Elon Musk, il rivoluzionario del settore tech

13/03/2017
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Elon Musk è uno tra gli imprenditori più visionari al mondo . I suoi interessi spaziano su tutto il settore dell’hi-tech. Ecco la sua storia

42 enne originario del Sudafrica, definito dal Time una delle 100 persone che più hanno condizionato il mondo. Attualmente in America Elon Musk sta stravolgendo il settore automotive (con le auto elettriche Tesla), quello aereospaziale (con SpaceX) e delle energie rinnovabili (con SolarCity), portando novità assolute ed investendo là dove nessuno avrebbe coraggio di scommettere, e le sue previsioni si rivelano puntualmente corrette: la Nasa sta attualmente utilizzando i razzi della sua azienda, la SpaceX, mettendo fine ad anni di egemonia russa e in America il suo progetto sulle energie rinnovabili è già stato adottato su larga scala.

D’altronde la principale caratteristica di Elon Musk è quella di essere riuscito fino ad ora a concretizzare ogni idea sulla quale ha lavorato, rivoluzionando i settori nei quali ha messo mano. Attualmente sta progettando di portare la civiltà terrestre su Marte per garantire la sopravvivenza della specie, e nell’affermarlo conserva la giusta dose di carisma e persuasività, qualità rare che lo contraddistinguono. Sì, perché a dispetto dei progetti avveniristici che sta portando avanti, nella Silicon Valley è già stato battezzato il Cristoforo Colombo dello spazio e figure di rilievo come Larry Page, CEO di Google, credono in lui e sono così entusiaste delle sue idee da essere i primi sostenitori dei suoi progetti. George Clooney e Leonardo Di Caprio sono già felici possessori delle sue supersportive Tesla, Aston Martin a batteria elettrica.

Il resto dell’America meno famosa lo definisce il vero Iron Man, colui che sta privatizzando lo spazio e progetta una vita multi-planetaria (si dice che sia stato proprio lui a ispirare il personaggio di Iron Man, film dove tra l’altro appare in un cameo di se stesso). Mentre negli USA tra sostenitori, soprannomi, richieste di interviste e cameo, la sua fama si spreca, in Europa è ancora poco conosciuto ai più, anche se non c’è da stupirsi se anche da noi ben presto verrà annoverato tra i geni della Silicon Valley assieme a Steve Jobs e Bill Gates.

Scopriamo meglio chi è Elon Musk e cos’ha fatto finora

Elon Musk nasce nel 1971 in Sudafrica, dove rimarrà per ben poco tempo, a causa dell’apartheid: per disertare il servizio civile obbligatorio fugge in Canada appena diciottenne, per poi emigrare definitivamente negli Stati Uniti. Durante l’infanzia reagisce al bullismo rifugiandosi nella lettura: da piccolo legge di tutto e ben presto i genitori si convincono a mandarlo a scuola di computer, per dare sfogo a questa sua sete di conoscenza. A soli 12 anni programma, da solo, il suo primo videogioco: “Blastar”, che vende per 500 dollari. Elon Musk si stabilisce in America non solo per necessità, ma perché è quello che ha sempre sognato sin da piccolo: “è il posto dove le grandi cose sono possibili, sarà banale ma è vero. Tutti i fumetti che leggevo venivano da lì. E io ero ossessionato dai fumetti”.

La rivalsa in America

Negli Stati Uniti si laurea in Fisica ed Economia, lì conosce la sua prima moglie, e madre dei suoi cinque figli, Jasmine. In questo periodo fonda la Zip2, un antenato di Google Maps. All’epoca vive in un minuscolo ufficio con suo fratello, per fare la doccia utilizza una palestra poco distante da lì, e quando arriva un cliente nasconde cuscini e coperte per dare l’illusione di un ufficio normale. Poi la svolta: con i soldi investiti sul progetto Zip2 diventa uno dei padri fondatori di PayPal, leader nelle transizioni online. Da lì si aprono le porte alla sua ascesa a Silicon Valley: fonda le già citate SpaceX, si da’ al mondo del luxury sostenibile con Tesla e alle rinnovabili con Solar City.

Genio, ma non ribelle

Con molte idee in testa, e altre su carta, perdere l’operatività è un attimo: “Ho realizzato durante l’università che ci sono cinque aree fondamentali, che avranno il maggiore impatto sul futuro dell’umanità. Sono le energie rinnovabili, la vita multi-planetaria, Internet, riscrivere la genetica e l’intelligenza artificiale” ci avverte Musk, come a dire che i settori di suo interesse lui li ha già bene in mente. Sa già che non riuscirà mai a realizzare tutte le idee che gli vengono e per questo si sta già attrezzando, rendendo pubblici i progetti per permettere che “giovani in gamba” possano portare a compimento le sue intuizioni.

La sua visione a portata di tutti

Elon Musk ha in mente anche un altro progetto ambizioso: colonizzare Marte, per garantire la sopravvivenza della specie nel caso, sulla Terra, qualcosa dovesse andare storto. Per adesso sia Marte che Hyperloop sono sogni lontani, ma Musk si sta già attrezzando e ha reso pubblici i progetti per permettere che possano essere costruiti in un prossimo futuro. L’anno scorso ha pubblicato su Internet il progetto per creare Hyperloop, il progetto di un treno ad altissima velocità che, viaggiando in galleria, dovrebbe percorrere in appena mezz’ora i 600 km che separano Los Angeles da San Francisco. L’ha messo a disposizione di tutti perché, come ha spiegato in un convegno sulla tecnologia in California, è convinto che sia d’interesse globale la sua realizzazione.

L’imprenditore e il dreamer

Perché è importante conoscere Elon Musk? Perché con la sua forza di volontà è riuscito lì dove sembrerebbe impossibile realizzare progetti di successo. Ma Musk ha un’altra caratteristica dominante: ancora prima che un ingegnere, un fisico o un imprenditore, è un ottimista: “Io ho tantissima fiducia nel futuro. Guardate l’Europa: si fanno pochissimi figli. È un grande segnale di crisi. Anche in Cina la politica del figlio unico è stata molto dannosa. Certo che è difficile, ma ammetto che faccio fatica a capire le persone che si fermano, che sono passive o pessimiste. Ci sono troppe cose da fare nella vita”.

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