Le telecomunicazioni sono un settore che suscita un particolare interesse tra i giovani italiani. La conferma arriva dai dati diffusi da VueTel Italia
La telecomunicazione è uno dei settori più interessanti dal punto di vista professionale per i giovani italiani. A sottolinare la diffusa volontà di lavorare nelle telecomunicazioni è una ricerca di VueTel Italia effettuata su un campione di 400 studenti di economia e presentata presso l’Università La Sapienza di Roma.
Il 64,84% degli intervistati lo considera un mercato interessante e in forte crescita. Appena il 18,82% lavorerebbe in questo campo solo in assenza di alternative, mentre il 6,27% afferma che lavorare nelle telecomunicazioni è la sua scelta prioritaria per una futura carriera.
Molti studenti ritengono che all’estero le telecomunicazioni offrano maggiori opportunità ma c’è comunque una discreta quantità di persone che ha fiducia nel sistema italiano (58,82%). Quasi il 90% degli studenti è favorevole ad un’esperienza in un Paese straniero per confrontarsi con realtà internazionali (34,9%) o per acquisire nuove competenze (23,92%). Tra le mete più ambite troviamo Cina e India (62,89%), seguite da Stati Uniti (16,02%), Sud America (13,28%) e Africa(7,81%).
Lavorare nelle telecomunicazioni: le posizioni più ambite e le skills richieste
Per quanto riguarda nello specifico l’opportunità di lavorare nelle telecomunicazioni, i settori che suscitano maggiore interesse negli studenti che si avvicinano ai processi di ricerca del personale sono quelli commerciale e marketing (57,81%). Il 23,83% valuta anche una carriera nell’area “ricerca e sviluppo” mentre il 18,36% preferisce le risorse umane. VuelTel ha anche interrogato i giovani sulle skills che ritengono più importanti per poter lavorare nelle Telco. Il 32,82% considera l’intraprendenza un valore fondamentale, seguito dal problem solving (33,20%), forte determinazione(19,14%) e in minor parte l’autonomia sul lavoro (8,98%). La conoscenza dell’inglese, così come in moltissimi altri settori, è ritenuta una competenza imprescindibile per il 51,56% del campione.
Le opportunità di carriera nell’ICT [Aggiornamento 2025]

Secondo la medesima indagine, attualmente in Italia servirebbero almeno 236mila professionisti tech in più per portare la quota italiana di occupati ICT al pari di quella di altri paesi europei. Vale la pena quindi elencare le principali professioni a cui si fa riferimento:
-
Sviluppatore software: crea applicazioni, software e soluzioni digitali.
-
Web developer: sviluppa siti web, piattaforme e interfacce digitali.
-
Data analyst: analizza e interpreta grandi quantità di dati per supportare decisioni aziendali.
-
System administrator: gestisce reti informatiche, server e infrastrutture IT.
-
Cybersecurity specialist: protegge sistemi, reti e dati da attacchi informatici.
-
Cloud engineer:Â progetta e gestisce soluzioni cloud per archiviazione e servizi digitali.
-
DevOps engineer: integra sviluppo software e operazioni IT per migliorare efficienza e deployment.
-
IT project manager: coordina progetti tecnologici, risorse e scadenze.
-
UX/UI designer: cura l’esperienza utente e l’interfaccia di prodotti digitali.
-
AI-Machine Learning engineer: sviluppa modelli di intelligenza artificiale e algoritmi predittivi.
Queste sono alcune delle principali professioni di riferimento per chi desidera lavorare nelle telecomunicazioni.
Head hunter e career coach per il settore ICT
La società di head hunting Adami&Associati può supportare le aziende nel settore delle telecomunicazioni nei loro processi di ricerca di personale qualificato, per trovare il top talent adatto alle proprie esigenze. I nostri consulenti HR specializzati supportano anche i professionisti che desiderano lavorare nelle telecomunicazioni nella loro ricerca di un impiego, con delle consulenze mirate.


























Devi effettuare l'accesso per postare un commento.