La formazione del personale è fondamentale per la crescita dei talenti. Per questo motivo le aziende più illuminate e lungimiranti investono ogni anno budget importanti per aggiornare e migliorare le competenze dei propri dipendenti, organizzando dei percorsi professionali ad hoc e incoraggiando i propri assunti a prendervi parte in modo attivo ed efficace. Ma non è sempre così: talvolta sono invece i dipendenti a chiedere delle opportunità di formazione, magari a datori di lavoro che non riconoscono la dovuta importanza all’apprendimento continui. Va peraltro detto che non di rado, nelle Pmi, la richiesta di formazione da parte dei dipendenti viene vista con del sospetto. Chiedere al capo di pagare la tua formazione significa infatti domandare all’azienda di fare un investimento senza avere nessuna garanzia effettiva di poterne cogliere i frutti nel tempo: chi può garantire al datore di lavoro che, dopo aver seguito il percorso di formazione, dopo aver incrementato le proprie competenze e avere raccolto gli strumenti necessari per migliorare le performance aziendali, non si ceda alle lusinghe di altre aziende o di cacciatori di teste alla ricerca di talenti? Riuscire a convincere il proprio datore di lavoro a investire nella propria formazione non è sempre facile: per questo motivo in questo articolo vedremo come chiedere al capo di pagare la tua formazione nel modo più efficace possibile, per aumentare le possibilità di ricevere una risposta affermativa.

L’importanza della formazione continua per il dipendente

I vantaggi della formazione continua per l’azienda sono noti, seppur non a tutti i dirigenti, amministratori e datori di lavoro. Ma va sottolineato che poter aggiornare regolarmente le proprie competenze e ampliare le proprie conoscenze è prezioso anche per il lavoratore stesso. Con la velocità del progresso del processo di digitalizzazione, con il diffondersi di nuovi elementi come l’intelligenza artificiale e l’automazione industriale, con la sempre maggiore importanza dell’internazionalizzazione per tante aziende, poter contare su dei regolari percorsi di formazione diventa indispensabile per guardare con ottimismo alla propria carriera lavorativa. Grazie alle nuove competenze, infatti, sarà possibile gestire con maggiore efficacia la propria normale attività lavorativa quotidiana, nonché avere buone chance di ricevere una promozione, o ancora, guardare al mercato del lavoro con ottimismo, sapendo di avere le giuste skills per partecipare con successo a dei processi di ricerca e selezione del personale. A partire da queste basi, seguire o meno dei corsi può fare la differenza per l’evolversi della propria carriera professionale: vediamo quindi come chiedere al capo di pagare la tua formazione.

Come chiedere al capo di pagare la tua formazione: come prepararti in modo efficace

I corsi di formazione possono avere un costo elevato per l’azienda: vale quindi la pena preparare in modo adeguato la propria richiesta, per presentare questa spesa come un investimento da prendere seriamente in considerazione.

Prima di tutto il nostro consiglio è quello di consultare le policy aziendali, per comprendere quelle che sono le effettive regole relative alla formazione dei dipendenti. È possibile trovarsi di fronte a scenari del tutto differenti: in linea di massima, però, le situazioni possono essere tre. Molto spesso, nelle aziende più piccole, non esiste nessuna policy precisa per quanto riguarda la formazione dei dipendenti; in altri casi, invece, ci si può scontrare in regolamenti interni che affermano in modo esplicito di non pagare i corsi di formazione dei dipendenti; al contrario, nelle aziende più strutturate, ci saranno delle regole dettagliate che spiegano quali tipologie di attività formative possono essere pagate con dei fondi aziendali.

A partire da queste informazioni ci si potrà preparare in anticipo a quella che sarà la reazione del datore di lavoro al momento della richiesta di investire nella propria formazione.

Il secondo step consiste nel raccogliere tutte le informazioni disponibili sul corso che si intende frequentare. Quali sono gli enti che offrono percorsi formativi coerenti con le competenze che desideri migliorare? Quanto durano i corsi? Quali sono i requisiti, quali sono i costi complessivi? Delle ore lavorative dovranno essere sacrificate per permetterti di partecipare a questi corsi? Esistono delle alternative più economiche percorribili? Tutti questi dati devono essere raccolti e ordinati opportunamente in un documento da presentare al datore di lavoro al momento della richiesta.

Fatto questo, il terzo passaggio consiste nell’elencare tutti i vantaggi che potrebbe avere l’azienda nel finanziare il tuo corso di formazione. Questi dipendono ovviamente dalle competenze che si acquisiranno attraverso il percorso scelto: si potrebbe trattare della possibilità di attirare progetti più importanti, di ridurre le tempistiche, di aumentare le performance, di poter gestire in modo più efficace il processo di digitalizzazione, di ridurre gli sprechi in azienda, e via dicendo. Va peraltro detto che in certi casi le spese per i corsi di formazione possono essere detratti in sede fiscale dall’azienda: è molto importante informarsi in tal senso e presentare anche questa voce tra i vantaggi.

A questo punto non resta che richiedere un appuntamento al proprio datore di lavoro per discutere la cosa; sarà però importante presentarsi non solo con tutta la documentazione necessaria, ma anche con un discorso strutturato ed efficace, per riuscire a esporre in modo costruttivo tutti i vantaggi già visti senza rubare troppo tempo al capo. É quindi bene preparare in anticipo un elevator pitch.

L’elevator pitch per chiedere all’azienda di finanziare la tua formazione

L’elevator pitch è lo strumento chiave per chiedere al capo di pagare la tua formazione. In questo breve discorso dovranno essere presentate le caratteristiche chiave del corso formativo individuato, nonché ovviamente i vantaggi per l’azienda. Ma non è tutto qui: sarà bene sintetizzare anche i contributi dati all’azienda nel tempo, nonché il proprio desiderio di continuare a dare il meglio per aumentare le performance complessive dell’impresa. Potrebbe poi essere utile anche individuare le attuali mancanze o lacune in azienda che potranno essere colmate grazie alle tue nuove competenze.

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