Il manuale dello sviluppatore app: guadagni, opportunità e sfide

20/03/2017
sviluppatore app

La rivoluzione mobile ha evidenziato la necessità di avere uno sviluppatore app in azienda. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa professione e qualche consiglio utile

Attualmente lo sviluppatore  (o developer) è una tra le figure più richieste dalle aziende e dalle società di ricerca del personale, e la domanda di questi professionisti è destinata a crescere nel prossimo futuro. In un mondo sempre più digitale e iper connesso, possedere una conoscenza approfondita della programmazione, degli algoritmi e del software sono tutte competenze che permettono di trovare facilmente un’occupazione… ma quanto guadagnano questi professionisti? Randstad ha stimato le retribuzioni lorde per un anno di lavoro che spettano in media a uno sviluppatore junior e senior che opera in Italia:

●   Sviluppatore PHP di pagine web dinamiche: 28.397 €

●   Sviluppatore Web: 30.251 €

●   Sviluppatore software generico: 30.755€

●   Analista sviluppatore: 32.218 €

●   Software Engineer: 36.538 €

●   Responsabile software e applicazioni (al top per questa posizione): 51.895 € con un 10% variabile

● Responsabili generali dell’ICT di un’azienda per Networking e infrastrutture: rispettivamente 51.025 € e 48.529 € con l’11% di quota variabile sul reddito totale.

Queste cifre, come spesso succede anche in altri ambiti, sono inferiori a quelle percepite per la stessa prestazione all’estero ma c’è comunque un settore che anche in Italia ha ampi margini di crescita, ovvero quello delle app.

La situazione attuale dello sviluppatore app

All’interno di questo settore altamente variegato, la figura che ha maggiori prospettive di crescita rispetto alle altre è quella dello sviluppatore app. Stando ai dati diffusi da IDC in tutto il 2015 sono state installate 156 miliardi di app per un giro d’affari di 34 miliardi di dollari a livello globale senza contare quelli derivanti dalla pubblicità. Entro i prossimi 4 anni il numero dei download crescerà a 217 miliardi e il giro d’affari del settore aumenterà a 57 miliardi di dollari. Lavorare in questo ambito offre quindi un ampio ventaglio di prospettive future ma qual è la situazione attuale dal punto di vista occupazionale?

Oggi la figura più richiesta è quella dello sviluppatore JavaAndroid e iOS. La ricerca “State of Mobile App Developers 2016” di InMobi, che ha riguardato un campione di oltre 1.000 professionisti del settore da tutto il mondo, ha messo in luce che la forma contrattuale più diffusa è quella del freelance e che i giochi sono i contenuti che hanno occupato maggiore spazio sugli store digitali l’anno passato (41%). Al secondo posto troviamo le app di intrattenimento (32%) e al terzo le app aziendali (8%). La modalità freemium, ovvero quella con download gratuito ma con alcuni contenuti a pagamento, è quella più utilizzata. Per lo sviluppatore la scelta del sistema operativo su cui operare è di fondamentale importanza, in quanto ogni OS presenta caratteristiche e forme di guadagno differenti.

Qual è il sistema operativo più indicato per lo sviluppatore app?

Si diceva che la figura più richiesta è quello dello sviluppatore app Android ma in realtà la piattaforma di Google non è la più remunerativa. Quest’ultima offre comunque alcuni innegabili vantaggi. Gartner conferma che il sistema operativo sviluppato a Mountain View è il più diffuso al mondo con un’utenza pari all’84% % nel primo trimestre del 2016. iOS si ferma al 15 % mentre Windows Phone ottiene appena lo 0,1 % delle quote. Android è inoltre considerato un sistema operativo più aperto rispetto a quello di Apple data la sua natura open source e soprattutto più facile da apprendere.

Per quanto riguarda i guadagni, la piattaforma di Apple è superiore a quella di Google. L’anno scorso App Store ha raccolto il 58% dei ricavi nonostante una riduzione dei download dell’8% rispetto al 2014. Il 60% di tutte app scaricate nel 2015 è stata installata su uno smartphone Android ma i ricavi si fermano al 36% del totale.

Gli sviluppatori app di Infinum, azienda con sede a San Francisco e leader nel settore, hanno inoltre rivelato che realizzare lo stesso progetto su iOS e Android richiede tempi e risorse diversi. Creare un contenuto per il sistema operativo di Google ha richiesto il 38% di linee di codice in più rispetto a quello di Apple con un conseguente aumento del 28% delle ore necessarie a completarlo. I dipendenti di Infinum hanno inoltre sottolineano che i linguaggi di programmazione Swift e Object-C per iOS sono più rapidi da utilizzare rispetto a Java su cui è basato Android. Non deve quindi sorprendere che Google stia valutando l’idea di adottare il sistema open source Swift, anche a causa della decennale diatriba legale che la vede coinvolta con Oracle proprio per l’utilizzo di alcune API di Java nello sviluppo di Android. Un altro problema legato all’OS di Mountain View è che diversi produttori di smartphone ne propongono una versione modificata e per lo sviluppatore app significa un’ulteriore lavoro di codifica.

In realtà la piattaforma che garantisce più guadagni per lo sviluppatore app è paradossalmente Windows Phone. Ogni mese un’app per il sistema operativo di Microsoft genera in media 11.500 dollari. L’ecosistema sviluppato da Redmond ha però una ridotta utenza ed è povero di contenuti in quanto è poco attraente per i developer. Il 75% e degli sviluppatori app ritiene che Android porterà ad un incremento dei guadagni nei prossimi 3 anni. La percentuale scende al 61% quando si parla di iOS e crolla al 28% in riferimento a Windows Phone.

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