LinkedIn guida: le regole per creare una finestra sul mondo del lavoro

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Le piattaforme social che creano rete sono un valido strumento per collegarci al mondo del lavoro e delle aziende che ci interessano. Il social professionale che vanta il maggior numero di iscritti al mondo è LinkedIn. Solo in Italia sono 8 milioni ed, ogni giorno, attraverso questo canale, tantissimi professionisti ricercano la possibilità di dare una svolta alla propria vita lavorativa.

Perché scegliere di iscriversi a LinkedIn?

Come afferma il co-fondatore e azionista di controllo di LinkedIn Reid Hoffman, “devi costantemente reinventare te stesso e investire sul tuo futuro”. Le parole dell’imprenditore americano sono una prima chiave di lettura per comprendere il significato alla base di LinkedIn. Lo stesso concetto è confermato anche dalla mission aziendale: “Collegare i professionisti nel mondo per aumentare la loro produttività e il loro successo. Quando ti iscrivi a LinkedIn, avrai accesso a persone, offerte di lavoro, notizie, aggiornamenti e informazioni che ti aiuteranno a dare il massimo”. E di informazioni su LinkedIn se ne trovano tante. Basti pensare che il social network conta 400 milioni di iscritti e, per raggiungere un bacino di utenza maggiore, è disponibile in 11 lingue (francese, giapponese, inglese, italiano, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, svedese, tedesco e turco)

Da dove si comincia per creare il proprio account su LinkedIn?

Una LinkedIn Guida per orientarsi su come presentare le nostre informazioni può aiutarci a rendere il nostro profilo impeccabile. Al di là delle credenziali per poter creare l’accesso, ci dobbiamo armare di self branding, ossia della capacità di rendere accattivante ciò che vogliamo raccontare di noi rispetto al background professionale, formativo e alle skills acquisite nel corso degli anni, ma anche alle esperienze di volontariato, riconoscimenti, brevetti, pubblicazioni, interessi. Occorre, però, trovare un modo accattivante per presentare al meglio tutte queste informazioni. Non si può lasciare al caso la modalità di veicolare messaggi che ci riguardano e che potrebbero farci preferire rispetto ad altri candidati.

Linkedin Guida: come costruire un profilo perfetto

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1.La foto profilo

Partiamo dalla foto profilo. Non bisogna lasciare al caso la scelta della foto, né inserire un banale selfie. Sarebbe meglio affidarsi ad un fotografo professionista per presentare al meglio la nostra immagine, ma se vogliamo procedere in autonomia, almeno teniamo a mente qualche regola. La foto racconta di noi e deve evocare un alto grado di professionalità e di credibilità. Bandiamo, pertanto, foto con sfondi che rimandino a luoghi di intrattenimento o relax. No a foto con sfondo mare e locali. Evitiamo di indossare occhiali da sole, trucco esagerato e tipologie di abbigliamento che normalmente non indosseremmo in un luogo di lavoro. Sarebbe meglio, perciò, preferire sfondi dai colori neutri e abiti molto lineari e discreti. È fondamentale dare l’idea ai recruiter della cura con cui abbiamo scelto la nostra foto. Maggiore è la cura, maggiore sarà la nostra credibilità.

2.Sommario delle esperienze professionali e formative

Tutte le informazioni che compaiono sotto il nostro nome e cognome delineano il nostro profilo in senso più esplicativo. In particolare, sarebbe opportuna una brevissima e concisa descrizione di sé stessi, la città e il settore in cui si opera. È fondamentale selezionare le keywords che permettono al profilo di essere trovato facilmente. Nell’atto di elencare le nostre esperienze, invece, soffermiamoci su quelle significative rispetto al tipo di impiego che cerchiamo e, per quanto possibile, di creare un’omogeneità tra le varie mansioni e tipi di impiego che abbiamo svolto. Occorre rispondere al diktat della sintesi e, nel contempo, dell’esaustività delle informazioni. Un giusto equilibrio che va ricercato prima di arrivare ad una vera e propria redazione nero su bianco. Per quel che riguarda le altre sezioni (lingua, volontariato, organizzazioni, riconoscimenti e premi, votazioni esami, corsi, brevetti, cause che ci interessano, organizzazioni supportate, progetti, pubblicazioni, certificazioni, interessi, dettagli personali, suggerimenti per essere contattato) è consigliabile compilare solo ed esclusivamente quelle utili per le aziende.

I collegamenti alla Community

Ora che con la LinkedIn Guida abbiamo imparato step by step a costruire il profilo perfetto, vediamo come andare al passo successivo: l’interazione con la community. Si può iniziare dalle conoscenze dirette, dagli amici e dai conoscenti. Successivamente, possiamo proseguire richiedendo il contatto agli amici degli amici seguendo il criterio della “significatività” professionale. Una volta che abbiamo creato una prima rete, proviamo ad agganciarci a tutti quei contatti interni alle aziende e ai settori che ci interessano. Fondamentale è la conferma delle competenze dei vari collegamenti. Si tratta di una chiave molto importante in quanto, confermando le competenze di settore dei nostri collegamenti, cresce la possibilità che questi ultimi confermino a loro volta le competenze del nostro profilo. Ottenere la conferma delle nostre competenze conferisce maggior spessore al profilo.

La gestione del profilo LinkedIn

Entrare nei gruppi di settore e seguire le aziende che operano nell’ambito scelto è necessario ai fini di un contatto diretto con i potenziali datori di lavoro. Una volta effettuato questo step, occorre movimentare il nostro profilo per sperare che venga visitato. È molto utile partecipare attivamente alla community di LinkedIn ed ai gruppi di settore intervenendo e confrontandosi nei diversi topics con altri professionisti. Ricorrere, all’interno del proprio profilo, a contenuti multimediali di varia natura è un aiuto per renderlo più accattivante. Dal momento che spesso si predilige la visione alla lettura, è molto utile inserire video e immagini per catturare l’attenzione del visitatore, coinvolgendolo e spingendolo ad approfondire la conoscenza del vostro profilo. LinkedIn permette di inserire file multimediali tramite “SlideShare” o allegandoli direttamente alle esperienze professionali e accademiche riportate nel curriculum. A questo punto, possiamo verificare se stiamo riscuotendo interesse. LinkedIn informa costantemente l’utente circa l’andamento del profilo tramite una sezione alla destra del curriculum. Questa parte ci dà numerose informazioni: l’efficacia, le visite ricevute negli ultimi 90 giorni e le azioni effettuate dall’utente in termini di conferma di competenze, aggiunta di collegamenti e modifica delle informazioni. È fortemente consigliabile tenere aggiornato con costanza l’account al fine di veicolare un chiaro segnale di dinamismo e competenza. Essere al passo con i nuovi media e con i suoi linguaggi significa essere al passo col mondo.

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