lasciato spazio al candidato per alcune domande. È bene sfruttare in modo intelligente questo momento, avanzando delle domande che possano dimostrare curiosità e interesse, e che possano inoltre mettere in evidenza la conoscenza dell’azienda da parte del candidato.

Colloquio di lavoro: domande e risposte

Chi affronta il primo colloquio di lavoro, non avendo mai partecipato a un incontro di questo tipo, va spesso alla ricerca delle domande e delle risposte tipiche di questi incontri. Come abbiamo già detto, non esiste una scaletta unica seguita dalle agenzie di ricerca e di selezione del personale, e non esistono nemmeno delle risposte perfette. Ogni agente pone quesiti differenti, e ogni candidato deve fornire delle risposte personali, autentiche e uniche. Ciononostante, per prepararsi mentalmente a questo importante incontro, è meglio conoscere alcune delle domande più classiche che si fanno durante i colloqui di lavoro:

  • Mi parli di lei
  • Quali sono i suoi difetti? E quali sono i suoi punti di forza?
  • Perché dovremmo tenerla in considerazione per l’assunzione?
  • Perché desidera questo lavoro?
  • È abituata/o a lavorare in team?
  • Quali sono i suoi obiettivi?
  • Come si vede tra 5 anni?

 

Esistono ovviamente moltissime altre domande possibili, molte delle quali più complesse e con risposte decisamente aperte. Già questi quesiti, però, aiutano a capire come potrà essere impostato l’incontro. Desideri preparati in vista di un colloquio di lavoro importante per il tuo percorso professionale? Approfitta del nostro servizio di simulazione del colloquio di lavoro.

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