A cosa pensiamo quando parliamo di talento? Ad un dono, ad un’attitudine, a qualcosa che ci rende unici e speciali? Molti identificano il talento con il successo, o meglio, come un modo per raggiungerlo, per affermarsi. Non vi è dubbio che il talento sia un’inclinazione naturale che ci permette di brillare e che a volte può essere del tutto spontanea, innata, magari emergere fin da quando siamo bambini. Ma non esistono solo i “prodigi”, molti talenti si scoprono con il tempo.

Dunque, ognuno di noi ha un proprio talento? Senza dubbio ogni essere umano mostra doti o attitudini più spiccate in alcune attività rispetto ad altre, e se alcune doti si mostrano in modo naturale o casuale, altre emergono attraverso l’esperienza, la conoscenza , l’impegno o anche attraverso un aiuto esterno. Non vi è talento che non abbia bisogno di essere coltivato ed allenato.

 “Quando ti piace un fiore, basta coglierlo. Ma quando ami un fiore innaffialo ogni giorno” (Buddha).

Una volta trovato il nostro talento, questo da solo, non può bastare. È necessario  prendersene cura, dedicargli tempo, deve essere esercitato.  Che si parli di un artista, di un musicista o di un atleta, anche il più talentuoso, non vi è dubbio che, senza impegno, dedizione e allenamento, con il solo talento,  non potrà mai brillare in tutto il suo splendore.

Motivo per cui il talento non può essere trascurato, deve essere coltivato e per farlo sono richieste passione e dedizione, impegno e fatica.

Come riconosco il mio talento?

Se pensiamo al talento unicamente come ad un super potere, siamo sulla strada sbagliata. Probabilmente non  saliremo sul podio olimpico o non vinceremo il Grammy Award, ma ciò non vuol dire che non sia possibile trovare il nostro talento, trovare ciò che ci differenzia. La prima domanda è: cosa so fare? Quale è il mio punto di forza? La nostra ricerca del talento inizia proprio da qui, scoprire il nostro punto di forza e farlo crescere.

Dando valore a ciò che facciamo iniziamo a prenderci cura del  nostro talento, deve essere sviluppato come un progetto, alla teoria deve essere affiancata la pratica, con impegno e dedizione. Bisogna porsi domande, capire cosa ci piace davvero e cosa scartare, fissare gli obiettivi.

Dobbiamo approfondire, ricercare, fare tentativi ed anche sbagliare. Ebbene sì. A volte, proprio come nei progetti, si può arrivare ad un punto in cui sia necessario buttare giù tutto e ricostruire. Non è mai tempo perso, è pratica, esperienza ed allenamento.

Il risultato si raggiunge attraverso la fatica, ed il talento, quello vero, quelle che consideriamo il nostro dono, richiede tanta cura e tanto impegno e tanta fatica.

Provare ad ascoltarsi

Accade spesso che le nostre convinzioni ci limitino creando certezze a cui iniziamo a credere, sebbene non corrispondano in effetti alla realtà, ma noi stessi, attraverso il nostro modo di agire, le trasformiamo in azioni reali. Una sorta di autosabotaggio.

Cominciare ad ascoltare ciò che ci diciamo, individuare i pensieri negativi e trovare il modo di eliminarli, non solo ci farà scoprire il nostro valore ma ci permetterà di coltivarlo. Scoprire il nostro talento, trovare ciò in cui sia possibile esprimere al meglio la nostra personalità, ci permetterà di essere pienamente noi stessi.

Esistono, non a caso, percorsi di talent coaching che accompagnano lo sviluppo personale, permettendo di indirizzare la fatica, facendo acquisire consapevolezza e fiducia, valorizzando il talento affinché questo possa manifestarsi in tutta la sua pienezza.

Dare valore al talento

Dunque, se vogliamo davvero coltivare il nostro talento, dobbiamo dare valore a ciò che facciamo, sia un lavoro o una passione, dobbiamo dedicargli tempo e fatica, una fatica consapevole che ci permetterà di sentirci appagati da ciò che abbiamo fatto.

Non solo cura, impegno e dedizione ci permetteranno di coltivare e valorizzare il nostro talento, dobbiamo anche essere aperti e disponibili al confronto, alle relazioni. Bisogna in qualche modo regalare un po’ di se stessi. Attraverso l’esperienza personale ma anche attraverso quella altrui, possiamo aumentare il nostro livello di soddisfazione e la motivazione con cui ci dedichiamo al nostro talento.

Diamo valore a ciò che facciamo, ascoltiamoci, ispiriamoci. Cerchiamo di capire cosa ci fa stare bene, quanto impegno e quanta fatica siamo disposti a spendere per coltivare ciò che amiamo. Riuscire a darci queste risposte ci permetterà di trovare il nostro talento, di coltivarlo con cura ed impegno, di dedicargli il nostro tempo e le nostre energie per farlo risplendere.

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