Ricerca di personale: e se fossero i tuoi pregiudizi a frenare il successo della tua azienda?

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L’eterna ricerca di personale

Certe volte all’interno di un’azienda i processi di ricerca di personale non finiscono mai, e non portano a nessun risultato. Succede per esempio che la figura ricercata non venga trovata mai; oppure, accade che i neoassunti vengano puntualmente allontanati prima della fine del periodo di prova. Ma cosa succede? È forse dunque vero che nessuno ha più voglia di lavorare? La ricerca di personale è quindi diventata un’operazione utopica, in un mondo in cui non esistono più dei professionisti motivati e competenti? Eppure i tuoi concorrenti continuano ad assumere: ma dove li trovano tutti quei candidati eccellenti?

Quei pregiudizi che eliminano sul nascere le buone opportunità

Ti svelo una verità dura da digerire: potrebbe benissimo essere che i curricula di quei professionisti eccellenti assunti dai tuoi concorrenti siano passati anche per i corridoi della tua azienda. Ancora di più: alcuni di questi candidati forse si sono seduti in carne e ossa di fronte a te per un colloquio di lavoro, ma sono stati scartati. Eppure taluni erano competenti, preparati, volenterosi, cordiali, educati, ben disposti e talentuosi. Cosa mancava? Eh sì, mancava quel qualcosina…

Te lo dico io: il problema non erano loro, o perlomeno, non sempre. Certe volte il problema era dall’altra parte della scrivania: eravate tu e i tuoi piccolissimi – ma così difficili da sopprimere – pregiudizi. No, non ti sto certo accusando di non essere in grado di inquadrare per bene le persone: sto solo dicendo che alcune delle tue idee più inconsce stanno tarpando le ali del tuo business, tenendo lontano dalla tua azienda dei potenziali professionisti in grado di farla volare sul serio.

I casi più estremi

I pregiudizi, anche quelli più piccoli, più innocenti, sono difficili da eliminare del tutto, anche sul piano della ricerca di personale. Vuoi un esempio pratico, così da risollevarti un po’ il morale? Ebbene, all’infuori del mondo della classica selezione del personale, pensa che nel mondo accademico italiano – nel mondo cioè in cui ci dovrebbero essere le menti più illuminate – solo il 30% dei ricercatori è donna. E questo nonostante il fatto che all’inizio dei corsi universitari più del 50% degli studenti sia di sesso femminile. La situazione peggiora più si alza il livello: solo il 20% dei professori ordinari è donna, e solamente 5 rettori italiani su 80 sono esponenti del gentil sesso.

E quello di genere è solo uno dei pregiudizi più conosciuti. Non bastasse la realtà che vediamo tutti i giorni, ci sono poi molti studi che dimostrano quanto i più diversi fattori discriminanti influenzino la ricerca di personale: uno studio promosso dal Massachusetts Institute of Technology in collaborazione con l’Università di Chicago, per esempio, ha sottolineato che i due pregiudizi che pesano maggiormente sulla selezione dei candidati sono l’etnia e il sesso.

Le idee virus

Più che di veri e propri pregiudizi, in alcuni casi potremmo parlare di idee virus. Cosa sono? Non so se hai mai sentito parlare di Seth Godin: questo guru del marketing coniò il termine ideavirus, per indicare «un’idea affascinante, che si propaga attraverso una parte della popolazione, educando, cambiando e influenzando chiunque incontri». Ecco, l’idea virus che si frappone tra la tua azienda e una fruttuosa ricerca del personale è l’altra faccia della medaglia: è una convinzione che potrebbe sembrare sensata ma che in realtà è del tutto limitante. E sì, proprio come un virus, è contagiosa.

Può darsi per esempio che il tuo ex datore di lavoro, quello per cui hai lavorato da giovane, prima di fondare la tua azienda di successo, pensasse che «assumere dei dipendenti di sesso femminile è sbagliato, in quanto poi vanno in maternità e non tornano più». Per quanto discriminatoria, questa potrebbe sembrare una mezza verità: eppure sai benissimo che ci sono degli uomini che resteranno improduttivi sette giorni su sette dai 20 ai 70 anni, mentre ci sono donne che potrebbero rientrare dalla maternità ancora più efficienti di prima. La tua attività di recruiting è ferma al palo dopo decine di colloqui? Ebbene, nella tua testa o in quella dei tuoi manager esistono dei preconcetti che stanno nuocendo alla tua azienda.

I più classici pregiudizi nella ricerca di personale

La ricerca di personale per la tua azienda potrebbe poi partire menomata da esperienze precedenti che in realtà nulla hanno a che fare con la situazione attuale. Potresti per esempio essere portato a pensare che non esistano collaboratori capaci per il semplice fatto di avere avuto dei trascorsi problematici con dei dipendenti particolarmente ostici. Una simile convinzione, ovviamente, creerebbe un ostacolo gigante davanti ad ogni nuova assunzione. Ma di idee virus ne esistono a iosa: molti imprenditori pensano per esempio che il dipendente perfetto sia quello fatto a propria immagine e somiglianza. Ma perché cercare in un dipendente delle doti imprenditoriali? Oppure, durante la ricerca di personale, si tende a scartare candidati troppo promettenti, per paura di inserire nel proprio ufficio quello che un giorno potrebbe diventare un concorrente troppo forte.

Ma circondarsi di collaboratori incapaci sarebbe di certo un rischio ben peggiore. O ancora: in molte aziende vige la convinzione per cui la selezione del personale non abbisogni di un discreto budget. Tuttavia, una ricerca di personale fatta in economia non può che condurre, statisticamente parlando, a dei candidati deludenti.

Conclusione

I pregiudizi, i preconcetti, le idee virus, le fissazioni, sono tutte quelle logiche apparentemente sensate ma concretamente fallaci che contribuiscono ad eliminare sul nascere ogni buona possibilità di riuscita di un processo di ricerca di personale, con tutte le conseguenze che questo può avere sul benessere del proprio business. Chi più, chi meno, tutti quanti nascondono delle piccole idee virus: l’importante è individuarle e sminuirle giorno dopo giorno, senza lasciarsi influenzare nelle decisioni più importanti. Questo ovviamente vale per tutte le nostre attività, ma soprattutto per l’attività di recruiting: in questo campo, infatti, l’oggettività deve essere assoluta, per assicurarsi sempre e comunque i migliori professionisti.

Non vuoi permettere che dei pregiudizi offuschino la tua selezione del personale e quindi il tuo business? Affidati ai nostri migliori head hunter!

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