Head Hunter ICT alla ricerca di laureati: il gap tra domanda e offerta

02/10/2019 | IT & TLC
Head-Hunter-ICT

ICT Operation Manager, System Analyst, ICT trainer, IT Security Specialist, Project Manager, ICT Security Manager, consulenti ICT, Business Information Manager: sono tantissime le professioni ricercate in Italia quotidianamente dagli Head Hunter ICT. L’entrata in gioco dei professionisti della selezione del personale specializzati nell‘Information and Communication Technology è dunque cruciale, data la difficoltà nelle aziende nel ricoprire questo ruoli essenziali.

Perché affidarsi a degli Head Hunter ICT

Ancora oggi, per quanto riguarda i profili e le competenze digitali, non esiste un lessico comune e diffuso. Ne deriva dunque che, per i recruiter non specializzati, gestire la selezione di personale ICT in un mercato del lavoro in veloce trasformazione è doppiamente complesso. Come può un non addetto ai lavori analizzare e comparare in modo efficace le skills di professionisti come il System Architect o il Technical Specialist, andando oltre la pura e semplice lettura del curriculum vitae? In tutte le aree della selezione del personale gli head hunter sono chiamati a conoscere in profondità gli aspetti principali della professione ricercata: nell’area ICT questa esigenza si manifesta in modo particolarmente marcato, vista la novità di tanti ruoli. Non è però tutto qui. Alle difficoltà intrinseche della selezione personale ICT si aggiungono anche dei fattori esterni che non possono essere trascurati.

Selezionare personale ICT: gap tra domanda e offerta

Le aziende italiane hanno un grande bisogno di professionisti ICT: lo conferma il fatto che gli annunci di lavoro relativi a questa area continuano ad aumentare di anno in anno. Nello specifico, stando ai dati dalla quarta edizione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali, condotto dalle maggiori Associazioni ICT in Italia (ovvero AICA, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia con il supporto di CFMT, Confcommercio, Confindustria e il patrocinio di MIUR e AGID) si contano annualmente 64.000 annunci per ruoli ICT, numero raddoppiato nel giro di 4 anni. Basti pensare che l’Osservatorio ha stimato ben 88.000 nuovi posto d lavoro ICT nel triennio 2018-2020.
Il problema è che, al crescere della domanda di ruoli ICT, l’offerta non aumenta in modo proporzionale. Le aziende ricercano in primo luogo Sviluppatori e Consulenti ICT, nonché Big Data Specialist, Cyber Security Officer e Service Development Manager, incontrando però serie difficoltà nel reperire queste figure. Se infatti l’Osservatorio, per il 2018, mostrava un fabbisogno delle aziende tra i 12.800 e i 25.000 laureati ICT, la realtà rispondeva con meno di 9.000 laureati, con un gap che è arrivato quindi a sfiorare il 60%.
Di fronte a questa penuria di laureati ICT, le mosse da mettere in gioco sono chiare. Sul piano generale, è necessario incentivare ulteriormente il numero di laureati ICT, aumentando l’attrattività dei corsi di laurea in Information and Communication Technology. Per quanto riguarda le singole aziende, invece, si rende obbligatorio massimizzare le possibilità di individuare i rari talenti ICT sul mercato, approfittando di Head Hunter ICT in grado di assicurarsi i migliori professionisti da inserire nel team.

La ricerca del personale in ambito ICT tocca numeri particolarmente importanti in Lombardia e, più in generale, nel Nord-Ovest: quest’area, da sola, genera il 48% delle domande di personale ICT a livello nazionale. La vostra azienda sta cercando personale per il reparto Information and Communication Technology? Assicuratevi i migliori clienti: visitate la nostra area dedicata alla selezione di personale digitale!

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