Consigli per lavorare all’estero (per manager)

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Lavorare all’estero è il sogno di tanti. Spesso ad ambire ad un posto di lavoro oltreconfine sono i più giovani, soprattutto i neolaureati o i neodiplomati, che puntano a poter affinare la propria conoscenza della lingua inglese muovendo i primi passi nel mondo del lavoro in mercati spesso più vivaci di quello italiano.

Ma ad accarezzare l’idea di lavorare all’estero sono anche i manager, ovvero i professionisti che possono vantare posizioni di rilievo in Italia con esperienze e competenze importanti. Per un manager lavorare all’estero significa affrontare una nuova sfida, crescere ulteriormente, conoscere una nuova cultura, scoprire un nuovo approccio al lavoro, nonché spesso poter accedere a retribuzioni più alte.

Ma quali sono le informazioni che un manager deve conoscere per cercare un lavoro all’estero?

Le opportunità all’estero per i manager italiani

Prima di tutto va detto che negli ultimi anni è stata notata una decisa crescita della domanda di manager italiani all’estero. Questa nuova domanda è da ricondurre in primo luogo alle tante aziende italiane che, di recente, hanno aperto delle filiali in altri Paesi e che sono alla ricerca di manager italiani per gestire specifici dipartimenti. Si parla soprattutto di ricerche per figure manageriali in Paesi come la Germania, gli Stati Uniti, l’India e il Canada, ma non mancano nemmeno le domande provenienti dall’Africa.

Un tempo le imprese che offrivano ai manager italiani un canale preferenziale per lavorare all’estero erano esclusivamente le aziende di grandi dimensioni. Oggi, invece, si vanno via via moltiplicando anche le imprese di dimensioni ridotte che, puntando in modo deciso al mercato internazionale, hanno aperto stabilimenti o filiali ben oltre il confine nazionale. Si parla soprattutto di aziende attive nei settori della manifattura, del lusso, del food & beverage, dell’arredo, del design, dell’energia e dell’oil & gas, ma non solo, alla ricerca di Branch manager, Site engineer, Construction manager, Export manager e via dicendo.

Ma per quali motivi le aziende italiane che avviano una branch all’estero richiedono dei manager o dei professionisti italiani?

Molto spesso si parte dal presupposto per cui un manager italiano dovrebbe avere tutte le carte in regola per esportare all’estero il medesimo modello di lavoro utilizzato in patria, così da replicare i tratti tipici del Made in Italy. Non è però tutto qui: molto spesso il ruolo manageriale all’estero viene offerto non a un manager qualsiasi, bensì a una figura interna che può vantare una profonda conoscenza pregressa dell’azienda, dei suoi prodotti e dei suoi servizi, nonché del mercato di riferimento e dei principali obiettivi ai quali puntare. Per questo motivo, molte aziende che aprono filiali o stabilimenti all’estero affidando la missione a un proprio “expat”.

Le opportunità di lavorare all’estero per manager: la job rotation internazionale

Spesso le migliori opportunità di lavorare all’estero per manager sono quelle relative a dei precisi piani aziendali che associano a un piano di crescita interno una precisa strategia di job rotation internazionale, che prevede dunque delle esperienze all’estero per le proprie figure più importanti.

Come è noto da anni lavorare all’estero per un periodo più o meno lungo permette di arricchire in modo significativo la propria professionalità. A guadagnarne è sia l’azienda che il manager. La prima può contare su una diffusione del proprio modello di lavoro anche negli stabilimenti all’estero, grazie alla rotta tracciata dai manager expat; questi ultimi, da parte loro, possono contare su nuove esperienze, pacchetti retributivi più alti, nonché sulla possibilità concreta di rientrare in sede con un ruolo di maggiore spicco.

Cercare lavoro all’estero: i consigli

Lavorare all’estero come manager è possibile ovviamente anche all’infuori di una strategia di job rotation internazionale. Per le figure manageriali che cercano un lavoro nei Paesi esteri valgono grossomodo gli stessi consigli che vengono dati a tutte le persone che cercano un posto oltre i confini, con qualche precisazione in più.

Ecco i principali consigli per i manager che desiderano lavorare all’estero:

Aggiornare e tradurre il curriculum vitae: si parte sempre dal curriculum vitae, che deve essere aggiornato e tradotto. Per essere efficace all’estero un cv deve mettere in evidenza le competenze reali del professionista, partendo dal presupposto che i titoli di studio tendono ad avere un’importanza relativa in Paesi che possiedono degli ordinamenti diversi.

Perfezionare la propria conoscenza della lingua estera: un manager che desidera lavorare all’estero deve avere una conoscenza perfetta dell’inglese, nonché eventualmente della lingua del posto. Anche il migliore dei manager, di fronte a una conoscenza insufficiente dell’inglese avrà serie difficoltà nel trovare un lavoro all’estero.

Informarsi su visti e permessi di lavoro: ogni Paese ha delle norme differenti nei confronti dei lavoratori che provengono dall’estero e in alcuni casi si tratta di leggi in veloce mutamento (e’ il caso del Regno Unito). Nel prendere in considerazione le varie mete, dunque, è bene studiare anche le normative di riferimento.

Costruire un network internazionale: una buona rete di contatti è fondamentale per trovare un lavoro anche quando si parla di ricercare un lavoro all’estero. Un manager che desidera trasferirsi oltre confine dovrebbe sfruttare i propri contatti all’estero (colleghi, fornitori, clienti o semplici conoscenti) per ampliare il proprio network internazionale, in modo da poter captare più facilmente eventuali possibilità lavorative.

Curare il proprio profilo LinkedIn: un buon profilo LinkedIn può essere visto come un vero e proprio passepartout verso i mercati di lavoro esteri. È fondamentale specificare quali sono le proprie competenze, soprattutto quelle maggiormente ricercate dalle aziende che operano all’estero.

Individuare le aziende in cerca di candidati: i manager, solitamente, hanno ben chiara in mente la tipologia di azienda con la quale desiderano collaborare. Ancor prima di iniziare a rispondere agli annunci di lavoro online provenienti dall’estero,  può essere molto utile visitare i portali ufficiali delle aziende “target”, individuare eventuali ricerche di candidati (nelle famose sezioni “careers”) o in caso contrario inviare la propria candidatura spontanea, accompagnata da un’efficace lettera di presentazione.

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